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Tag: Università
Del perchè pagare le tasse universitarie
Pubblicato in: Personal pages, Internet
Si, dopo anni di iscrizione all'Università, finalmente ho capito come vengono impiegati i (non pochi) soldi che mi fanno sborsare ogni anno in tasse d'iscrizione.
Risale a qualche giorno fa la conferma di una notizia che girava da tempo, ma finora interpretata come un rumor senza fondamento: l'Università degli Studi di Torino ha acquistato ben 3 isole su Second Life (dove, se ben mi son informato, ogni isola costa la bellezza di 900$).

Un bel progetto, certo, con tanto di due aule magne, bar e un enorme edificio in costruzione, pare una copia di Palazzo Nuovo (come se non bastasse avere un obbrobrio simile nella realtà). Un bel progetto. Peccato che con 2700$ si sarebbero potute risistemare le aule, che fanno pena, i bagni, inguardabili, le aule informatiche, dove funzionano la metà delle apparecchiature. Con quei soldi si sarebbe potuto pensare a superare le barriere architettoniche ancora presenti in alcune sedi distaccate, o ad assumere qualche studente come collaboratore per i vari sportelli in più, evitando così uffici informativi dagli orari improbabili. O semplicemente avrebbero potuto essere investiti in progetti di ricerca, o accumulati in vista di un futuro abbassamento delle tasse.

Immaginandomi già i prossimi passi di tale condotta (un magnifico rettore che s'appende alle liane in perfetto stile Lara Croft), vado a stendere il mio asciugamano virtuale sulla virtuale sabbia di una virtuale spiaggia di una virtuale isoletta tropicale. Sperando di non incontrare i miei professori (virtuali o meno che siano) in vena di interrogazioni.
Pubblicato il 17/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (4)
Test di ingresso universitari: ci prendete in giro?
Gli aspiranti studenti universitari che nei giorni scorsi hanno dovuto affrontare i primi test di ammissione, hanno espresso delle forti lamentele sulle modalità i proposizione del test. Secondo gli studenti e secondo alcuni docenti universitari, i test in qualche caso non provano in maniera concreta la preparazione dello studente, svilendoli con domande sullo stile dei grandi quiz a scelta multipla. La domanda presa di mira è questa:

"Qual è la differenza di distanza tra Casablanca e il Cairo rispetto a Oslo e Casablanca?"

E' lecito pensare che qualcuno si sia sentito preso per i fondelli. Gli insegnanti reclamano un sistema di selezione che si avvicini alle reali competenze dello studente, magari facendo appello alla carriera pregressa, guardando i voti dell'ultimo anno delle superiori e il voto del test di maturità (oggi il voto di maturità ha un ruolo marginale). Il professor Roberto Palombo, preside della facoltà di Architettura "Valle Giulia" della Sapienza di Roma dice:

"Anch'io sono convinto che il solo test non possa garantire né a noi né agli studenti un'attenta valutazione. Bisogna trovare il modo di arricchire questo strumento magari utilizzando il curriculum scolastico dei ragazzi. Se continuiamo a non tener conto del voto di maturità o dei voti degli ultimi anni delle superiori, non facciamo altro che smentire il nostro sistema scolastico".

Questo è un tema molto sensibile perchè va a toccare anche il discorso dei numeri. In certe facoltà, fa esempio odontoiatria (una su tutte) i posti per ogni Ateneo sono sempre irrisori rispetto alla richiesta studentesca. Una scuola troppo selettiva da luogo a seconde scelte non preferite, e spesso a non laureati frustrati da un corso di studi non congeniale. E poi chi passa il test magari lascia dopo un mese. L'argomento è controverso e difficile, ne parleremo anche in futuro.

Fonte: Repubblica.it
Pubblicato il 08/09/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
La nuova università del ministro Mussi
Ecco l'università di Mussi. Il nuovo ministro dell'istruzione presenta quelle che saranno le novità nel mondo universitario.
Per laurearsi al primo livello saranno sufficenti 20 esami, 12 per le lauree magistrali, che facilitano e uniformano la frammentazione del "3+2" , che rimarrà comunque vigente. Gli studenti che cambiano corso saranno oggetto della nuova riforma ad Y. Gli studenti vedranno accettati la metà dei crediti conseguiti nel vecchio corso di laurea, compatibilità permettendo, ripetto al passato in cui veniva chiesta la piena trasferibilità dei crediti (non conosco nessuno che cambiando un corso di laurea oggi ha visto tutti i crediti accettati, ma solo una piccola parte).
Inoltre ad alcune categorie "speciali" verranno concessi meno crediti ad honorem rispetto al passato. Giornalisti, dipendenti dei ministeri, consulenti del lavoro e poliziotti non avranno più di 60 crediti per le lauree classiche e 40 per quelle magistrali.
Per attuare questa riforma viene dato molto tempo. Pare che entreranno in vigore a pieno titolo entro il 2011, quindi con molta calma.
L'udu (Uniione degli univerisitari) afferma che Mussi non abbia fatto altro che attuare quelle che erano state in passato le scelte riformatrici dell'ex ministro Moratti. Probabilmente ci si aspettava qualcosa di diverso.
Cercheremo di capire meglio cosa sta succedendo nei prossimi giorni.
Pubblicato il 04/09/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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