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Tag: Rignano flaminio
Rignano Flaminio, nei panni di un bambino
Pubblicato in: K!Edu, Notizie ed opinioni
Nonostante abbia di meglio da fare, tipo preparare l'esame e andare in palestra, mi sento in dovere di parlare di questo triste caso di Rignano Flaminio. Ovviamente le mie accuse vanno solo ai media.

A Matrix Enrico Mentana usa l'avverbio fatalmente per spiegare che l'uso mediatico del caso è una sorta di conseguenza inevitabile. Forse, perché no.

La cosa che più mi colpisce è che continuano in ogni telegiornale e in ogni speciale dedicato a far vedere i giochi dell'asilo, le pareti esterne e interne dell'edificio, a dire la parola pedofilia con musiche tensive mentre si vedono dei bambini censurati mentre giocano in cortile. E la disperazione degli accusati pochi secondi dopo.

Ecco: sappiamo bene che i bambini di oggi sono molto svegli e ricettivi. Ma dico io: nessuno ci pensa che lo stato emotivo raccontato dai media che scaturisce ansie e preoccupazioni nei membri della famiglia di un piccolo cucciolo di uomo possa ripercuotersi sul bambino? Mi spiego meglio.

Mi metto nei panni di un bambino, magari un po' più grandicello dei 3/5 anni: vedo i giochi che mi piacciono tanto, vedo una scuola molto simile alla mia con i disegni sui vetri, percepisco i miei genitori preoccupati e ansiosi. E così triste vedere i luoghi dove mi diverto? E' perché i bambini (magari sono i miei amichetti, hanno il grembiule uguale!) non si vedono in faccia? E come mai dopo le immagini di quella scuola si vedono dei poliziotti e delle signore che urlano impazzite?

Questa eccessiva esposizione negativa dell'asilo non potrà creare qualche paura inopportuna nei bambini? Siamo sicuri che  siano troppo piccoli per capire o troppo grandi per non fraintendere? Non c'è nessun rischio che i bimbi inizino a vedere inconsciamente con paura il luogo dove dovrebbero essere totalmente sereni e spensierati?
Pubblicato il 08/01/2009 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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