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Tag: Torino
Muse a Torino: dall'indifferenza all'amore
Pubblicato in: K!Music


Uno dei motivi per cui i Muse piacciono al pubblico è perché fanno delle canzoni splendide. Il secondo dei motivi per cui i Muse piacciono tanto al pubblico è perché dal vivo sono ineccepibili. Il terzo motivo è più banale ma concorderete con me essere reale: i Muse piacciono anche perché fanno tendenza. Perché quando ti compri una t shirt dedicata a loro sei una persona davvero ganza e se ascolti la loro musica sei alternativo quanto basta, ma senza eccessi. Una band rock a taglia unica, come i berretti.

Questo per dire che la mia presenza si poteva tranquillamente annoverare nella terza categoria, se non fosse che conosco moltissimi dei loro pezzi (ho il difetto di non ricordare titoli, album e anno di pubblicazione ma manco se mi sparano) e di contro non abbia mai stravisto per loro. Mi regalano un biglietto per il concerto.

Riascolto tutti i brani della scaletta con l'attenzione di chi deve farsi trovare pronto ad un primo vero concerto rock dopo alcuni anni di quasi astinenza da palchi così energetici. E scopro che la mia sensazione di stizzita distanza era solo amore represso. Mi appassiono ai brani dell'ultimo album fin dal primo ascolto, mi faccio trascinare dalla liricità della voce e dalla incisività delle melodie. Fottuto.

Inciso: a fondo post una delle migliori foto in circolazione realizzata da lukatorun. Grazie :)

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Pubblicato il 05/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Andare contromano sulla tangenziale di Torino
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Sulla tangenziale Sud, vicino Moncalieri, città in provincia di Torino. Un uomo stava viaggiando in direzione nord, verso Milano-Aosta, erano da poco passate le cinque di mattina, ma la sua automobile stava andando contromano.

Due auto che stavano viaggiando nel senso giusto di marcia non sono riuscite ad evitare l'impatto con quella che sopraggiungeva contromano. Nello schianto ha perso la vita il guidatore dell'auto che ha provocato l'incidente, gli altri due sono rimasti illesi, ma si apre un altro interrogativo sul perché possano capitare queste tragedie.
Aumentare il numero di segnalazioni di divieto di accesso dietro i cartelli stradali per il senso di marcia corretto per far capire al minchione di turno che sta sbagliando direzione, così da portarlo ad accostare e non ammazzare la gente, no eh?
Pubblicato il 26/10/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Soggiorno a Bologna. Due giorni dolci e amari
Pubblicato in: Personal pages
Alla Pensione Marconi di Bologna si pagano 55 euro a notte. Non voglio esprimere valutazioni di sorta. Ma trovo che sia un tantino eccessivo. Ma non sono nemmeno un esperto di alberghi, quindi. Ad ogni modo in questi giorni bolognesi ho visto alcune cose di straordinaria bellezza e altre di matrice opposta. Per assurdo vita del sottoscritto ha preso una direzione consapevolmente distante dalla chiesa e dalla religione, ma è in esse che ho trovato e conservo i ricordi più belli di questo breve soggiorno.

Avevo un piccolo bruciore da stress alla bocca dello stomaco, perfettamente passato nell'unico ambiente dove davvero avrei dovuto sentire ansia e preoccupazione. Ho conosciuto due amici che partivano dalla virtualità, due persone che mi hanno colpito in maniera piacevolmente diversa. La parte brutta? La solitudine che si è creata (che ho voluto creare) all'interno di una discoteca locale. La cosa più brutta in un posto in cui ci si diverte tutti è vedere in maniera distaccata come si divertono gli altri e tu un po' meno. Per mille motivi più uno.

