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Tag: Pedofilia
Rignano Flaminio, nei panni di un bambino
Pubblicato in: K!Edu, Notizie ed opinioni
Nonostante abbia di meglio da fare, tipo preparare l'esame e andare in palestra, mi sento in dovere di parlare di questo triste caso di Rignano Flaminio. Ovviamente le mie accuse vanno solo ai media.

A Matrix Enrico Mentana usa l'avverbio fatalmente per spiegare che l'uso mediatico del caso è una sorta di conseguenza inevitabile. Forse, perché no.

La cosa che più mi colpisce è che continuano in ogni telegiornale e in ogni speciale dedicato a far vedere i giochi dell'asilo, le pareti esterne e interne dell'edificio, a dire la parola pedofilia con musiche tensive mentre si vedono dei bambini censurati mentre giocano in cortile. E la disperazione degli accusati pochi secondi dopo.

Ecco: sappiamo bene che i bambini di oggi sono molto svegli e ricettivi. Ma dico io: nessuno ci pensa che lo stato emotivo raccontato dai media che scaturisce ansie e preoccupazioni nei membri della famiglia di un piccolo cucciolo di uomo possa ripercuotersi sul bambino? Mi spiego meglio.

Mi metto nei panni di un bambino, magari un po' più grandicello dei 3/5 anni: vedo i giochi che mi piacciono tanto, vedo una scuola molto simile alla mia con i disegni sui vetri, percepisco i miei genitori preoccupati e ansiosi. E così triste vedere i luoghi dove mi diverto? E' perché i bambini (magari sono i miei amichetti, hanno il grembiule uguale!) non si vedono in faccia? E come mai dopo le immagini di quella scuola si vedono dei poliziotti e delle signore che urlano impazzite?

Questa eccessiva esposizione negativa dell'asilo non potrà creare qualche paura inopportuna nei bambini? Siamo sicuri che  siano troppo piccoli per capire o troppo grandi per non fraintendere? Non c'è nessun rischio che i bimbi inizino a vedere inconsciamente con paura il luogo dove dovrebbero essere totalmente sereni e spensierati?
Pubblicato il 08/01/2009 da kaos | Permalink | Commenti (2)
"Mysterious Skin", pedofilia raccontata in maniera furba e dolorosa
Pubblicato in: K!Cinema, Gay and the city
Posso morire. Ieri ho visto in dvd questo bel film del 2004 della regia di un certo Gregg Araki, che non ha fatto nulla di celebre per un non cinefilo come me (vi avevo raccontato quando me la menavo di essere un cinofilo perchè per un mesetto sono andato al cinema tre volte?). Ad ogni modo qui si parla di roba seria, serissima.

La pedofilia viene vista nella sua cruda realtà, che non è sempre quella della violenza purtroppo, ma del gioco strategico e della conquista affettiva che si traduce in gioco perverso della sessualità.

Si parla poco di omosessualità e molto di prostituzione maschile. Il protagonista, quella faccia da schiaffi di Joseph Gordon-Levitt, interpreta lasciando senza fiato il bullo, il prostituto, lo sbandato e l'omosessuale insieme, senza fare una grinza.

Ottimi attori, regia fatta di immagini che ho ancora vivide. Un film statunitense bellissimo, indipendente, a basso costo. In Italia non siamo proprio capaci a fare un cazzo, manco con i soldi.
Pubblicato il 25/01/2008 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Mi stupisco sempre di più
Pranzo. Sto guardando Studio Aperto (si, è possibile mangiare e guardare Studio Aperto contemporaneamente, senza vomitare) quando il non-giornalista di turno lancia un servizio, tipo Roland Garros, su dei genitori che hanno scoperto e denunciato un pedofilo indagando per conto loro.
Fin qui è una bella notizia.

Il mio stupore nasce dal seguito. In breve, il pedofilo lasciava dei biglietti vicino alla scuola con scritto "cerco ragazzine per sesso, pago 50 euro" seguito dal numero di cellulare, una delle madri ha mandato un sms a 'sto tipo, si è fatta dare un appuntamento, e l'hanno beccato.
Potrei stupirmi del fatto che si dia per scontato che ogni ragazzino abbia un cellulare. Potrei stupirmi del fatto che i genitori abbiano fatto quello che dovrebbero fare le forze dell'ordine. Potrei stupirmi del fatto che Studio Aperto dia una notizia senza animali feriti, tette al vento, bufere alle porte o Cogne.

Mi stupisco del fatto che un pedofilo riuscisse ad adescare ragazzini con un metodo del genere. Pedofilo alla Provenzano: usava i pizzini.
- Bastava così poco? - il commento di Don Gelmini.

Ragazzi, è il mio primo giorno qua.
Pubblicato il 15/11/2007 da mont | Permalink | Commenti (3)
Orgogliosi di essere pedofili???
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Siamo ad un livello di così bassa moralità da festeggiare anche l'orgoglio pedofilo. Il 23 giugno infatti pare si stato lanciato un invito su internet per ricordare tutti coloro che sono stati vittime di discriminazioni legati a leggi proibitive che impedirebbero ai pedofili di amare (comprare, violentare, seviziare, uccidere in qualche caso) i bambini. Un lumino azzurro apparirà quindi nelle case di coloro che rivendicano questo insano orgoglio.
Eppure, ad essere onesti, non è la prima volta che sento anche più direttamente persone convinte che la pedofilia sia una pulsione sessuale innata e da assecondare, paragonabile all'omosessualità. Ci sono persone convinte che avere rapporti sessuali con piccoli esseri umani che non hanno ancora nemmeno sviluppato gli organi sessuali, anche di pochi mesi a quanto si legge e si vede in giro, sia umano, in qualche modo accettabile. E così nascono campagne che vogliono opporsi a tutto questo, blog dedicati e diffusione a mezzo stampa. L'indignazione è un atto dovuto. Guardando il documentario di Anno Zero dedicato ai preti pedofili, ho notato e ricordo vivido in me un estratto in cui anziano prete enarrava le tecniche di corteggiamento dei bambini con il sorriso sulle labbra, con la stessa leggera e caritatevole generosità di un santo. Una sensazione orrida alla quale vorrei non pensare. Penso invece a tutte le vittime nascoste, ancora non consapevoli, che soffriranno in un modo che nessuno, nessuno al mondo potrà mai comprendere. Sono loro che soffrono ogni giorno, sono loro che vanno ricordati.
Pubblicato il 12/06/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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