 Voglia di rinnovamento. Semplice e pura voglia di tagliare con il passato, con i sensi di colpa e con quel vuoto che mi rendeva dentro sempre più piccola. Quella frase che mi accompagnava tutti i giorni, quei discorsi fatti mille e mille volte al telefono davanti allo specchio, davanti a me...anima e cuore, sempre e comunque. Mi cercavo nelle parole, nei gesti, senza capire che tutto doveva nascere da me. Stati d'animo che da negativi dovevano mutarsi in energia positiva, in forza costruttiva. Ogni idea, ogni emozione era lì, tutto disposto accuratamente e in maniera ordinata sul tavolo. Niente era privo di logica, c'erano...c'ero. Volevo farcela. Potevo farcela. Poi all'improvviso una telefonata, quella telefonata. Inaspettata, gradita, voluta.
Un leggero vento ha iniziato a spazzare via in maniera delicata tutto quello che avevo costruito con fatica. Convinzioni, parole...voglia. E' sempre così, tutte le volte che decido di dare un senso ai rapporti a cui tengo accade qualcosa che non solo mi fa ricredere, ma mi fa tirare anche indietro lasciando tutti i miei dubbi e tutte le mie perplessità al punto di partenza. Ma questa volta nonostante dolcezza e l'incredulità alberghino ancora in me, sento di voler andare lo stesso avanti. Non bisognerebbe mai fermarsi davanti alle difficoltà, qualsiasi esse siano. Cercando di venirsi incontro ma soprattutto cercando di capire da se stessi cosa si vuole. Impariamo la cultura del rispetto e della sconfitta. Non sono nei rapporti ma nella vita di tutti i giorni. Non importa quante volte cadremo o quante torneremo indietro. L'importante è non fermarsi mai.
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