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Tag: Sport
22 e 23 giugno: terzo raduno nazionale Parkour! Non mancate!
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Mi vergogno dell'immenso ritardo con cui pubblico il comunicato stampa dell'associazione Parkour Italia. I nostri amici, dopo aver intervistato il presidente David Querci qui su Kblog.it, ci ricordano che domani e dopodomani 22 e 23 giugno, ci sarà un fantastico raduno nazionale di tutti coloro che praticano questa fantastica disciplina che certamente avrete visto in questi mesi tra spot, video musicali e quant'altro. Io sono fottuto di invidia da torinese per non poterci essere, perchè tutto avrà luogo a Roma. Spero di poter avere qui su Kblog foto e contenuti da proporvi nei prossimi giorni. Mi raccomando, non mancate, anche chi non conosce e non pratica il Parkour, l'arte corporea più libera e figa che abbia mai visto in vita mia. Per tutte le info, cliccate sulla seconda parte del post, dove c'è anche il programma ufficiale! Grandi ragazzi! Speriamo di incontrarci presto :)

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Pubblicato il 21/06/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
AquaRomae 2007 - Piccolo diario di un grande evento
Pubblicato in: Gay and the city
Ebbene sì: io c'ero! (Nota di Kaos: la foto grande del nostro Gattopesce è solo a dimostrazione del fatto che anche tutti gli altri autori di Kblog sono belli anche fuori come lui. Di notte però.) Con il mio compagno Giu e con altri 160 nuotatori provenienti da tutto il mondo, il mattino di sabato 14 aprile siamo entrati nella splendida piscina del Foro Italico, quella delle Olimpiadi del 1960 per intenderci, addobbata per l'occasione con due bandiere arcobaleno giganti. È stato il debutto del primo torneo di nuoto gay/lesbico internazionale AquaRomae 2007, organizzato dai bravissimi ragazzi del Gruppo Pesce Roma (link: www.gruppopesceroma.org). Torneo gay/lesbico ma non riservato solo a gay/lesbiche: hanno partecipato infatti anche diversi nuotatori etero appartenenti a squadre tradizionali, come è tradizione per questo genere di appuntamenti sportivi. La gara aveva anche valore ufficiale per la FINA, la Federazione Internazionale di Nuoto, per quanto riguarda la categoria Master: infatti c'era il cronometraggio elettronico e c'erano i giudici ufficiali della Federazione Italiana di Nuoto, la FIN. Ma soprattutto c'eravamo noi e c'era tanto pubblico, in un'atmosfera calorosissima allietata per tutto il tempo anche da un sottofondo musicale speciale.

C'era anche tanta, tantissima stampa: fotografi delle principali agenzie italiane e le telecamere di Sky e della RAI. Ma chiariamo subito una cosa: in questo genere di manifestazioni si partecipa in modo sì festoso ma la parte sportiva è assolutamente seria. Forse molti nel pensare a un "torneo gay" si immaginano nuotatori con costumi fantasiosi, piume, paillettes, cuffie a margheritoni o quant'altro. Invece assolutamente niente di tutto questo: noi atleti eravamo là per nuotare come facciamo regolarmente in tutte le altre manifestazioni sportive non specificamente gay/lesbiche. Chi arrivava in piscina vedeva persone vestite con la divisa della propria squadra, atleti e atlete impegnate in esercizi di stretching o nel riscaldamento in acqua, nuotatori che provavano tuffi e virate e un pubblico di accompagnatori caloroso ma assolutamente normale. E quanto all'abbigliamento, solo costumi da competizione e in qualche caso costumi interi in materiale speciale come ormai si usa diffusamente anche nel mondo del nuoto master. Insomma, tecnicamente una gara come tutte le altre: forse è per questo che son rimasti delusi in molti che si aspettavano una "baracconata" grazie al pregiudizio diffuso sui gay e sul modo in cui svolgerebbero le loro attività. No signori, qua c'erano atleti e anche fior di atleti, il livello tecnico era decisamente elevato (Vedi nota 1).

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Pubblicato il 21/04/2007 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Daniela Serafini (di Totti suocera) oggi vigilessa: opinioni e sconforto
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Pubblico di seguito un commento di poche ora fa alla rubrica di Superale dedicata al mondo dello spettacolo. Riporto il testo della notizia in merito ad una spinosa questione:

Mentre la figlia, Ilary Blasi, fa i record di ascolti su Italia Uno con Le Iene, la madre pensa al lavoro. E che lavoro. A 50 anni, infatti, Daniela Serafini, suocera di Francesco Totti, in questi giorni ha coronato il suo sogno: indossare la divisa da Vigile Urbano. Munita di fischietto e paletta è pronta a dirigere il traffico in una zona di Roma. E chissà se darà la multa anche al Pupone...

