X Factor 4 _ Prima puntata
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Francesco Facchinetti ha condotto il 7 settembre 2010 la prima puntata della quarta edizione di X Factor.
Dei giudici ne abbiamo già parlato abbondantemente. Occupiamoci della trasmissione. X Factor oggi non è più come prima, lo dice anche il conduttore e ci dobbiamo fidare. Ma in effetti qualcosa non torna e partiamo proprio dal conduttore Francesco Facchinetti.
Le dichiarazioni fatte dal sopracitato sembravano presagire qualcosa di migliore: un ruolo più defilato, toni meno accessi, un po' più di rigore come nella tradizione del format internazionale.
OK - Le frasi patetiche, numerose e abbondanti durante la puntata, sono certo avranno disturbato molti spettatori. Ma sono esattamente le stesse che permettono di accedere ad una fascia di pubblico che su quella semplicità (per usare parole fini) si fa trascinare e coinvolgere. La sensazione, che poi ci si può anche sbagliare, è che Facchinetti abbia da troppo tempo la parola "Auditel, vieni a me" scritto sulla fronte, il che evidentemente ha portato bene visti i risultati, ma disturba, specie quando diventa sottilmente provocatorio e inutilmente retorico.
NO - Più persone mi continuano a sottolineare, ormai da 3 edizioni e una puntata, che ci sono numerosi problemi di audio. Basi alte, voci basse, parole che si sentono in maniera confusa. Chi guarda X-Factor, che spesso è anche un utente musicale, pretende un po' di più. È possibile fare qualcosa? Ottima la scelta di Luca Tommassini di spogliare il palco, almeno in questa prima puntata, di ogni esagerazione coreografica. Insomma: un passo alla volta e si cresce, visto che l'anno scorso i meno capaci sul palco hanno avuto notevoli difficoltà a gestire un palco ricco già dalla prima puntata.
Cos'è il "Tilt" - 6 esibizioni, un candidato all'eliminazione a causa del televoto. Così per la successiva manche. Due candidati e quattro scelte, di cui due sono spesso ovvie. Il dubbio in caso di un voto pari viene scongiurato da un televoto della durata di 200 secondi. Si vota per l'eliminazione. Ottimo il ritmo, buona la prestazione argomentata dei giudici, interessante la scelta del Tilt, che si spera non diventi un abuso facile per mille ragioni di responsabilità personale che chiunque, anche il più crudele, eviterebbe.
X Factor è nuovo anche non è cambiato nulla in fondo. Ieri sera abbiamo visto una rivoluzione dell'anima del programma e non una rivoluzione estetica o nei meccanismi. Cambiare in profondità rimanendo riconoscibilissimi, permette anche di accelerare il passo su alcuni punti fragili della trasmissione: liti troppo lunghe, tempi rallentati, liturgie troppo liturgiche.
X Factor 4, per ora, è praticamente inattaccabile.
Per suggerimenti su questo articolo contattatemi kblog.tvk@gmail.com O commentate liberamente. Qui, le vostre opinioni hanno valore.
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Pubblicato il 08/09/2010 alle 15:17 da kaos
Tag: francesco facchinetti, luca tommassini, x factor 4
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Sono presenti 2 commenti:
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1. Il 09/09/2010 alle ore 10:16, Tico ha scritto:
Bella recensione! E bello questo nuovo spazio specifico per la critica televisiva: in bocca al lupo per la nuova avventura! Condivido molte cose dell'analisi e ammetto che, partito scettico, anche quest'anno mi sono ritrovato subito "addicted", mannaggia'a'loro! :-)
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2. L'11/09/2010 alle ore 01:24, Kaos ha scritto:
Crepi :) Seguiremo questa edizione con molta molta attenzione! :D
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