La chiesa e la serenità, la discoteca e il senso di solitudine. La discoteca e la tua nuova realtà di vita libera dai vincoli amicali e di stile di vita parrocchiali, e gli emozionanti soffitti e i dipinti di ciò in cui non credi più da tempo. Il bilancio è dolce e amaro. Il bilancio è che ho anche un po' pianto, ma sorridendo. Era da tempo che un luogo e delle persone mi emozionassero così.
Pubblicato il 12/12/2007 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Tornato dal tour parto dal train
Pubblicato in: Personal pages
Lo so che le storie a puntate sono una palla, ma proverò a raccontarvi in questi giorni cosa è accaduto nel mio bel viaggio della scorsa settimana. Sono successe tante cose che vorrei condividere con voi. Innanzitutto voglio partire dalla questione treno, con il quale ho scoperto uno dei fatti più anomali che mi siano mai accaduti. Prende un treno per Bologna costa alla meno 17 euro. Prende un treno da Bologna per Roma costa quasi come andare da Torino a Roma. La cosa interessante del viaggio verso Bologna è che era un interregionale utilizzato solo da me per il lungo tratto, mentre chi ci viaggiava erano solo persone per il corto. Ho sentito cambiare gli accenti mille volte, percorrendo una strada di ferrovia mai vista e molto suggestiva anche se non balneare. Arrivare a Bologna con una cartina formato A4 in mano, da solo con una valigia che pesa un quintale dopo un anno di pc no stop è una delle emozioni più belle mi vissute. Smontato subito dall'albergo, ma ne parliamo poi.
Pubblicato il 11/12/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Del perchè pagare le tasse universitarie
Pubblicato in: Personal pages, Internet
Si, dopo anni di iscrizione all'Università, finalmente ho capito come vengono impiegati i (non pochi) soldi che mi fanno sborsare ogni anno in tasse d'iscrizione.
Risale a qualche giorno fa la conferma di una notizia che girava da tempo, ma finora interpretata come un rumor senza fondamento: l'Università degli Studi di Torino ha acquistato ben 3 isole su Second Life (dove, se ben mi son informato, ogni isola costa la bellezza di 900$).

Un bel progetto, certo, con tanto di due aule magne, bar e un enorme edificio in costruzione, pare una copia di Palazzo Nuovo (come se non bastasse avere un obbrobrio simile nella realtà). Un bel progetto. Peccato che con 2700$ si sarebbero potute risistemare le aule, che fanno pena, i bagni, inguardabili, le aule informatiche, dove funzionano la metà delle apparecchiature. Con quei soldi si sarebbe potuto pensare a superare le barriere architettoniche ancora presenti in alcune sedi distaccate, o ad assumere qualche studente come collaboratore per i vari sportelli in più, evitando così uffici informativi dagli orari improbabili. O semplicemente avrebbero potuto essere investiti in progetti di ricerca, o accumulati in vista di un futuro abbassamento delle tasse.

Immaginandomi già i prossimi passi di tale condotta (un magnifico rettore che s'appende alle liane in perfetto stile Lara Croft), vado a stendere il mio asciugamano virtuale sulla virtuale sabbia di una virtuale spiaggia di una virtuale isoletta tropicale. Sperando di non incontrare i miei professori (virtuali o meno che siano) in vena di interrogazioni.
Pubblicato il 17/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (4)
Proseguo da 6 e(x) Comincio da 3: giovani cineamatori in concorso
Pubblicato in: Cinema
Torna dopo un anno di pausa, e con mezzi potenziati e rivisti, il concorso per giovani videoamatori Comincio da 3. Torna con un nuovo titolo, che ne giustifica la definizione di Anno Primo e Ottavo. Anno primo per il Proseguo da 6, che vede in lizza cortometraggi dalla durata più corposa. Anno ottavo per il classico Comincio da 3, aperto a opere della durata massima di 180 secondi.

Nuovi mezzi si diceva, in quanto dopo l'abbandono da parte del Settore Politiche Giovanili del Comune nel 2005 e di Casa della Tigre/Radio Torino Popolare nel 2006, il concorso sorge dalle proprie ceneri grazie agli sforzi di Enrico Venditti, che ne è stato l'anima per le ultime 4 edizioni, e che è riuscito a coinvolgere la prestigiosa Film Commission.

Numerose le domande di partecipazione, che consentiranno al pubblico di assistere a una proiezione ricca di spunti e idee. Spunti e idee che giungeranno anche dagli interventi degli ospiti che si avvicenderanno sul palco, a partire dallo storico direttore della fotografia torinese Alfieri Canavero al suo più giovane collega, noto soprattutto per lavori in campo pubblicitario, Claudio Meloni, passando per Stefano della Casa di Film Commission.

