Dopo aver visto la puntata di ieri di Annozero (come tutti, ormai sembra che la gente il giovedì sera non faccia altro), sento di dover dire (anche) la mia sul caso Piero Marrazzo. Ma sempre a modo mio. Il problema è che noi italiani siamo ossessionati dalla formazione di un opinione. Quelle che vi elenco e vi commento, sono solo alcune delle più comuni.
- Non è accettabile che un presidente di Regione vada a transessuali.
Giudicare un uomo politico attraverso le persone che porta a letto, questo sì, è inaccettabile.
- Quando un politico cede al ricatto deve dimettersi e denunciare.
Nella nostra quotidianità accettiamo un numero sconfinato di piccoli e grandi ricatti, che accettiamo senza lasciare i nostri lavori e senza denunciare nessuno. E' una cattiva forma di italianità che odia la mafia, ma sostiene i comportamenti mafiosi. Siamo un popolo impaurito. Dalla monetina al parcheggio, ai sì delle richieste fuori contratto.
- Chi paga, lo fa perché è vittima e si vuole difendere.
Questo cosa significa signori? Significa che siamo tutti consapevoli (magari erroneamente), che la giustizia non ha un potere forte quanto i soldi. E che farsi giustizia costa. Abbassiamo la testa invece di rimboccarci le maniche e combattere per far valere i nostri diritti. Non è semplice e ci va un fegato così. Ma rassegnarsi al contrario porterà ad un dominio sempre più forte del ricatto e dei ricattatori. Potremmo diventarne, o siamo già, schiavi.
- Nel video c'erano droga e soldi su quel tavolo. La realtà è chiara.
Partendo dal presupposto che i contenuti del video sono tutti da verificare, seguendo la ricostruzione mi è venuto un dubbio. Non pensate anche voi che quel tavolo con quei soldi e quella droga ricordasse più che altro un tavolo apparecchiato al giapponese senza la salsa di soia e il wasabi?
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