Venerdì 25 settembre vado a questo evento nel centro di Torino:
Nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2009, Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino organizzano la Notte Verde. Venerdì 25 settembre musei, musica, cinema, negozi: tutto aperto dalle 20 alle 3.Il centro della capitale subalpina diventerà una grande scatola di sorprese, appuntamenti ed eventi, da frequentare rigorosamente a piedi, in bici, con i mezzi pubblici.
Capito? Il centro diventa ecologico! Evvai!
Io non vi dico, signori, cosa non ho trovato appena al di fuori dalla zona delimitata, tutta pedonale per l'occasione. Il delirio. Avete presente quelle robe tipo ondate migratorie clandestine che si riversano tra la vita e la morte sulle coste pugliesi?
Ecco, peggio. Ma dico io: a cosa diamine serve una serata ecologica se al di fuori del centro in senso ristrettissimo il traffico esterno è duplicato barra triplicato? Cosa serve fare una notte ecologica se dalle 20 alle 3 non passa una mosca motorizzata ma fino alle sette e 59 c'era l'esodo verso casa per l'inizio del week-end? La risposta è fallica.
Perché non potenziare i mezzi pubblici? Perché non bloccare le principali arterie di traffico di tutto il centro di Torino, fino al confine con la periferia? Costava troppo in termini logistici? Fare un venerdì ecologico come già si fanno le domeniche è davvero impossibile da proporre?
Piuttosto che fare finta di essere ecologici, lasciamo perdere. Che è peggio.
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