Vi racconto una scena molto noir accaduta a casa mia. Mia madre ieri guardava Primo Piano del Tg3, programma di approfondimento sul caso della settimana, in questo caso l'omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese venuta in Italia a Perugia per studiare. E a trovare tristemente la morte, a quanto pare. Insomma, non mi addentro nei particolari, ma quello che succede è che in quella trasmissione si discute di tutta la vita parallela nel web di uno degli accusati, Raffaele Sollecito, specie del suo blog su Live Spaces. Ovviamente per l'esperto in studio Internet è il demonio incarnato, il mondo oscuro dove vivere tristi perversioni inespresse.
Mia madre, che è una donna semplice, si gira e mi chiede: "Ale! Il computer, vedi, è un mondo pericoloso". E io: "Anche il mondo reale è pericoloso, dipende se ne fai buono o cattivo uso, esattamente come succede nel web". Mia madre si gira, segue altri due minuti di discussione in studio, si rigira e vede questo:
"Mamma, è pittura".
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