Zappatores, questo è il suo nickname, esprime liberamente il suo disappunto su Kblog rispetto a questa assunzione, sollevando dei punti davvero interessanti, più o meno condivisibili, sulla notizia.

In merito alla recente assunzione della signora Daniela Serafini come Vigile Urbano del Comune di Roma, espongo le mie considerazioni:
  • Rispetto la libertà di decisione per le faccende private della signora, il cui specifico iter era iniziato in tempi precedenti al nuovo status di parente di illustre coppia di miliardari (F.Totti e I.Blasi);
  • Ha preso una decisione per me inopportuna e di cattivo gusto: occupare oggi a 50 anni un posto di lavoro che sarebbe stato ben più utile ad un'altro cittadino;
  • E' irritante sentire la sua dichiarazione “non vedevo l’ora di indossare la divisa», ovvero l’aver finalmente coronato un sogno che ora è un capriccio, perché non motivato da necessità;
  • E' stata tolta l’opportunità ad un giovane (magari disoccupato) di avere un posto di lavoro che gli avrebbe permesso di realizzarsi nella propria vita;
  • E' anche con invidia che dico ciò, perché anch'io avevo fatto quel concorso come altre migliaia di giovani, per poter risolvere definitivamente un problema occupazionale (lavoro in azienda privata con il continuo rischio della perdita del posto di lavoro), ma lei è stata invece più brava...
  • Tutti ora potremmo giovarci di avere un nuovo vigile così illustre, vedere la pubblicità del genero, assistere alle presentazioni della figlia ? 
  • Oppure tutto questo alimenta ancora una volta il senso di impotenza ed ingiustizia che provano quotidianamente le persone qualunque.
  • Questi fatti però alimentano il sospetto, per questo mi chiedo che tipo di discrezionalità è stato usato per gestire questa graduatoria rimasta aperta per oltre 10 anni, dalla quale la giunta ha attinto per queste assunzioni grazie ai poter speciali conferiti dalla legge al Sindaco ??
  • A vario titolo per i punti di cui sopra, sia la diretta interessata che la giunta comunale e gli illustri parenti, sono mancati di sensibilità nei confronti della gente comune, hanno perseverato nel portare a compimento questa inopportuna iniziativa, pessima sia da un punto di vista dell’immagine personale dei coinvolti e criticabile moralmente.

Firmata
G. di Roma

Pubblicato il 06/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (6)
Parole nel web - Ultras
Pubblicato in: Rubriche
Primo risultato su Google: Tifo-net, la community di tifosi delle curve italiane
Primo risultato su Google in inglese: Articolo di Yahoo News americano che riporta la catena di violenze degli ultimi giorni negli stadi italiani
Prima immagine di Google: Immagine simbolo di un grupppo ultrà di Francoforte
Prima immagine di Google in inglese: Tifoseria spagnola mentre intona un inno
Prima immagine di Flickr: Camion da trasporto di pomodori con ultras di Bari dopo la vittoria agli ottavi di finale Australia-Italia
Prima immagine di Flickr in inglese: Foto che riporta più chiaramente ad un sito di protesta contro le forme di Nazi fascismo durante i mondiali di Germania 2006
Primo video di Youtube: Scontri Ultras a Palermo e Catania settembre 2006
Primo video di Youtube in inglese:"Attacco" con fumogeni nella partita del 2002 Dinamo-Haiduk

Sono esclusi link commerciali, ripetizioni di contenuti di altre diciture, scene pornografiche o quasiasi cosa non venga da me ritenuta opportuna. I video sono scelti nella lista dei più visti, le immagini nella categoria "most interesting".
Pubblicato il 10/02/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Adoro - Le Universiadi
Pubblicato in: Notizie ed opinioni

Adoro i lavori per le Universiadi. Dico io. Già con queste bandiere e paletti sembriamo lo sponsor ufficiale della Stabilo, poi davanti ad una delle piazze principali di Torino (Piazza 18 Dicembre), con tanto di stazione di arrivo dei turisti (Porta Susa) c'è un errore così grossolano e visibile a terra che manco a Striscia la notizia ci citano per la vergogna...rimediamo vi prego. Arriveranno fiotte di bonazze e bonazzi da tutto il mondo da amare e ci presentiamo così? Non ho parole! Si scrive Stop, stop non stpo. Sbruff.

