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Tag: Libri
Letture kaotiche - Nudi e Crudi
Pubblicato in: Rubriche
Autore: Alan Bennett
Adelphi

Avete mai subito un furto? Di certo però non un furto epocale come quello che ha visto come vitime i coniugi Ransome. Una coppia come tante, legata a una routine e una quotidianità talmente normali....da essere anormali.
Perdere ogni cosa, compresa la moquette e l'arrosto che stava cuocendoin forno (forse asciugandosi un po' troppo a causa della temperatura di cottura troppo elevata), li metterà di fronte all'essenziale e ai loro problemi, ai loro segreti, alla necessità di cambiare, pena l'impossibilità di sopravvivere.

Personaggi tagliati con l'accetta, i coniugi Ransome, a cui si contrappongono come controcanto i vari personaggi di contorno. Personaggi marmorei nel loro voler mantenere una apparenza di normalità nella loro vita stereotipata, cui si contrappongono i vivi e mobili coprotagonisti.

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Pubblicato il 14/08/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
Letture kaotiche - Molto Forte, Incredibilmente Vicino
Pubblicato in: Rubriche
Autore: Jonathan Safran Foer
Edizioni Guanda

Una metropoli. Una tragedia. La ricerca di un bambino. Lo sguardo del piccolo Oskar Schell si muove tra le vie della Grande Mela in cerca di tracce lasciate dal padre, morto durante l'attacco al World Trade Center dell'11 settembre 2001.

Guidato dalla sua fantasia di bambino e da indizi trovati quasi casualmente, il suo sarà un viaggio tra i segreti della città e della vita del padre. Un viaggio nel passato a cui fanno da contrappunto i flashback sul nonno di Oskar, sopravvissuto a Dresda e svanito nel nulla lasciando soli la moglie in attesa del figlio.

Nulla nel finale si svelerà essere come era apparso a una prima occhiata, e anche il rapporto tra il piccolo Oskar e la madre sarà, in fine, molto più forte e incredibilmente più vicino...

Uno dei primi romanzi che ha affrontato la tragedia dell'11 settembre, che sa affasciare e conquistare il lettore attraverso una narrazione scorrevole e vivace, arricchita di trovate grafiche, come le foto che il portagonista colleziona e osserva, le sottolineature che fa negli articoli che legge, e via dicendo.

Jonathan Safran Foer nasce nel 1977 a Washington. Attualmente vive a Brooklyn, New York, con la moglie, la scrittrice Nicole Krauss. Ha frequentato la Princeton University dove gli sono stati assegnati vari premi di scrittura creativa. Nel 2000 vince il premio per la narrativa Zoetrope: All-Story. Era l'editore dell'antologia A Convergence of Birds: Original Fiction and Poetry Inspired by the Work of Joseph Cornell. Ha pubblicato su Paris Review, Conjunctions, e The New Yorker. Nel 1999 si è spostato in Ucraina per fare ricerche sulla vita di suo nonno. Nonostante non l'avesse programmato, questo viaggio risultò nel suo romanzo d'esordio Ogni cosa è illuminata, pubblicato in Italia nel 2002 da Guanda e dal quale è stato anche tratto un film nel 2005. Grazie a questo libro ha ricevuto il premio National Jewish Book Award e un Guardian First Book Award. Il suo secondo romanzo è Molto forte, incredibilmente vicino, pubblicato sempre da Guanda nel 2005.

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Pubblicato il 13/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
Letture kaotiche - Morte malinconica del Bambino Ostrica e altre storie
Pubblicato in: Rubriche
Autore: Tim Burton
Edizioni Einaudi


Il regno poetico e fantastico che Tim Burton ci ha illustrato attraverso i suoi film, da PeeWee a Edward Mani di Forbice, ai favolosi personaggi di Nightmare Before Christmas e La Sposa Cadavere, torna in questo libriccino sotto forma di piccole e godibilissime poesie, ballate e filastrocche.

