Tag: Opinioni
Droghe e Alcool: don't take it easy!
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Sull'argomento droghe e alcol sono un terrorista. Condivido con voi le mie reazioni (a spizzichi e mozzichi) sul tema scaturite dopo una mail che in qualche modo ha fatto da scintilla:
- Gli hippy, nella loro leggerezza, ci hanno anche perso la vita. (Hanno fatto anche cose meravigliose per la società odierna, ne do atto)
- Sono decisamente convinto della mia seria opinione: ci si diverte anche senza bere e fumare. Punto.
- Le canne sono una cazzata per adolescenti. Fanno male e rincoglioniscono il cervello con l'abuso.
- Le cazzate so evitarle. Specie se sono illegali.
- E' una cosa che odio e sulla quale non riesco e non voglio "giocare". Voglio starne fuori più che posso e non ci convivo volentieri. Quindi non sono easy.
- Non è l'atto in se in problema, ma è l'atteggiamento che c'è dietro che si riassume in queste poche parole: dai, massì, massù, ma tranquillo!
- Decidere di non fare e lottare contro una cosa perchè ci credi seriamente è più nobile dell'assecondarla perchè il mondo non la pensa come te.
Lo so che queste mie frasi non mi rendono di tendenza. Hanno un non so che di cattolico praticante. Ma me ne fotto. E lo dice uno che nella vita crede solo in una cosa: mai dire mai. Oggi, è così.
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Pubblicato il 22/05/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Quando ce la facciamo una punturina di umiltà?
Pubblicato in: Personal pages
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C'è una cosa che odio profondamente: quando si pensa di avere la chiave interpretativa del mondo. Prima di poter dire "è così", prima di sostenere di avere ragione solo perché si hanno gli strumenti dialettici per poterlo fare, il mio invito è sempre quello di ricordarsi che si è poveri, inutili e senza valore, anche se non lo si è per davvero. Solo da questo presupposto nascono le cose dette con la semplicità che qualcuno ama chiamare populistica, ma che invece è solo vera, solo così si allontanano gli spettri della presunzione, un altro dei mali del nostro secolo. Il mio odio è riferito a tutti coloro, chi vuol capire capisca, che vogliono essere più veri della verità, risultando invece ancora più falsi della falsità.
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Pubblicato il 09/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Del perchè pagare le tasse universitarie
Pubblicato in: Personal pages, Internet
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 Si, dopo anni di iscrizione all'Università, finalmente ho capito come vengono impiegati i (non pochi) soldi che mi fanno sborsare ogni anno in tasse d'iscrizione. Risale a qualche giorno fa la conferma di una notizia che girava da tempo, ma finora interpretata come un rumor senza fondamento: l' Università degli Studi di Torino ha acquistato ben 3 isole su Second Life (dove, se ben mi son informato, ogni isola costa la bellezza di 900$). Un bel progetto, certo, con tanto di due aule magne, bar e un enorme edificio in costruzione, pare una copia di Palazzo Nuovo (come se non bastasse avere un obbrobrio simile nella realtà). Un bel progetto. Peccato che con 2700$ si sarebbero potute risistemare le aule, che fanno pena, i bagni, inguardabili, le aule informatiche, dove funzionano la metà delle apparecchiature. Con quei soldi si sarebbe potuto pensare a superare le barriere  architettoniche ancora presenti in alcune sedi distaccate, o ad assumere qualche studente come collaboratore per i vari sportelli in più, evitando così uffici informativi dagli orari improbabili. O semplicemente avrebbero potuto essere investiti in progetti di ricerca, o accumulati in vista di un futuro abbassamento delle tasse. Immaginandomi già i prossimi passi di tale condotta (un magnifico rettore che s'appende alle liane in perfetto stile Lara Croft), vado a stendere il mio asciugamano virtuale sulla virtuale sabbia di una virtuale spiaggia di una virtuale isoletta tropicale. Sperando di non incontrare i miei professori (virtuali o meno che siano) in vena di interrogazioni.
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Pubblicato il 17/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (4)
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Civil War: I Giovani Vendicatori/Runaways. Non sono giochi da ragazzi.....