Fonte: Armilan
Pubblicato il 16/01/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Lo spot Nike di Cannavaro - La Coppa oro del capitano
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Quando il marketing non sa più che pesci prendere, ci si butta nel mondo dell'assurdo, del filosoficamente paradossale. Dell'ignoto anche. Creando alle volte risultati straordinari, come questo spot della Nike che recita (canticchiando) proprio così:
La coppa golosa del capitano, coppa Cannavaro è.
La coppa golosa, la coppa che fa il mondo geloso.
(fischiettio)
Coppa Cannavaro è!
Gelogolosa, Gologelosa la coppa che fa il mondo geloso!
Cannavaro: Prova con il nuovo gusto oro!
Coppa Cannavaro è!
Un blog spagnolo specializzato in questi prodotti d'avanguardia inenarrabili (gli spot tv), ci racconta l'origine del capolavoro (di cui un frame a lato). Sono stati creati dalla Nike 7 cartelloni pubblicitari che rappresentano in maniera celebrativa e ironica alcuni campioni italiani vincitori dei Mondiali di calcio 2006. In una veste anomala però, dove ognuno di loro diventa virtualmente testimonial di un prodotto tipicamente italiano che porta il nome del giocatore preso in considerazione. Nei cartelloni pubblicitari (che vi riporto al fondo, manco a farlo apposta nella versione francese) possiamo trovare quindi la Coppa Oro gelato di Cannavaro, gli Armadi di Materazzi, l'Espresso di Zambrotta, la pasta di grano duro di Gattuso, gli strumenti di precisione di Pirlo, i Motocicli di Zaccardo e le Pere di Iaquinta. Da uno di questi spot cartacei, approfittando anche della vittoria di Fabio Cannavaro del Pallone d'oro 2006, è stato realizzato questo particolarissimo spot, musicato da Franco Godi, produttore discografico e famoso musicista delle canzoncine della "Linea" del Carosello.
A seguire le immagini e il video.

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Pubblicato il 26/12/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Tragedia a Mondo Juve: morti due giovani 17enni
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Una tragedia che ingenera molta rabbia. E che solleva tanti dubbi, dolorosissimi. E' questa la storia dei due ragazzi diciasettenni delle giovanili della Juventus (Alessio Ferramosca e Riccardo Neri) morti sabato, affogati e congelati in un laghetto artificiale nei pressi del campo di allenamento di Mondo Juve, nuova struttura situata a Vinovo, in provincia di Torino. Al dolore dei genitori si aggiunge il desiderio di conoscere la verità. La Procura ha aperto un inchiesta che ha oggi 5 indagati: l'amministratore delegato Jean Claude Blanc, l' allenatore della formazione Berretti, l' allenatore dei portieri Maurizio Schincaglia, l' amministratore delegato della Semana (la società che gestisce l'impianto Mondo Juve) Lorenzo Frison, Renato Opezzi, il dirigente Alessandro Sorbone, responsabile del personale.
La vicenda pare che si sia svolta in questi termini: i due ragazzi a fine allenamento si sarebbero intrattenuti sul campo per il recupero dei palloni. Un'abitudine tipica che a turno tutta la squadra deve svolgere. Unico limite: non prendere i palloni nel laghetto. La recinzione attorno al laghetto artificiale è alta un metro. La fossa è molto profonda e la superficie è ricoperta da un telo di nylon. Una recinzione non abbastanza alta per non farci finire i palloni, ma sufficientemente alta per ricordare a tutti gli incauti di non scavalcare quella recinzione. Solitamente quei palloni devono essere recuperati con l'uso di un retino, e pare che i palloni finiti nel laghetto non dovessero comunque essere recuperati dai ragazzi, ma da un addetto. Da qui tutto diventa fumoso, forse usano il retino, forse uno tenta di recuperare il pallone in acqua e la temperatura corporea molto alta a fine allenamento a contatto con quella dell'acqua (inferiore allo zero) provoca uno sbalzo termico fatale, forse uno dei due ha tenta di salvarlo invano scivolando sui bordi della parete di nylon. Tutto, davvero troppo, rimane per ora poco chiaro. A questo si aggiunge il fattore tempo. Un'ora e mezza di attesa senza che nessuno facesse nulla (o almeno così pare). Nessuna ricerca, nessun allarmismo, nessuna curiosità. Dopo l'errore resosi fatale, forse sarebbe bastato un intervento tempestivo e tutto si sarebbe risolto.
Ma c'è ancora troppo da capire. Troppa incredulità per l'accaduto, un errore sciocco che diventa fatale. Tutto ciò che è stato detto finora è spesso frutto di voci e dicerie. Per chiarire eventuali e reali responsabilità, attendiamo la conclusione delle indagini. Da parte mia, grande solidarietà per il dolore delle famiglie dei due ragazzi.

