Verissimo 2010 _ Silvia Toffanin
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Silvia Toffanin ha condotto il 18 settembre 2010 la nuova edizione di Verissimo su Canale 5.
Nuova edizione completamente rinnovata. Studio più grande, pubblico giovane in studio, più dinamismo. In breve: malissimo. Uno dei pregi maggiori del programma era proprio l'atmosfera, forse un po' troppo da sgabuzzino di una rete locale, ma quel salottino un po' piantato con i chiodi l'ho sempre trovato estramente intimo, confidenziale, casalingo.
Oggi, non ha niente di così diverso da Pomeriggio Cinque. Ed è per questo che il passo avanti forse è un po' troppo avanti e i momenti molto diversi, in realtà sembrano incollati con uno scotch di bassa qualità.
Silvia negli anni ha imparato il mestiere della conduttrice con bravura e con una spontaneità certo non troppo brillante, ma sicuramente non è mai risultata antipatica, mai respingente. Una donna composta e semplice, un po' frivolta, il giusto schietta. Tanto ruffiana ma non nascondendo mai la natura delle sue considerazioni che non fa intendere con furbizia.
Nulla è cambiato per lei insomma, ma è bene che non spinga troppo sull'acceleratore altrimenti finirà nell'imitazione di se stessa.
Parliamo ora di Alfonso Signorini, che da brillante spalla, quest'anno appare sottotono, mescolato al resto e sinceramente un po' accantonato, a mio avviso ingiustamente. Troppa ironia sul suo personaggio, un po' di crudeltà nei suoi confronti che da simpatia alla "girl power" sembra oggi arrivata ad una versione evoluta più arrogante.
Ma magari è solo una sensazione. Le dinamiche non sono più le stesse.
La freschezza contenutistica del programma, a qualcuno farà male leggerlo, ma l'ha sempre data il direttore di "Chi" mentre Silvia Toffanin sembrava più la venditrice in prova che imita il maestro. Un training di tv tutto sommato encomiabile per la naturalezza dell'impaccio e della timidezza umile della sua timoniera.
Il maestro non è ancora stato superato ma nonostante tutto via di sgabello più alto, di posizioni eccessivamente dominanti nei confronti degli ospiti. L'affollamento dei contenuti l'hanno resa un po' più sbrigativa, meno concentrata.
Insomma, va bene l'aria nuova, ma le sedie e la personalità di chi ci stava sopra dovrebbero ritornare al loro posto. Con la semplicità del primo anno con la nuova conduzione, quella sperimentazione di chi rilancia un marchio andato un po' in rovina e non quello più consolidato di oggi, sfruttato industrialmente senza metterci dentro il cuore.
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Pubblicato il 18/09/2010 alle 19:08 da kaos
Tag: alfonso signorini, silvia toffanin, verissimo 2010
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Sono presenti 2 commenti:
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1. Il 13/04/2012 alle ore 09:50, coach outlet factory ha scritto:
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