Pubblicato in: K!Comics
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Titolo originale: Civil War: Young Avengers & Runaways Autori: Zeb Wells (testi), Stefano Caselli (disegni) Casa Editrice: Panini Comics/Marvel Italia Collana: Marvel Mega n. 38 Numero Volumi: volume unico Caratteristiche edizione: 96 pag., colore, brossurato Distribuzione: fumetterie, edicola Prezzo: 4,30 €
Si, lo so. Ormai ne avete le scatole piene di sentirmi parlare dei Runaways. Ma come detto altrove, trovo che questa sia una serie altamente apprezzabile sotto parecchi punti di vista. E trovo altrettanto godibile (seppure quanto pubblicato in Italia sia notevolmente meno) la saga degli Young Avengers. E non potevo quindi esimermi dal recensirvi il primo team up tra i due supergruppi adolescenziali del Marvel Universe. Due supergruppi che vedono qui ammettere le proprie analogie (da entrambe le parti abbiamo cyborg - Visione e Victor, da entrambe le parti abbiamo alieni mutaforma Kree/Skrull - Hulkling e Xavin, in entrambi i casi abbiamo delle coppie omosex - Karolina e Xavin e Wiccan e Hulkling). Ma soprattutto troviamo da entrambe le parti una forte diffidenza verso gli adulti e la voglia di sfruttare per degli ideali puri i propri doni e le proprie forze, per raddrizzare tutti quei torti della vita quotidiana. Un incontro che si cala nella continuity della Civil War di casa Marvel. A causa dell'approvazione della legge di registrazione dei superumani, gli Young Avengers decidono di intervenire per aiutare i Runaways, attaccati da una squadra governativa decisa a "invitarli" alla registrazione o intenzionata in caso contrario a procedere all'arresto.
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Pubblicato il 06/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
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Affermazioni che non vorrei mai sentire
Pubblicato in: Personal pages
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"Certo che nella politica italiana oggi non ci vorrebbe uno come Benito, ma uno molto, ma molto peggiore, come Hitler. Così potrebbero riaprire gli inceneritori, che tra l'altro adesso sarebbero anche più potenti."
Update: Questa frase è stata detta da un uomo comune, in un posto comune. Mediamente acculturato con famiglia e figli, sui 40 anni. Di fronte a due altri uomini comuni che annuivano con foga.
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Pubblicato il 21/05/2007 da kaos | Permalink | Commenti (10)
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XX Fiera Internazionale del libro di Torino
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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 Ha avuto inizio ieri l'edizione numero 20 della Fiera del Libro, un appuntamento ormai tradizionale nel panorama culturale cittadino. E forse quest'anno si è puntato proprio sull'aspetto più culturale. Meno glamour, meno invasione di televisione (lo stand RAI notevolmente ridotto), meno espositori di giochi, oggettistica, e tanti libri. Soprattutto case editrici minori, che hanno una ottima occasione per farsi conoscere (e con biglietti di presentazione di tutto rispetto, visto che sono per lo più le case editrici piccole a offrire sconti ai visitatori, mentre le grandi corazzate si limitano a riversare negli stand i loro cataloghi, consci che sconto o non sconto il libro-fenomeno del momento non faticherà a vendere. Ma non si tratta di una fiera tutta rose e fiori. La mattinata ha visto code chilometriche nel piazzale su via Nizza (ma bastava spostarsi di poco, cosa che NESSUNO dell'organizzazione ha segnalato) per trovarsi alle casse sul lato ferrovia o alla cassa dell'8Gallery ed accedere in pochi minuti alla fiera. Altro punto nero: la mancanza di organizzazione. I programmi sono pervenuti ai punti informativi all'alba delle 17, con folle di gente irritata incapace di muoversi non sapendo quali incontri si sarebbero svolti (e soprattutto dove).