Ognuna e' un racconto, completo, favoloso, ricco di suggestioni, che ha per protagonista un piccolo fantasioso personaggio: bambine spazzatura, bambine con molti occhi, bambine che fissano, bambini ostrica, bambini cerini eccetera.


Bambini. Fondamentale il ruolo dell'infanzia nel volume. Burton si rivolge al bambino interiore degli adulti, stuzzicandone la fantasia con brevi poesiole in rima che ricordano le favole di un tempo. Bambini che si ritrovano in un mondo, quello degli adulti, che non li accetta, che li marchia come diversi e li condanna a una ricerca difficoltosa della felicita'.

Arriviamo alla nota dolente. L'edizione proposta da Einaudi continua, come nella sua prima versione, a proporre la traduzione di Nico Orengo, che riprende i personaggi e il piu' delle volte stravolge il testo creando su con la sua sensibilita' qualcosa di vagamente simile al racconto iniziale di Burton. Purtroppo cosi' facendo si perdono molte sfaccettature, e l'uso di espressioni che il piu' delle volte rompono la metrica e le rime precise che invece Burton inserisce nell'originale toglie gran parte del fascino alle varie poesiole. Il tutto sorvolando su alcune volgarita' inserite dove Burton nemmeno le immaginava (Viagra che appare dove mai si sarebbe aspettato, e nomi inventati e italianizzati per chissa' quale oscuro motivo)

Per fortuna, in coda al volume, vengono pubblicati (in carattere quasi microscopico) tutti i testi in inglese, con inserimento anche di alcune delle illustrazioni, splendide, realizzate anche queste da Tim Burton, tagliate dalle pagine in italiano.

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Pubblicato il 19/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (3)
XX Fiera del Libro di Torino - Luxuria: Chi ha paura della Muccassassina?
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Mattinata affollata alla Fiera. Come prevedibile, il weekend ha portato quei visitatori di cui si sentiva la mancanza nei 5 padiglioni dedicati alla manifestazione. Fin dall'apertura le sale conferenze hanno registrato il tutto esaurito.

Prima conferenza della giornata ha visto un dialogo tra la giornalista RAI Carmen Lasorella e l'on. Vladimir Luxuria, in occasione dell'uscita del suo libro Chi ha paura della Muccassassina? La mia vita in una discoteca e viceversa.

Disponibile a rilasciare interviste e scambiare due parole con i sostenitori e i fan, Vladimir è arrivata in fiera un po' emozionata per l'occasione, considerata la location importante e la novità del presentare un volume (per lo più autobiografico). E' la seconda occasione in breve tempo che a Torino si affronta il passato dell'onorevole: poche settimane fa durante il Torino GLBT Film Festival Da Sodoma a Hollywood è stato presentato il bel documentario L'eletta di Camilla Paternò e Matteo Basilè.

Dopo una breve introduzione di Carmen Lasorella, l'onorevole ha iniziato a raccontarsi e parlare di questa sua autobiografia ragionata di genere nel transito dell'identità, come la ha definita la giornalista, spiegando i passaggi che la hanno portata a certe consapevolezze di sè e alle scelte di vita che l'hanno vista dedicarsi al mondo dello spettacolo prima e della politica ora. Non sono mancate molte domande dal pubblico, incuriosito dal punto di vista di un politico decisamente alla mano e disposto a dialogare con i presenti.
Pubblicato il 12/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (18)
XX Fiera Internazionale del libro di Torino
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Ha avuto inizio ieri l'edizione numero 20 della Fiera del Libro, un appuntamento ormai tradizionale nel panorama culturale cittadino. E forse quest'anno si è puntato proprio sull'aspetto più culturale. Meno glamour, meno invasione di televisione (lo stand RAI notevolmente ridotto), meno espositori di giochi, oggettistica, e tanti libri. Soprattutto case editrici minori, che hanno una ottima occasione per farsi conoscere (e con biglietti di presentazione di tutto rispetto, visto che sono per lo più le case editrici piccole a offrire sconti ai visitatori, mentre le grandi corazzate si limitano a riversare negli stand i loro cataloghi, consci che sconto o non sconto il libro-fenomeno del momento non faticherà a vendere.

