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C'era una volta un uomo sui 70 anni che violentò una renna. La polizia lo sorprese con le mani nella marmellata (e sule mammelle dell'animale) e lo arrestò seduta stante. Appena giunto in questura il vecchio, pesante circa 180 chili, si sedette sulla branda superiore del letto a castello che cedette. Il grasso uomo dalla bianca chioma spiaccicò l'occupante del letto di sotto, un piccolo criminale di borgata che era dentro per aver fatto una rapina in banca impugnando un merluzzo surgelato. Il furfantello lasciò vedova una moglie ed orfani 12 figli, 4 cani, 8 gatti, 6 pesci rossi e tre porcellini d'India con problemi di prostata. L'uomo venne giudicato colpevole tre giorni dopo dalla giuria popolare (composta per lo più da logopediste ninfomani) e condannato a scegliere tra 15 anni di galera o servizi sociali a vita. Scelse i servizi sociali a vita ma il giudice, che il giorno stesso era stato lasciato dal fidanzato cubano, lo obbligò a cambiare il suo nome da Claus Saint in Saint Claus e lo spedì in lapponia a confezionare regali di Natale. Il malvivente, però, decise di schiavizzare i suoi compagni di condanna, un manipolo di nani irlandesi rei di essersi ubriacati con l'acquaragia ed aver scorreggiato in parlamento, costringendoli a rubare nei negozi di giocattoli di tutto il mondo per rivendere al dettaglio nel periodo di natale (previa pagamento dell'intero costo del giocattolo meno il 20 percento, consegna inclusa). Per la distribuzione contattò la renna della violenza, il suo vero amore, con la quale avviò un rapporto lavorativo per la consegna dei giocattoli. Non era prevista, nell'accordo, la presenza del ciccione durante le consegne, ma la sua fame morbosa nei confronti delle renne lo portò a sedere ogni anno dietro le bestie, solo per ammirarne i soavi posteriori. Questa, proprio questa, è la vera storia di Santa Claus.
In questa nuova rubrica raccoglieremo prima su kblog poi su pdf tutti i contenuti del nostro giornalino mensile Punto!Esclamativo, distribuito da circa un anno nella provincia di Torino e scaricabile in rete. Quindi avremo articoli e vignette provenienti dagli autori del mensile, una volta al mese per ogni autore. Ringraziamo il bravissimo Lerio, e arrivederci alla prossima!
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