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Pubblicato il 11/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
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K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/1
Pubblicato in: K!Comics
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Do' inizio con questo post ad una serie di interventi in cui affrontero' il tema della censura nei cartoni animati tra gli anni 80 e i 90. Partendo da una analisi di come viene adattato un cartone animato prima di essere messo in onda, arriveremo pian piano a parlare di tante delle serie amate... e scoprire che nella realta' le vicende dei nostri eroi erano molto diverse da come ce le hanno raccontate.Censura: quando e chi? Negli anni novanta la scelta di "adattare" (sarebbe meglio dire "censurare") titoli come Sailor Moon o Rayearth provocava l'ira degli appassionati, che iniziavano un cospicuo invio di lettere a Mediaset (soprattutto) per protestare verso questi veri e propri massacri. Purtroppo al giorno d'oggi sembra che questa politica anziche' limitarsi si sia estesa a tutta la programmazione, cosi' come sono prolificate le associazioni di genitori, i movimenti a tutela dei minori e via dicendo. La riflessione ovviamente verte tutta sull'utilita' di questi "garanti a tutela della morale", soprattutto sul cruciale nodo della liceita' del diritto di educare i figli altrui. Il problema vero e proprio e' che, a giudicare dalle proteste di questi Enti, emerge un paese dove i bambini sono lasciati da soli in balia della TV per l'intera giornata. E il fulcro del problema e' questo: esistono ristretti gruppi di persone che ogni giorno detta regole e sancisce principi, censura e condanna, decidendo per tutti in nome di una "verita'" di cui si sentono investiti. Come viene adattato un anime.Innanzitutto, durante le fiere di vendita dei programmi televisivi (ad esempio il MIPTV o il MIPCOM di Cannes), le serie vengono acquistate, selezionate da un incaricato dalla rete. Conclusa tutta la pratica burocratica, i nastri video vengono spediti dal produttore o distributore ai magazzini della rete televisiva, dove vengono lavorati. Inizialmente si converte lo standard nel PAL, in uso in Europa (dato che lo standard giapponese e' diverso). Tutti i materiali sono contraddistinti da codici a barre per essere archiviati e ritrovati facilmente. Si spedisce tutto quanto verso il doppiaggio. I centri di doppiaggio ricontrollano tutti i materiali, ne verificano la qualita', leggono il time code (avete presente i numeretti che corrono mentre fate le vostre riprese amatoriali in vacanza? esattamente quello, e' un contatore che identifica univocamente ogni singolo fotogramma), e preparano delle copie di scorta. A questo punto entrano in gioco i traduttori, che davanti allo schermo seguono le immagini, traducendo alla lettera i dialoghi e verificando il lavoro fatto dai colleghi giapponesi, che normalmente forniscono una copia dei dialoghi in inglese. Conclusa la traduzione letterale dei testi, viene spedito tutto all'adattatore. Compito dell'adattatore e' trovare il sistema migliore di "mettere in bocca" le parole ai personaggi. Questi muovono la bocca tante volte quanti sono i battiti di una parola nella sua lingua. Ovviamente quando si cerca di sostituire le parole giapponesi con il relativo termine italiano, questi movimenti non corrispondono piu'. L'adattatore recita la frase sulla mimica del personaggio, adattando le parole tentando di non modificare il senso della frase. Una operazione tuttaltro che facile (basta pensare che per 25 minuti di episodio si lavora di solito per circa due giornate)
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Pubblicato il 24/04/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
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Genitori e Fumetti. Corsi e Ricorsi
Pubblicato in: Tvk, K!Comics
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Il precedente post di K!Comics su Alfred J.Kwak, mi ha riportato alla mente tutte quelle serie anni '80 con cui sono cresciuto e che ho amato tantissimo, e vorrei avere occasione di rivedere (dai robot nagaiani alle majocco, le maghette stile Creamy, Evelyn, Emi, Nana', i Bobobobs, gli Orsetti del Cuore, i Popples, Iridella... e chi piu' ne ha piu' ne metta). Ripensando a queste serie il confronto con quel che offre oggi la tv e' inevitabile. Il pomeriggio "per ragazzi" e' ormai limitato a due reti: RaiTre, con occhio attento a un target piu giovane, e cartoni per lo piu' di produzione europea, e Italia1, decisamente mirata verso serie comprensive di un piano marketing alle spalle che possa invadere i desideri dei bambini di bambole, carte da gioco, pupazzetti, sfere poke' e gadget vari, e chissenefrega se le trame lasciano a desiderare. I vari Yu Gi Oh, BeyBlade, Pokemon, Digimon sono enormi spot pubblicitari per il merchandising che sta loro dietro. E intanto una generazione di trentenni (o giu' di li') rimpiange le trame avventurose di Conan ragazzo del futuro, la magia e la stranezza dei bon bons magici di Lilly, le disavventure delle Times Machines della Tatsunoko (Calendarman, Yattamen, I Predatori del tempo), il divertimento di Ransie la strega, le avventure australiane di Lucy May. Storie affascinanti, curate, splendidamente realizzate.
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Pubblicato il 19/04/2007 da segreto | Permalink | Commenti (3)
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Stranezze della rete: Comics' War - Il Ludwig Day
Pubblicato in: Notizie ed opinioni, K!Comics, Internet
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Ovvero... cosa puo' succedere in giro per la rete.
Da tempo si e' diffusa sempre piu' una generazione di autori di strisce che tramite il loro sito e/o blog regalano ai loro lettori ogni giorno una nuova striscia. La moltiplicazione di personaggi e situazioni ha portato a una strana coincidenza.
