Le pizze si dividono in due gruppi, oggi come oggi. O almeno è quello che ha cercato di spiegarmi Roberta oggi. In pratica c'è una differenza sostanziale tra la pizza a crosta spessa e alta, leggermente bruciata, quella che praticamente fanno tutte le pizzerie "alla napoletana", probabilmente utilizzando anche un minimo di farina di mais che rende l'impasto più gradevole al palato, meno stucchevole e più spugnoso.
Al contrario si oppone la pizza classica, quella un po' più grande di dimensione, tendenzialmente rotonda in modo più perfetto possibile, con un bordi sottili e poco spessi. Ecco, io non so quale preferire delle due, ma certamente è la prima quella che oggi ammiro di più.
Poi io vi do una terza possibilità. Ammetto di apprezzare notevolmente (anche se non la mangio da un po') la pizza all'Americana. E' da tempo che non ci vado, si chiama Tipico. Tantissimi ingredienti, sovradimensionata. Portatemici.
(Ho notato che questo blog sta diventando una wish list, devo smetterla)
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