Il Natale in casa Kaos è un po' come quando cerco di emulare le battute sentite nei programmi comici televisivi, tipo quei momenti in cui hai appena finito con una grandiosa battuta (che solo tu ritieni tale), cala il gelo e cerchi di salvarti il culo. In pratica ho due zii evangelici, di quelli che hanno rigettato mia madre perchè non si è convertita e che poi tornano a casa solo quando c'è qualcuno che sta male di salute. Ovviamente per convertirci. Non riuscendoci tra parentesi. Lo so, non è divertente.
Il discorso è che di parenti normo dotati di intelligenza ne abbiamo avuti davvero pochi, così da qualche Natale mia madre scongela la lasagna con l'anno scritto sopra con il pennarello delebile e si mangia solo quello. Ormai i miei amici non mi chiedono più nulla del Natale perchè sanno già che saranno parole di una tristezza immonda. Vogliamo parlare di regali? Parliamone.
Un po' con lo stesso meccanismo della lasagna, mia madre scongela l'idea dell'agenda Moleskine da circa 4 anni, chiedendomi sempre la stessa cosa:
Devo comprarti la Moleskine quest'anno?
Detto con la stessa passione con la quale Britney Spears ha ballato in tv Gimme More. Così quest'anno le ho chiesto di lasciare perdere, che per scartare un regalo e scartarne zero, mi fa meno tristezza scartarne zero. In realtà ci sono gli amici che hanno pensato al regalo, ma voi sapete bene che solo i parenti (non tutti) badano meno a spese. Quindi il regalo di Natale dell'amico è tendenzialmente costruito sull'etica Made in China: minimo sforzo, massimo risultato. Perchè non c'è ancora un mondo dove io voglio l'N95 e la Wii (o anche solo l'ultimo libro di Fabio Volo) e nessuno si sforza di comprarmelo? Perchè siamo dei ventenni di provincia cresciuti in recessione economica, lo so bene.
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