Sul blog Filobosco appare un personaggio, un simpatico riccio, dal nome Ludwig (omaggio a Beethoven? non si sa, ma tant'e'... trattasi di nome reale e non soggetto a copyright... O almeno cosi' si pensava..). Come infatti si viene a sapere da questo post, un altro web-fumettista, autore della striscia Lud, conosciuta anche per numerosi riconoscimenti tributati da riviste cartacee (Ink, il Sole 24 Ore ecc), avrebbe sottolineato la coincidenza dell'omonimia tra i due personaggi con conseguente richiesta di ribattezzare il riccio, per il momento regredito a TAFKAL (The Artist Formerly Known As Ludwig, questo finche' Prince non verra' a chiedere diritti credo...) in attesa dei risultati di un sondaggio tra i lettori volto a ridare un nome (si spera senza ulteriori conseguenze) alla creaturina.
Risulta divertente pensare alle conseguenze di richieste di tale genere. Pensate alla impossibilita' di inserire in un fumetto una ragazza di nome Valentina, o di creare storie aventi per personaggio un supereroe che nella vita fa il giornalista (ok, sarebbe sintomo di poca originalita', ma da qua a fare certe richieste...).
Come al solito in questi casi, la rete crea e amplifica questi casi. Dalla solidarieta' con gli autori del Filobosco, infatti e' nato il "Ludwig's Day", una sorta di accordo tra diversi autori di web-comics che nella giornata di lunedi 19 febbraio hanno pubblicato strisce a tema, infarcendo le solite gag di personaggi di nome Ludwig o ironizzando sul tema. Tra le strisce coinvolte, Nerdlandia, Due cuori e una gatta, L'Orso Ciccione, Pikky_p, Fele, Flog, Pazuzu, Striscia Proletaria, VazComics, Don't click me, JaKaiser, TakeAway Comics, e addirittura si trovano tracce su Stripgenerator.
Insomma, una bonaria e goliardica tirata d'orecchie al protetante Lud. E una occasione di divertirsi per la rete per i lettori, con un caso piu' unico che raro di cross-over tra tanti stili autori e tematiche.
Nota: mi scuso con gli autori non citati, cui chiedo di intervenire nei commenti per segnalare strisce aderenti al Ludwig's Day che prontamente aggiungero' all'elenco.
Nota 2: ho scelto di illustrare l'articolo con una delle storiche "Mattaglie" del grande Luciano Bottaro, scomparso nel novembre 2006, in segno di omaggio a un grande maestro che ha saputo nel corso degli anni regalare ampi sorrisi ai suoi lettori.
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Pubblicato il 20/02/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
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Una voce nella notte - Come rovinare un bella storia
Pubblicato in: K!Cinema
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Una voce nella notte
Titolo originale: The Night Listener Genere: Drammatico, Thriler Durata: 90' Regia: Patrick Stettner Cast: Toni Collette, Robin Williams, Joe Morton, Bobby Cannavale, Rory Culkin, Sandra Oh, Rodrigo Lopresti
Del romanzo Una voce nella notte, scritto da Armistead Maupin, gia' vi ho parlato in un precedente post.
La delusione arriva, purtroppo dal film ispirato (dire tratto mi pare eccessivo) da tale romanzo. Tanto peggio se consideriamo che tra gli sceneggiatori (e i produttori esecutivi) figura proprio Maupin stesso. I miei timori erano che la trama fosse sminuita e ridotta a un thriller psicologico, quando il romanzo e' qualcosa di piu'. Quello che di comune c'e' tra libro e film viene bruciato in una quarantina di minuti o poco piu'. Poi si va avanti con vicende inedite, surreali, inutili.
Inutili perche' il finale a sorpresa del libro e' smorzato ponendolo all'inizio del film. Inutili perche' i personaggi, a causa di una serie di tagli, non sono approfonditi al punto da poter creare nello spettatore una immedesimazione (Gabriel, il protagonista, nel romanzo vive un periodo arduo per la fine del rapporto col suo Jess, per un ennesimo episodio di incomprensioni tra lui e il padre, per la situazione che si viene a creare tra lui e il giovane Pete a causa di una serie di dubbi) che giustifichi un affetto verso di loro. Inutili perche' il mistero sull'esistenza di Pete non doveva essere svelato, ma lasciato in quel limbo in cui l'autore lo aveva collocato nel romanzo, giocando con quella materia di cui sono fatti i sogni che tanto poteva rendere cinematograficamente.
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Pubblicato il 18/01/2007 da segreto | Permalink | Commenti (1)
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