[fonte Repubblica]
Pubblicato il 17/12/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Young Words: Palleggiare è un'arte!
Pubblicato in: Rubriche
Io mi chiedo come facciano questi ragazzi a non incartarsi cadendo di muso e spaccandosi tre denti in meno di un minuto. Ecco il video di questo bel freestyle calcistico.

(Grazie a Bauso per la segnalazione)
Pubblicato il 28/11/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Ciclismo - Amerighi a casa dopo l'incidente
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Fabrizio Amerighi è stato oggi dimesso dall'ospedale S.Gerardo di Monza dopo il brutto incidente che lo ha visto scontrarsi contro la macchina del direttore di gara, subito dopo aver sorpassato la linea del traguardo della Coppa d'Inverno di domenica scorsa. Intervento chirurgico ad un arteria, lesione al bicipite destro e 18 punti di sutura. Gli auguriamo buona guarigione.

Ecco la scheda completa di Fabrizio Amerighi
Pubblicato il 01/11/2006 da cody | Permalink | Commenti (0)
Financial Times: il calcio e l'economia italiana
Pubblicato in: Notizie ed opinioni

Ecco un mio commento al post di Daveblog estratto da Tgcom e che parla di una notizia del Financial Times che forse da un attinenza diretta tra la cattura di Provenzano, boss mafioso, e il successo nel campionato di serie A delle squadre siciliane, in particolar modo il Palermo. Sono aperto ai commenti sull'articolo del Financial e a qualsiasi tipo di correzione sulla riscrittura dei nodi tematici dell'articolo da cui è stata diffusa la notizia da Tgcom in primo luogo e da Daveblog successivamente:

Amico Davide :P Mi sono preso la briga di leggere l’articolo del Financial Time incriminato, a dimostrazione che il mio affetto non solo è forte, ma sincero. L’indice prognostico negativo non è per il nostro pallone, ma per il nostro Paese, a quanto ne dice il giornalista del Financial

Ecco alcuni punti nodali tradotti e prosati dall’articolo, chiarendo che non faccio il traduttore di mestiere e che alcuni punti potrebbero essere di diversa interpretazione:

- Il calcio giocato siciliano è sempre stato tremendo, e raro il fatto che molti vestano oggi gli abiti rosei del Palermo per le strade (colori che nella logica comune rappresentano il post machismo). La non abitudine alla visione di questi colori portati fieramente , è la stessa non abitudine a vedere i siciliani parcheggiare in maniera corretta.

- L’improvvisa crescita di queste squadre siciliane è un segno negativo. Perchè la crescita di una squadra siciliana rappresenta il malessere generalizzato del Paese.

- Nel 1939, prima che il fallimento delle squadre italiane diventasse una moda, era già andata in rovina la squadra palermitana.

- Nei tempi d’oro delle squadre siciliane i tifosi snobbavano queste squadre. Anche i siciliani stessi, che per lo più tifavano Juventus e che se la dovevano considerare lo facevano solo per insultarle con l’invito negli striscioni a sperare che l’Etna eruttasse.

- Nel 2004 i siciliani hanno riscoperto le proprie squadre di calcio. Il Palermo e il Messina arrivarono in seria A dopo rispettivamente 30 e 40 anni.

- La gloria del calcio siciliano coincide con la cattura di Provenzano, il boss dei boss della mafia Siciliana.

- Questi eventi (ascesa delle squadre e cattura di un grande boss mafioso) non hanno apportato nulla ad una reale rinascita del paese, citando il sole 24 ore e la situazione economicamente disperata del sud Italia.

- Denota con dei dati sugli spettatori successive ai vari scandali arbitrali e crack economici delle squadre un calo vertiginoso di presenze negli stadi.

-Alessandro del Piero e moltissimi tifosi italiani vorrebbero che il Palermo vincesse il campionato, e questo porterebbe alla vittoria una delle squadre più “piccole” di Italia.

Mi affido ad altri traduttori più bravi di me per tradurre questa frase, che da una mia superficiale e forse errata interpretazione è da denuncia:

But this column refuses to slur Sicily with outdated stereotypes and, in any case, it’s silly to irritate people who might make you offers you can’t refuse.


Riporto il link per correzioni all’articolo di Simon Kuper
http://www.ft.com/cms/s/1178cb88-6620-11db-a4fc-000779e2340.html

UPDATE: Corriere.it offre la mia stessa notizia con impeccabile traduzione e critica annessa ai toni del giornale finanziario.

Pubblicato il 30/10/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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