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Tag: Spot
Meglio cambiare, nè! Luciana Littizzetto se la poteva risparmiare?
Pubblicato in: Tvk
Inutile dire che quelli della Tre creano da tempo con i loro spot dei fenomeni di costume con i quali poi giocano, prendono in giro la concorrenza e si prendono pure in giro da soli trastullandosi nella facilità che si ha nel creare una campagna pubblicitaria che senza dubbio avrà presa sul pubblico perchè figlia di un fenomeno pubblicitario precedente. Che sia riassuntiva e vagamente superficiale la descrizione dell'offerta telefonica, poco conta,  basta colpire lo spettatore e farlo sorridere, perchè il resto viene da sè. Basti pensare all'ultimo spot che sta coinvolgendo in questi giorni Luciana Littizzetto, che reduce dal grande successo a Che tempo che fa se ne ritorna nel mondo fatato e ben pagato della pubblicità rispolverando il suo personaggio alla Minchia Sabbri, con il finale scoppientante che fa eco al vecchio e rinomato spot con Paris Hilton. Diciamolo in tutta sincerità: Luciana, sto spot, se lo poteva risparmiare?
Pubblicato il 04/06/2007 da kaos | Permalink | Commenti (11)
Cristina Aguilera e lo spot del 2005 per la Virgin Mobile
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Di solito non me le perdo queste sciccherie, eppure dev'essermi sfuggita. Per la promozione della compagnia telefonica Virgin mobile (la stessa che fa dischi, coca-cole e palestre), Christina Aguilera nel dicembre del 2005 si è lanciata in uno spot che è tutto un programma, una pubblicità che non sono sicuro avrebbero portato con favore anche in Italia. Non voglio approfondire e rovinarvi lo show, ma c'è un tocco di ironica (e forse un po' scontata) ambiguità sessuale che sfrutta la figura della dolce ma peperina Aguilera per attirare con efficacia l'attenzione del pubblico. Ovviamente quando si parla di far discutere i giornali e mobilitare l'opinione pubblica, ancora una volta, il marketing ce la mette proprio tutta.

Pubblicato il 27/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Dal modello genitoriale a quello di Paris Hilton
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni
Paris Hilton, non c'è bisogno che lo dica io, ha fatto del suo nome un marchio di fabbrica a livello mondiale. Se in Italia la vediamo nel suo ultimo spot per la compagnia telefonica Tre in vesti decisamente poco ambigue, in tutto il resto del mondo fa le stesse identiche cose, precise e spiccicate. Spot, spot e ancora spot, con qualche singolo musicale a cadenza trimestrale e il tam tam mediatico offerto dai giornali di gossip che l'hanno presa a cuore come un piccolo feticcio. Le dimensioni commerciali del fenomeno sono le stesse che ha sul web. Su Google il suo nome supera i 56 milioni di rimandi (poco più di un milione solo italiani), più del doppio rispetto alla sua forse-amica Britney Spears che ne ha solo 25. E' testimonial praticamente di qualsiasi cosa: la compagnia telefonica 3 in Italia, il sito di acquisti on line Go Yellow, un prosecco, un nuovo tipo hamburger e certamente molti altri prodotti anche a lei dedicati.
Insomma una donna che non si fa mancare davvero nulla, in passato nemmeno le foto porno-erotiche, un vero must sul web e sui giornali di gossip, che in un periodo in ascesa come questo cerca di tutelare con tutte le sue forze. Una diva commerciale che fonda gran parte del suo successo all'erotismo più o meno sottile della sua immagine, deve certamente evitare che il pubblico possa godere in un click o con pochi centesimi delle sue grazie al gran completo. Per capire questo aspetto basta vedere i contenuti della galleria dedicata da Tvblog, che sono già tutto dire.
Recentemente è stata accusata dal Newsweek di contribuire insieme ad alcune altre starlette dello show-biz americano alla diseducazione amorale e arrivista delle adolescenti, il cui modello di vita, come quello di Britney Spears, per molte adolescenti specilamente straniere è assolutamente da imitare. Pensate che in America, quando si vuol dire che una ragazza è davvero carina e affascinante, spesso si dice che "assomiglia a Britney", come se il modello di bellezza ideale possa essere davvero così univoco per tutti. E non c'è da stupirsi che queste star vengano prese ad esempio: sono ricche, affascinanti, amate dagli uomini e soprattutto famose. Peccato che siano totalmente vuote e prive di qualsiasi forma di spessore. Sono davvero passati i tempi in cui il vero modello da imitare erano i nostri genitori.
Pubblicato il 07/02/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Lo spot Nike di Cannavaro - La Coppa oro del capitano
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Quando il marketing non sa più che pesci prendere, ci si butta nel mondo dell'assurdo, del filosoficamente paradossale. Dell'ignoto anche. Creando alle volte risultati straordinari, come questo spot della Nike che recita (canticchiando) proprio così:
La coppa golosa del capitano, coppa Cannavaro è.
La coppa golosa, la coppa che fa il mondo geloso.
(fischiettio)
Coppa Cannavaro è!
Gelogolosa, Gologelosa la coppa che fa il mondo geloso!
Cannavaro: Prova con il nuovo gusto oro!
Coppa Cannavaro è!
Un blog spagnolo specializzato in questi prodotti d'avanguardia inenarrabili (gli spot tv), ci racconta l'origine del capolavoro (di cui un frame a lato). Sono stati creati dalla Nike 7 cartelloni pubblicitari che rappresentano in maniera celebrativa e ironica alcuni campioni italiani vincitori dei Mondiali di calcio 2006. In una veste anomala però, dove ognuno di loro diventa virtualmente testimonial di un prodotto tipicamente italiano che porta il nome del giocatore preso in considerazione. Nei cartelloni pubblicitari (che vi riporto al fondo, manco a farlo apposta nella versione francese) possiamo trovare quindi la Coppa Oro gelato di Cannavaro, gli Armadi di Materazzi, l'Espresso di Zambrotta, la pasta di grano duro di Gattuso, gli strumenti di precisione di Pirlo, i Motocicli di Zaccardo e le Pere di Iaquinta. Da uno di questi spot cartacei, approfittando anche della vittoria di Fabio Cannavaro del Pallone d'oro 2006, è stato realizzato questo particolarissimo spot, musicato da Franco Godi, produttore discografico e famoso musicista delle canzoncine della "Linea" del Carosello.
A seguire le immagini e il video.

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 26/12/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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