Sinceramente non so perché non ve l'ho detto prima, ma provavo una sorta di pudore. Come quelli che non pensano mai di meritare ciò che hanno. La mia solita insicurezza, mista ad un pizzico di scaramanzia. Misto a una recente batosta lavorativa di cui ancora porto abbastanza i lividi e non mi fa più godere troppo di ciò che ho. Ma basta melodrammi. :)
Ho appena concluso uno stupendo stage di redazione per il programma Victor Victoria, terza edizione. Non credo che i miei lettori, che sono notoriamente dei grandi osservatori di tv (...), abbiano bisogno di ulteriori spiegazioni su questo delirio catodico, ma è comunque interessante poter dire che "Victor Victoria" è uno di quei pochi interview show italiani che sono più quelli che lo conoscono di quelli che poi effettivamente lo vedono.
Una notorietà acquisita lateralmente, di eco e con l'amo, come quelle poche trasmissioni italiane che ancora sanno distinguersi - per fortuna - ma che per mille motivi hanno orari, concorrenze e spazi di messa in onda che (forse) non lo valorizzano come dovrebbero.
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