Non so se avete visto il capodanno di Raiuno di Conti. Ma non credo di essere l'unico ad essersi reso conto di quale kermesse di scongelati barra raccomandati d'ufficio Rai fossero presenti tra le file di quella maledetta trasmissione. A partire da Carlo Conti, passando per Luisa Corna, che ancora un senso vago, volendo, lo hanno.
Ma ci basta parlare di Orietta Berti trionfante con una cofana di capelli che manco i funghi di Super Mario Bros, per avere i primi seri conati di vomito. Stesso discorso con gli immancabili Los Locos, che ogni volta che cantano l'ennesima cover di brano latino e/o americano, si atteggiano come se l'avessero scritta e portata al successo loro, fino al punto di non ritorno con la sigla di "Un medico in famiglia". Basta vi prego, ridatemi Giorgia che Dio solo sa come si teneva in piedi che pesa 10 chili col giubbotto.
La ciliegina sulla torta era però solo una: l'unico e inimitabile donnino con le poppe a mongolfiera e gli occhiali da sole che ballava in mezzo alle altre ballerine (?), montata su ottocento chili di cosce Levoni tutte all'aria inquadrate con dovizia di particolari dagli ingrifati cameraman lì a Rimini capitanati da Stefano Vicario, quello che fa tutti i programmi con la stessa grafica. Ma come era fina e delicata nelle movenze, signora mia. Quasi quasi la Parodi.
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