Una serata per amanti di cinema, ma anche per i curiosi che vogliono dare un'occhiata da vicino al dietro le quinte di un set, grazie alla possibilità di accedere agli spazi dell'Inventavideo, vera e propria fucina creativa ben nota ai giovani filmmaker locali.

L'appuntamento è per venerdì 6 luglio a partire dalle ore 19.00 presso il Cinema S.Anna di via Brione 40 (zona Piazza Rivoli). Per maggiori informazioni è possibile fare riferimento al sito ufficiale, o contattare direttamente l'organizzazione al numero 335 7081052 (Enrico Venditti).

segue programma dettagliato della serata

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Pubblicato il 03/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (1)
Foto Torino Pride 2007 - Io c'ero!
Pubblicato in: Gay and the city
C'è bisogno che ve lo dica?
E' stato esilarante, divertente, coinvolgente.
Ho fatto tante foto che ho affidato a Flickr per una migliore visione del prodotto generale.
Alcune foto sono venute benissimo, altre meno. Giudicate voi. 
Ad ogni modo spero che trasmettano tutta la GIOIA PURA dell'evento.
Qualche foto è talmente verità che i soggetti non ne avevano conoscenza. Mi hanno detto che in quanto evento di piazza pubblico, non ci dovrebbero essere problemi. Ma io sono buono e capisco le situazioni.
Se una qualsiasi di queste immagini dovesse turbare la vostra privacy, ditemelo nei commenti o in mail (info@kblog.it). Provvederò subito alla loro cancellazione, sperando che non accada, ovviamente.
Pubblicato il 01/07/2007 da kaos | Permalink | Commenti (14)
30 Giugno 2007: Torino Pride in Piazza Castello
Pubblicato in: Gay and the city
Ricco. Questo l'aggettivo che viene spontaneo a vedere il programma della giornata del 30 giugno. A partire dalle 16 numerose saranno le attività che coinvolgeranno passanti e curiosi. E tanti i momenti di spettacolo e dibattito sul palco allestito in Piazza Castello

Vediamo di riassumere un po', grazie anche alle newsletter ricevute dal coordinamento torino pride, quali saranno gli eventi principali.

Intanto, la presenza di decine di stand di varie associazioni, con danze, performance artistiche e teatrali.
In secondo luogo, la Living Library, primo esperimento italiano di questa "biblioteca vivente", proposta assieme al comitato All Different All Equal di Torino. In pratica in questa biblioteca l'utente non consulterà dei libri cartacei, ma veri e propri "libri in carne e ossa" (ne sarebbero felici Bradbury e Truffaut), persone disposte a raccontarsi attraverso le proprie esperienze di omosessuali, diversamente abili, immigrati, studenti fuori sede, rom, tifosi di calcio, arricchendo così delle proprie esperienze e delle difficoltà riscontrate nella vita quotidiana il pubblico di ascoltatori.
Infine, il concerto serale dei Fratelli Sberlicchio.

Il Pride vuole essere un momento di riflessione sulla situazione italiana attuale. Con episodi come quello vissuto questa primavera proprio a Torino, di un giovane suicidatosi per il peso del giudizio dei compagni, decisamente non si può parlare di situazione positiva e tranquilla. Per questo, dietro allo slogan "Parità, dignità, laicità", la richiesta è quella di creare non solo in una occasione contestualizzata, ma durante tutto l'anno dei momenti di dialogo e di confronto, soprattutto nelle scuole, per promuovere la cultura della diversità e del rispetto.