Ma non si tratta di una fiera tutta rose e fiori. La mattinata ha visto code chilometriche nel piazzale su via Nizza (ma bastava spostarsi di poco, cosa che NESSUNO dell'organizzazione ha segnalato) per trovarsi alle casse sul lato ferrovia o alla cassa dell'8Gallery ed accedere in pochi minuti alla fiera.
Altro punto nero: la mancanza di organizzazione. I programmi sono pervenuti ai punti informativi all'alba delle 17, con folle di gente irritata incapace di muoversi non sapendo quali incontri si sarebbero svolti (e soprattutto dove).

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Pubblicato il 11/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
Letture kaotiche - Lo scialle
Pubblicato in: Rubriche
Autore: Cynthia Ozick
Edizioni Feltrinelli


Rosa. Magda. Stella. Tre donne, tre generazioni. Camminano nel freddo. Ben presto, dai tanti minimi particolari disseminati nella prima pagina e mezza, capiremo l'ambientazione del romanzo. Le protagoniste marciano nel silenzio verso un triste destino, il campo di concentramento. E tristi presagi affollano la mente di Rosa, madre della piccola Magda, che tiene nascosta nel suo scialle, un po' sudario pronto ad avvolgere un corpo che dichiaratamente e' destinato a non divenire adulto, un po' secondo utero materno, capace di diventare magica fonte di nutrimento e tenere in vita, celandola agli sguardi dei soldati tedeschi, la bambina.

Il silenzio domina la prima parte del volume, rotto solamente da poche parole, che come sottolinea la Ozick sembrano sottendere altri e mostruosi significati. E rotto dalle urla della bambina al momento della scomparsa del suo scialle. La prima parte, straziante, capace in otto pagine di rappresentare tutto l'orrore dei campi di concentramento, trova una contrapposizione nella seconda, piu' articolata, in cui ritroviamo, una trentina d'anni dopo, Rosa. La donna, ora trasferitasi in Florida, vive in una sua realta' mentale, in cui la storia le ha riservato un altro destino. Inseguita da chi la storia tenta di analizzarla, in fuga da una realta' che sta mutando trasformandosi in qualcosa che la terrorizza, si riunira' al suo feticcio, quello scialle che aveva cullato la figlia e che e' capace di dare nuova vita alla sua discendenza attraverso il calore, l'odore e i ricordi che emana.

Un volume breve, intenso, che non lascia indifferenti. Una cruda e crudele descrizione degli orrori della storia, troppo spesso dimenticati. Un racconto quasi interamente al femminile, capace di suscitare profonde riflessioni nel lettore.

Cynthia Ozick nasce nel 1928 a New York da famiglia di origine ebreo/russa. Esordisce nel 1966 con il suo primo romanzo Trust, dicevendo vari premi e lauree ad honorem. Ad oggi e' riconosciuta come una delle piu' importanti scrittrici americane. Tra i suoi lavori: La galassia cannibale, Il messia di Stoccolma, Il rabbino pagano, pubblicati tutti in Italia da Garzanti.

