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Tag: Paura
E' un sintomo della vecchiaia?
Oggi mi è successa una cosa strana. Ho conosciuto una persona che fino ad oggi parlava con me solo tramite messenger. Ma non è questa la cosa strana.

La cosa strana è che nonostante nelle nostre intenzioni (credo da entrambe le parti) dominasse quella di fare sesso, io mi sono rifiutato: non perchè non mi piacesse, tutt'altro. Proprio perchè mi stava stimolando troppo, non ho fatto la prima mossa.

Ho rifiutato di fare sesso, per paura di innamorarmi, perchè sapevo che se mi fossi innamorato non sarei stato ricambiato. Solo per sesso, non ce l'avrei fatta (a differenza dell'altra persona).

E' un sintomo della vecchiaia?
 
Pubblicato il 11/03/2008 da mont | Permalink | Commenti (3)
Avere paura dei cani, avendone uno
Pubblicato in: Personal pages
Ciao lettori patatosi.  E' successa una cosa strana ieri. Ho conosciuto la prima ragazza al mondo con un cane, e questo è non è così strano, che ha una paura fottuta dei cani. Passeggiava con il suo piccolo batuffolo di pelo in giro per il centro città. Quando ad un certo punto si avvicina un altro cane (tranquillissimo) in cerca di annusamenti anali. Bene. Lei è diventata paonazza e terrorizzata, ululando al padrone del cagnolino: "Ho paura! Singore, ho paura!". Giustamente il signore anziano non ha capito un beneamato cazzo e ha risposto: "Non si preoccupi, il mio cane non vuole fare nulla con il suo, vuole solo giocare, annusarlo, gli piace il suo odore". Peccato che nel frattempo lei fosse totalmente atterrita dal cane altrui a tal punto da rimanere immobile e pietrificata. Alla fine il "minaccioso cane" se n'è andato e lei, con il suo, è tornata verso casa. Chi è che diceva che si ha paura solo di ciò che non si conosce? Ma soprattutto: perchè perdo tempo a seguire 'ste cazzate?
Pubblicato il 11/03/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Sindrome da paura
L'importante è innescare la paura. Di cosa? Non è un problema, qualche ragione si trova. Far nascere la paura nel prossimo evidentemente serve a qualcuno. Nel passato c'erano le streghe, e le bruciavano. Oggi per fortuna qualcosa è cambiato, ma la tecnica è la stessa. Negli ultimi cinquanta/sessant'anni questa "politica" ha riguardato le cose più diverse, ma la sua tecnica è rimasta invariata: i capelli lunghi, i film violenti, la musica rock, le pseudomalattie, i giovani, le tecnologie, il calcio e lo straniero.
L'importante è innescare la paura.
I messaggi che passano tramite i media sono semplici ma efficaci. Semplici perchè sono sillogismi ingannevoli, efficaci perchè ci disarmano della ragione. Prendiamo in esempio l'ultimo caso, quello del giovane romano ucciso in un autogrill dell'aretino. Freddato dalla pistola di un poliziotto mentre andava, si dice, allo stadio, è diventato il simbolo del calcio violento. Ucciso perchè tifoso. Quindi, se ne deduce che il problema è il calcio. Ovviamente è un falso sillogismo.
A chi serve tutto questo? Qualche anno fa avrei detto che è una tattica tipicamente di destra. Instaurare la paura è di destra: la paura ti assicura il controllo delle masse. Oggi è difficile. Lo fanno tutte le parti politiche. Quindi diamo la colpa ai media? Ma a quale scopo? Non è facile dare risposte.
Quello che posso dire con certezza è che dobbiamo interpretare le notizie da soli: è rischioso, ma è una soluzione. Capire che se un ragazzo blogger si trasforma in un killer, non è che UN ragazzo blogger. Che se un extracomunitario stupra una donna, è lui il colpevole, non la categoria. Adesso sì che posso dare la colpa a qualcosa, qualcosa di non tangibile ma molto concreto: l'ignoranza. Essa è la sola cosa che accomuna chi infonde la paura e chi la subisce, chi commette il crimine (in genere) e chi ne trae delle conclusioni. E chi riporta la notizia è il colpevole per eccellenza: pur non essendo vittima dell'ignoranza, si suppone, induce ad essa in modo consenziente. E' lui il vero criminale.
Pubblicato il 12/11/2007 da mont | Permalink | Commenti (3)
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