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Tag: Telefilm
Super Vicky, ricordi televisivi d'infanzia
Pubblicato in: Tvk, I k...blog degli altri

Sarà che l'ha linkato Melissa P, , e per me questa ragazza è davvero fenomenale, ma questo frame mi ha rievocato ricordi molto remoti, belli anche. Ad un certo punto mi ero persino innamorato dell'antipaticissima ragazza dai capelli rossi Harriet che rompeva le palle al "fratello" di Vicky, Jamie. Pensavo che non essendo molto bello (lui) era davvero fortunato ad avere una ragazza così determinata nel corteggiarlo, quando da ogni stanza della casa dove si svolgevano le vicende trovava sempre un modo per entrare e fare la scema.

E poi Vicky mi faceva morire dal ridere. Pensavo che fosse davvero un Robot.
Pubblicato il 02/01/2008 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Lo sbaglio che preferisco
Pubblicato in: Posso indurre dipendenza
Ho smesso di fumare. Non so ne come ne perché. Woody Allen dice che vivrò una settimana di più e che in quella settimana pioverà a dirotto. Adesso però mi sono accorta che alla fermata del pullman (sempre con due "elle" se no la prof di Inglese delle superiori se legge si arrabbia) mi teneva compagnia. La nostre vite sono piene di dipendenze. I dottori credono che il fumo faccia male. Io sostengo meglio fumare che essere dipendenti dai telefilm. Si, perché oltre che a portarti al ipocondria (soprattutto se guardi telefilm medici come me) creano una certa curiosità morbosa non su cosa accadrà dopo. Esempio:
Oggi ho guardato 5 puntate di Dottor. House, perché c'era un poliziotto che non finiva di infastidirlo e fino a quando non ha finito di infastidirlo non ho potuto smettere.
Poi questa curiosità morbosa ti spinge a entrare a far parte di forum dedicati a parlare con gente che è drogata senza accorgersene, e ti spingono a fare cose che volontariamente non faresti...
Scaricare le puntate in inglese!
Quando qualcuno arriva a questo punto è arrivato all'inizio della fine. Perché, sono d'accordo con la mia professoressa di Inglese che questo migliora notevolmente l'inglese, ma li comincia un altro tunnel, che ti porterà ad odiare profondamente i doppiatori non che, chi traduce e fa leggere i doppiatori; porterà a farti entrare in siti di "doppiatori amatoriali", e a farti andare almeno una volta all'ora a controllare se sono "finalmente usciti" i sottotitoli della puntata che è uscita ieri sera dall'altra parte del globo; ti porterà a non parlare più con chi, come te, guarda quella serie TV, perché ovviamente loro sono "indietro" (aggiungendo anche aggettivi dispregiativi), quindi ti diverti magari a chiedergli cosa intuiscono da quello che stanno guardando e chiedere se ipotizzano qualcosa facendo facce e commenti (ovviamente se poi uno è già poco ortodosso di suo la cosa arriverà a livelli paradossali). Poi però sorgono complicazioni (si legge che ne ho viste 5 oggi?), perché quando finisce una serie è finita, punto. Non ci sono altri livelli oltre a guardarli in lingua originale.
Conosco la sintomatologia ma non la cura, o io perlomeno, non l'ho ancora trovata.
Pubblicato il 22/11/2007 da paoletta | Permalink | Commenti (7)
Quanto sei dalla parte dell'assassino...
Pubblicato in: Tvk

Il concetto portante di Dexter è che esistono delle situazioni in cui ciò che normalmente non è ammesso può diventare accettabile. Uccidere chi uccide è accettabile. Il messaggio è tanto stupefacente in un primo momento, quanto gloriosamente originale dall'altro. Quest'uomo è un ematologo della polizia e la notte uccide i killer seriali per soddisfare la sua sete di uccidere, come un perverso "macellaio" di corpi umani. Si definisce una persona che "pulisce", non una che uccide. Lui è un giustiziere simile a chi viene giustiziato. Immorale, colpevole, assente all'idea della giustizia ordinaria. Dopo due episodi però sei lì a difenderlo e gli vuoi pure bene. Voler bene ad un assassino, vi rendete conto la potenza di un cazzo di telefilm?
Pubblicato il 09/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (1)
La straordinaria trash-bellezza di Baywatch
Pubblicato in: Tvk, Rubriche
Youtube ci permette di rievocare ricordi straordinari, come le sigle di Baywatch.
Guardiamone insieme l'evoluzione: a ogni nuova stagione non solo le scritte in sovraimpressione e il montaggio diventano sempre più psichedelici, ma il numero di personaggi principali aumenta sempre di più, al punto che, se nelle prime puntate ogni protagonista ha diverse inquadrature prima che appaia il suo nome, nelle ultime stagioni devono presentare i personaggi a gruppi di tre contemporaneamente.
Non dimentichiamo inoltre:
  • Pamela Anderson, che ogni stagione cambia nome nella sigla, in base alla sua bizzarra situazione matrimoniale (Pamela Lee, Pamela Lee Anderson, Pamela Denise -?- Lee, Pamela Denis Anderson Lee, ...)
  • Mitch, che in una stessa sigla invecchia e ringiovanisce di dieci anni da un fotogramma all'altro
  • Micheal Newman, che in ogni sigla recita sempre la stessa parte: quello che si tuffa in acqua e sbatte i testicoli contro le onde (pur apparendo sì e no in sette puntate in dieci anni)
  • Le centinaia di "tette&culi" che vengono inquadrati così a casaccio tra un pantaloncino rosso e un pettorale marmoreo
Inoltre, non possiamo e non dobbiamo dimenticare il figlio di Mitch, HOBIE, che con la sua faccia come il culo vince l'ambito e sudato premio di personaggio più antipatico di Baywatch.
Infine, permettetemi di farvi notare che questo post riunisce in sé praticamente tutte le caratteristiche di questo blog, perché oltre a parlare di un argomento trash (Baywatch è stato giudicato dal Times il telefilm più brutto di sempre!), include un fantastico elenco puntato per la gioia di Massimo e una serie di video che vedete qui sotto (tra i quali, l'ultimo è una vera chicca: la sigla di Baywatch Hawaii, uno spin off talmente osceno da sembrare una parodia della serie regolare. Tuttavia, vedere Mitch fare lo sgargione in camicietta e con una ghirlanda di fiori appesa al collo non ha prezzo!).




Pubblicato il 29/05/2007 da pero | Permalink | Commenti (4)
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