Inviate le recensioni delle vostre letture kaotiche a kaosnews@hotmail.it
Pubblicato il 23/03/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
"A un passo dal sogno", sì, ma questo è troppo!
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Prima di qualsiasi lettura vi chiedo con gentilezza e cortesia di guardare cotanto manifesto pubblicitario che in una tiepida mattina di marzo mi sono ritrovato tra le mani sfogliando i miei dieci free-press che ogni giorno mi buttano addosso, pena la decapitazione. Fatto? Avete appena visto la pubblicità ufficiale stampata del romanzo Sfondrini-Zanforlin "A un passo dal sogno". D'accordo che volete emulare Stefano Moccia (con quasi lo stesso stile di font del primo suo best seller), d'accordo che siete circondati da giovani giorno e notte e li conoscete meglio di chi li ha fatti a casa, ma diamine, qui ci sono dei passaggi innammissibili, quasi inenarrabili e purtroppo ineludibili.
Partiamo dall'altro verso il basso. Innanzitutto questo libro pare essere il "romanzo di Amici". Parla forse del programma? Parla di come Federico si toglieva i peli dal naso? Non credo proprio. La storia racconta finzionalmente la storia di alcuni ragazzi che entrano nella scuola di Amici attraverso libere citazioni tematiche, punto, fine, stop. Ma il marchio ovviamente fa la differenza, e vende molto di più, e qualche carampana stranamente disattenta cosa fa? Spera di trovarci dentro la vita privata di Manuel o la trasposizione scritta delle surreali liti di Agata con Alessandra Celentano, o magari una foto a petto nudo di Santo, e così innocentemente lo compra. Credetemi, certa gente compra le cose proprio in questo modo.
Scendiamo più in basso... "Divertente e tenero come i ragazzi di oggi": lo ha scritto forse Repubblica? Il Corriere? Il New York Times? Ma no! Lo ha scritto Maria de Filippi, che in maniera molto obiettiva legge il libro e lo esalta perché è davvero un libro straordinario e spontaneamente fa la marchetta. Avrebbe detto mai il contrario? E poi i ragazzi di oggi, come ci stai dimostrando anche tu cara Maria, sono a volte tutto tranne che teneri e simpatici, credimi.
E poi la meraviglia del marketing, 150 mila copie. Vendute? Ma no, sciocca! Stampate! In teoria potrebbero essere per la metà in una cantina della stamperia Mondadori a prendere muffa, ma intanto son stampate, e la gente pensa che siano vendute quasi di certo.
Detto in soldoni, questo manifesto è una fuffa, da cima a coda. Con questo non voglio dire che il libro sia brutto, non l'ho letto, ma la sua tentata e certamente riuscita campagna di commercializzazione, cari pubblicitari miei, è di un'ovvietà strategica disarmante.
Pubblicato il 19/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (52)
Una voce nella notte - Come rovinare un bella storia
Pubblicato in: Cinema
Una voce nella notte

Titolo originale: The Night Listener
Genere: Drammatico, Thriler
Durata: 90'
Regia: Patrick Stettner
Cast: Toni Collette, Robin W
illiams, Joe Morton, Bobby Cannavale, Rory Culkin, Sandra Oh, Rodrigo Lopresti


Del romanzo Una voce nella notte, scritto da Armistead Maupin, gia' vi ho parlato in un precedente post.

La delusione arriva, purtroppo dal film ispirato (dire tratto mi pare eccessivo) da tale romanzo. Tanto peggio se consideriamo che tra gli sceneggiatori (e i produttori esecutivi) figura proprio Maupin stesso. I miei timori erano che la trama fosse sminuita e ridotta a un thriller psicologico, quando il romanzo e' qualcosa di piu'. Quello che di comune c'e' tra libro e film viene bruciato in una quarantina di minuti o poco piu'. Poi si va avanti con vicende inedite, surreali, inutili.

Inutili perche' il finale a sorpresa del libro e' smorzato ponendolo all'inizio del film. Inutili perche' i personaggi, a causa di una serie di tagli, non sono approfonditi al punto da poter creare nello spettatore una immedesimazione (Gabriel, il protagonista, nel romanzo vive un periodo arduo per la fine del rapporto col suo Jess, per un ennesimo episodio di incomprensioni tra lui e il padre, per la situazione che si viene a creare tra lui e il giovane Pete a causa di una serie di dubbi) che giustifichi un affetto verso di loro. Inutili perche' il mistero sull'esistenza di Pete non doveva essere svelato, ma lasciato in quel limbo in cui l'autore lo aveva collocato nel romanzo, giocando con quella materia di cui sono fatti i sogni che tanto poteva rendere cinematograficamente.

