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Antonella Clerici sta ad un programma impostato quale Sanremo 2010 quanto un muro portante ad una casa in disfacimento. Resiste, ma nel complesso non regge. Il gobbo elettronico è il male del nuovo secolo, una droga che nemmeno Morgan nei tempi peggiori. Se ad una spontanea togli la spontaneità e le metti tre ore di cose comodamente da leggere, il risultato è grottesco. Verve sotto i piedi. Continuamente rivolta in alto a guardare la stampella, che dovrebbe essere un aiuto e non l'oggetto a cui è rivolta l'unica e sola attenzione. Male, molto male. Non guarda gli ospiti, non guarda i cantanti, tira il collo e pensa che vada bene così. No. Una simpatia da cinque minuti dopo una brutta notizia non è quello che ci aspettiamo. Sanremo non è la telepromozione del sorbetto.
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