Ma vogliamo parlarne? In questi giorni ho mangiato come un maiale. Ma la cosa bizzarra è che non l'ho fatto durante i pasti canonici delle festività. Non abbiamo molti parenti stretti che siano cattolici, visto che abbiamo una buona porzione di evangelici e una buona porzione di lontani da Torino e un'altra buona fetta che è meglio che se ne stiano a casa loro.
Bene. Ecco come ho recuperato abbondantemente:
25 dicembre - Mangiato nell'arco di 12 ore un sacchetto intero di dolci Kinder, tra i quali possiamo annoverare i nocciolosi Duplo, i biscowafer Tronky, alcuni classici Kinder Maxi e gli intramontabili Kinder Cereali.
26 dicembre - Cena in un ristorante All You Can Eat, misto giapponese cinese e griglia. Molti di voi lo conoscono come Mongolian Barbecue. Roba da spararsi. Però buonissimo.
27 dicembre - Pranzo al ristorante con amici storici. Focaccia con noci, salame burro e pane, gnocchi con la fontina, gnocchi con il ragù, gelato al fiordilatte con crema fatta in casa. Un'insalata, tipo.
Uguale? Da domani fino al trenta mi lego ai cancelli della palestra con il filo che arriva solo fino agli attrezzi ma non al bar interno. Urge ridimensionamento dell'eccesso natalizio. Qualche senso di colpa, ma non mi dispero più di tanto. A gennaio, come si dice sempre in questi casi, si ricomincia con la dieta. Dieta per la quale devo combattere contro tutto e tutti, ne parleremo.
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