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Pubblicato il 18/01/2007 da segreto | Permalink | Commenti (1)
Letture kaotiche - Una voce nella notte
Pubblicato in: Rubriche
Autore: Armistead Maupin
Edizioni Rizzoli

Il fascino di una voce calda e familiare che ci conduce attraverso percorsi fantastici e' noto fin dagli albori delle trasmissioni radiofoniche. Maupin riesce , attraverso le pagine di questo suo romanzo, a ricreare quell'atmosfera.
Lo scrittore americano, noto soprattutto per il ciclo dei Racconti di San Francisco (editi parzialmente anche da noi sempre da Rizzoli), giocando come suo solito su temi molto personali, mischiando autobiografia e fiction e imbastendo una splendida storia di affetti e amicizia, non dimenticando il segreto che ha reso cosi' di successo i suoi Racconti, lasciare sempre che da dietro l'angolo sbuchi l'imprev isto.
E cosi' al protagonista del romanzo, Gabriel Noone, scrittore cinquantenne in crisi, voce radiofonica, omosessuale da poco lasciato dal suo grande amore, si para innanzi un vortice hitchcockiano di dubbi e misteri, che lo porteranno ad affrontare alcuni fantasmi del passato. E che faranno si che col procedere delle pagine al lettore risulti sempre piu' difficile chiudere il volume.
Una prosa scorrevole, sentita, da cui traspare un talento evidente per gli intrecci (cosa peraltro evidente nei Racconti di San Francisco, dove le vicende di numerosissimi personaggi finiscono sempre per incrociarsi, coerentemente, al 28 di Barbary Lane). Un libro che fino all'ultima pagina continua a offrire nuove sorprese e colpi di scena. Senza scordarsi di far riflettere il lettore.
Armistead Maupin nasce nel 1944 a Washington, ma dagli anni Settanta si trasferisce a San Francisco dove diviene famoso con i suoi Tales of the City, presto vero e proprio cult della comunita' omosessuale. Con Una voce nella notte (The night listener) lascia - parzialmente- da parte i personaggi che lo hanno reso famoso per tentare una strada maggiormente autobiografica.

Sue opere edite in Italia:
*Tales of the city (Racconti di San Francisco)
*New Tales of the city (Nuovi Racconti di San Francisco)
*Further Tales of the city (Ritorno a San Francisco)
*Babycakes (28 Barbary Lane)

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Pubblicato il 07/01/2007 da segreto | Permalink | Commenti (2)
Tuttalpiù muoio
Pubblicato in: Personal pages
Che dovesse essere un libro impopolare ne ero certo.
Che dovesse comprimere la mia mente in una storia dai risvolti difficili anche.
Che dovessi leggere lunghi brani scritti in dialetto, era una certezza fin dalle prime pagine.
Ma chiedo al signor Albinati e al signor Timi:
Ma per quale cazzo di motivo avete creato un capitolo finale
volutamente senza interesse
volutamente arduo da leggere
con una conclusione che ti fa pentire di aver dovuto leggere tutto quel supplizio dialogico dialettale?
Non compro un libro per innamorarmi e nemmeno per sognare più di tanto, ma per essere salutato alla fine dal suo protagonista.
Anche distrattamente.
Filo mi ha fatto viaggiare, sorridere, provare pena per i miei genitori anche, e riflettere sull'indefinitezza di una vita sregolata. Non mi ha deluso tanto il finale, prevedibile per certi aspetti, ma la storia di una vita che non inizia e non finisce. Tutto rimane sospeso e trova una conclusione senza riscontri comprovati nel personaggio che 300 pagine prima ho conosciuto. Dopo tutta quella fatica emozionale nel leggere quelle pagine che fanno male, speravo che il personaggio diventasse un po' mio. Come succede in ogni libro. Invece improvvisamente si allontana e ti abbandona. Senza cura.
Pubblicato il 23/11/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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