Ok, ci arrivo al punto. Il discorso è che questo convegno è stato in più tratti di una noia mortale. Tutto partiva assolutamente in ritardo. L'aria non era cazzeggiona, anzi. Ma gli organizzatori sembravano presi da mille cose che non sembravano centrare nulla con l'evento principale dei congressi. E a volte nemmeno con il mondo dei blogger.
E' come quando vai in uno studio televisivo. Non è importante che il pubblico si diverta, ma che si prepari il materiale di registrato per la preparazione della puntata. Ma partiamo dai lati positivi. Abbiamo incontrato Lino Banfi, blogger, divino nel suo incredibile incedere da nonno di tutti, perfettamente consapevole che tanti dei nostri problemi moderni hanno una chiave di semplicità che ci rifiutiamo di accettare. Simpaticissimo Andrea Perroni, anche se non immediatamente riconosciuto come il celeberrimo imitatore di Sandro Piccinini. Tutti per la sponsorizzazione del film in prossima uscita "Un allenatore nel pallone 2".
Alberto Bevilacqua. Marina Bellini ha intervistato questo caposaldo della letteratura e della cultura utilizzando le domande di alcuni lettori del sito Piùblog . Un uomo che per ogni domanda sa sempre cosa rispondere. Essere interessanti nella scrittura spesso non si riflette anche nel parlare, devo aggiungere. Rispondeva quasi in maniera scontrosa, forse perchè appassionata, ma che dava una percezione totale quasi infastidita.
La cosa negativa di questo tipo di incontri che avrebbero dovuto essere blogger oriented si sono trasformati in convegni che di blog parlavano ben poco. Le implicazioni con i blog erano solo un pretesto e non il centro della discussione.
E infatti l'unico incontro di vero interesse è stato quello dal titolo Blog 3.0, che ha visto come protagonisti Diego Bianchi (il mitico Zoro) di Excite, Tiziano Caviglia di Socialdust (sbaglio o è male indicizzato su Google?), Stefano Epifani, docente Scienze della comunicazione a La Sapienza, Massimo Mantellini di Punto informatico, Tony Siino di BlogItalia (che ha inviato nella mia mail un messaggio di Twitter che sto ancora decifrando), Tommaso Tessarolo di Net Tv e Stefano Vitta di BlogDrops, ex Bloggers (quale delle due esiste sul web?). Il resto? I blog c'entravano purtroppo molto meno, fino alle sue estreme conseguenze. Ne parliamo domani.
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