Una occasione importante quindi, a cui ci si augura la partecipazione sarà forte e interessata. Dal canto nostro, KBlog sarà presente, per documentare la giornata attraverso immagini, emozioni e parole.
Pubblicato il 29/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (6)
16 Giugno '07, Gaypride nazionale a Roma: molto più di una parata
Pubblicato in: Gay and the city, Notizie ed opinioni
Da tempo ho elaborato una personalissima cartina di tornasole: quando sento qualcuno, gay o etero non ha importanza, che mi dice "Ma non capisco, che senso ha il Gay Pride? È solo una carnevalata", le o gli chiedo con tranquillità "Quand'è stata l'ultima volta che hai partecipato o hai visto dal vivo un Pride?" nel 99.99999% dei casi la risposta è "Mai". E non c'è da stupirsi.
In questa società della (finta) informazione disponibile (apparentemente) a tutti ci sono alcuni cliché che si ripetono sempre uguali, indipendentemente dalla realtà dei fatti che pretenderebbero di rappresentare. Di questi cliché ce ne sono a valanga e uno dei peggiori e più distorcenti della realtà è proprio quello che riguarda il gay pride. I TG e i giornali presentano esclusivamente immagini di uomini praticamente nudi o quasi o di travestite all'ennesima potenza, veicolando così l'idea (funzionale a "qualcuno") che *tutti* i partecipanti alla manifestazione siano conciati in quel modo e che si tratti di una specie di carnevale di rio versione triangolo rosa. Ma chi ha partecipato *per davvero* anche una sola volta in vita sua a un gay pride sa benissimo che le cose non stanno affatto in questo modo.
Certo, qualcuno vestito in modo chiassoso ed estremo c'è - in fin dei conti il Pride ha anche un risvolto festoso - ma questo genere di estremi c'è in qualsiasi manifestazione: giusto per capire, mai visto i cortei dei no-global o quelli di protesta contro questa o quella iniziativa o infrastruttura o struttura malfunzionante? Nessuno pensa di definire quelle manifestazioni una "carnevalata" solo per questi estremi isolati: non si capisce quindi perché il gay pride debba essere giudicato diversamente da questo punto di vista.
Il fatto pure e semplice è che questi estremi chiassosi sono davvero una minoranza esigua se non trascurabile nella folla di persone che manifestano. A Milano, nel 2001, per il Pride nazionale c'erano per strada circa 50.000 persone (stima della Questura): sapete quante erano vestiti in modo estremo - e si trattava solo di travestiti (in Italia la gente ai Pride non si è mai presentata col culo di fuori come vogliono far credere)? CINQUE PERSONE: 5 su 50.000. Le altre 49.995 erano ragazzi e ragazze vestiti normalmente. Anzi, in mezzo alla marea di gente c'era anche un gruppo di ragazzi che sfidando i 34 gradi di temperatura di quella giornata erano tutti vestiti in completo scuro giacca e cravatta e avevano appuntate sulla giacca delle grandi spille che recitavano "Io sono il tuo medico", "Io sono il tuo commercialista", "Io sono il tuo bancario" ecc. Bene, son passati al loro fianco una decina tra fotografi e operatori tv: non solo non li hanno degnati di uno sguardo ma uno di loro ha pure esclamato ad alta voce "Andiamo in un'altra parte del corteo, qua non c'è NIENTE da fotografare". Dove niente stava evidentemente per "niente travestite". Capito il meccanismo di disinformazione che ci sta dietro? (Con buona pace di quelli che dicono che "al pride si dovrebbe andare tutti in giacca e cravatta": alla TV o sui giornali calerebbe il silenzio immagine sulla manifestazione).

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Pubblicato il 15/06/2007 da gattopesce | Permalink | Commenti (0)
Supereroi sotto la Mole - Mister Ius
Pubblicato in: Cinema
Tempo fa parlando del 50Ore Film Torino, avevo svelato come fossi in gara con un cortometraggio realizzato con alcuni amici. Chi ricorda un po' il meccanismo di gara, sa che il genere del corto (in questo caso genere Super Eroi) è stabilito tramite estrazione a sorte, e devono comparire alcuni elementi obbligatori:
  • deve essere oggettivamente riconoscibile la città in cui è girato il corto (Torino)
  • deve essere presente un elemento di costume (un paio di pantaloni a brandelli in questo caso
  • deve essere presente un oggetto di scena (una bussola)
  • deve essere pronunciata una frase ("Un whisky per me e uno per quella bionda laggiù")
Cos'altro aggiungere? Ah, si.... il video! Buona visione!

Pubblicato il 07/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (8)
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