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Tag: Ylenia
La felicità (ma senza Ylenia di Radio 105)
Pubblicato in: Personal pages
Giorni di poco credibile serenità. Riesco a rispondere senza astio preconcetto a mia zia zoppa che proprio oggi, mentre la accompagnavo a casa ed eravamo fermi al semaforo mi ha detto: "Ma Cafè d' chill bar nun sarà mica scritt' sbagliat'? j'o scriv' co du' eff". Non che avesse tutti i torti povera. Cafè è una dicitura americana molto in voga nel nostro Paese. Se consideri che mia zia con questa è la decima volta che esce di casa da quando è immigrata in Piemonte, non c'è da stupirsi.

Dicevo: sono piuttosto felice. Proprio oggi ho avuto due serie testimonianze di persone laureate che mi dicono che stanno effettivamente lavorando come degli schiavi d'Egitto, anche se hanno studiato per fare i Faraoni. E' frustrante me ne rendo conto. Ma non sapete quanto goda. C'è una canzone molto bella degli Otto Ohm che dice proprio questo:
A chi si è trovato un bel pezzo di carta per fare contenti il nonno e la nonna
Soltanto che poi smaltita la sbornia rimane soltanto tristezza.
A me la tristezza è persino venuta prima. Ma ora sono felice: felice della mia sfiga, felice dell'instabilità che mi circonda e anche di quello che in maniera molto naturale e congeniale non mi circonda più. Oggi in radio (su 105 Alvin e Dj Giuseppe a Music and Cars sono assolutamente meglio della seppur bellissima Ylenia, c'è poco da fare) dicevano che la felicità esiste e bisogna trovare il modo di cercarla ogni giorno anche se sembra non ci sia.

Prima di tutto mi viene da pensare che a Napoli e provincia potrebbero dissentire. Poi: visto e considerato che tra due ore starò depresso come la flora subacquea, fisso questo momento, così poi quando lo rileggo rimpiangerò ogni singolo momento, ci sono le prove.

Un modo efficace per ricordare. Perchè come ben sapete, dimentico in fretta: tipo che ho rimosso nelle ultime due settimane l'appuntamento lavorativo della mia vita (coordinamento, una volta al mese, roba che se manchi sei proprio un beota) consapevole che non ci sarei stato per altri impegni ma scordandomi la cosa più importante: fare una cazzo di telefonata per dire che non c'ero. Mi adoro.

 
Pubblicato il 31/01/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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