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Tag: Up disney
Up: temi maturi per chi ha bisogno di "volare" con la fantasia
Pubblicato in: K!Cinema

Gira che ti rigira, ieri sera mi sono visto UP della Disney Pixar. Se vi dicessi che è bello sarei banale, è ormai noto che questi non sbaglino un colpo. Sono talmente bravi, che alla fine siamo noi del pubblico che ne risultiamo sbagliati. Non solo i giovani adulti over 25 come me ma anche i bambini, oggi hanno un senso di allontanamento dal mondo del fantastico preoccupante.

Basti pensare ai giocattoli che si vedono oggi nei negozi. Persino le bambole sono una riproduzione eccessiva della realtà: se non piangono e non pisciano davvero, valgono meno di niente. Ormai l'impossibile o l'inimmaginabile che diventa possibile non fa ci fa più "volare" in tutta serenità oltre il nostro squallido raziocinio. Alla meglio rimaniamo diffidenti e con il freno a mano.

Up è pieno di incoerenze, di cose impossibili e di eventi poco realistici. Non sono errori, ma scelte evidenti. In un'epoca dove la coerenza di un qualsiasi telefilm si fonda sull'aderenza alla perfetta realtà tecnicistica di ciò che si racconta, questo lungometraggio è la totale perdita della bussola delle nostre certezze.

L'evasione dal reale, però, non scardina le fondamenta delle emozioni. Up racconta della morte, delle famiglie spezzate, dei desideri che (a volte) restano irrealizzati e soprattutto del valore imprescindibile della vecchiaia, parola così poco di moda. Quella personale e quella con la quale oggi con fatica ci rapportiamo. Un plauso sincero ad Arturo Valli, doppiatore del piccolo boy scout Russel. Il doppiatore ha solo nove anni, così come il doppiatore dell'originale americano Jordan Nagai.
Pubblicato il 17/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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