Daniele Silvestri è un genio. Ha partorito una canzone davvero simpatica, estiva, fresca e contemporaneamente pungente verso l'omofobia dilagante che ancora oggi spadroneggia nelle realtà non solo di paese, ma anche di moltre grandi città. Non c'è la religione, non c'è politica o mondo del lavoro. In questa canzone viene fatto il punto in rima di un certo preistorico pensiero comune al quale Silvestri risponde in maniera netta e non superficiale, tra una nota divertita e l'altra. Vi propongo un video con l'estratto della canzone e a seguire, il testo completo.
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