Sarò breve: dal punto di vista contenutistico è una cazzata perché dice cose che sappiamo già da anni tutti tutti ma proprio tutti quelli che un minimo amano l'altra informazione che non sia Studio Aperto. Bene.
Detto questo è una lente di ingrandimento di una situazione un po' invecchiata tra Corona, Lele Mora e Silvio Berlusconi. Roba che quando ho visto le statistiche che mostrano la bassa posizione del nostro Paese a livello di libertà di informazione ho sbadigliato.
Ottimo invece è l'aspetto grafico e d'immagine. Vedere Lele Mora che mostra sorridendo inni fascisti che ha comodi comodi sul cellulare non ha prezzo. Così come vedere l'uccello di Fabrizio Corona (brrr...). Come dire: documentario evitabile, valido solo come lente d'ingrandimento cinematografica che esalta i particolari e rende tutto quello che pare fascinoso visto dalla tv, rendendo il manipolato grottesco, a tratti horror. Tra l'altro, sala riempita a metà nel giorno stesso dell'uscita dell'attesissimo film. Big Delusion.
Dico, attualizzare un minimo i contenuti? Renderli più densi? Insomma, è un documentario dell'acqua calda. Colpirà solo chi non si è informato durante la scorsa estate (quella del 2008).
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