Tag: Lavoro
Buongiorno, anche a te - 13 settembre 2010
Pubblicato in: Personal pages
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Week-end molto bello, sapete? Questa settimana, forse l'ho già detto è piuttosto decisiva. Ma ora bisogna lavorare sodo e portare avanti il lavoro. Si mescola una sorta di stimolo creativo alla voglia di fare niente e dormire. Insomma, è decisamente lunedì.
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Pubblicato il 13/09/2010 da kaos | Permalink | Commenti (1)
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Un Primo Maggio 2011, ideale
Pubblicato in: Notizie ed opinioni, Personal pages
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Mi piacerebbe vivere una volta un Primo maggio:
- dove chi lavora è una risorsa e non uno in più da pagare.
- dove chi lavora è pagato subito, non a due/tre mesi di distanza.
- dove il lavoratore non può essere mandato via perché al capo gli gira il culo.
- dove il lavoratore licenziato non venga scoraggiato dai sindacati a denunciare.
- dove i capi ti permettano di crescere e non solo a fare di più per l'identica cifra
- dove lo studio e il merito valgano più del sesso orale alla persona giusta.
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Pubblicato il 02/05/2010 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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Domenikappa - Nuove carriere
Pubblicato in: K!Comics
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 Eccoci tornati ancora questa domenica all'interno della nostra fiammante rubrica Domenikappa, la rubrica che il Vaticano ci invidia! A parte le boiate, ringrazio immediatamente i bravissimi autori di Filobosco per la loro collaborazione. Questa settimana andiamo a toccare un tastino niente male, un nodo tematico sul mondo giovanile davvero dolente. Oggi chi studia e cerca lavoro, chi si impegna a costruirsi una vita onesta e dignitosa, sempre più spesso non raggiunge le ambizioni sperate, e si ritrova il più delle volte laureato o professionista di un lavoro che non farà mai. Poi accendiamo la tv o apriamo un giornale, e scopriamo con indignazione che personaggi di dubbio valore morale o i protagonisti delle nostre cronache riescono ad uscire da un reality, o ancor peggio da un'aula di tribunale, e avere tutte le strade spianate per un nuovo ricollocamento nel mondo del lavoro, anche e soprattutto laddove non ci fossero particolari doti e capacità. Il nome richiama le cronache e l'attenzione dell'opinione pubblica, e il gioco è fatto. Soldi a palate. C'è da chiedersi se una condanna vera, sociale o legale, non aiuti nella vita più della banale legalità. E non me lo chiedo tanto io, ma una marea di giovani che vedono un mondo che gira così male che sembra davvero innaturale andare controcorrente.
A domenica prossima! Ecco la scorsa puntata di Domenikappa
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Pubblicato il 25/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Nuovi mestieri - Lap dance in metrò
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Non facciamo falsi stupori. Qui si parla di giovani e anche di giovani mestieri, che alle volte sono molto diversi dalle aspettative comuni, ma sono mondi che esistono e che noi raccontiamo e racconteremo. E' questo il caso delle giovani lap dancer da metrò. Che ballano, chiedono due spiccioli e se ne vanno dopo due fermate esibendo i loro corpi. Un fenomeno dilagante in rete che sta attirando quantità immani di pubblico web, e i mezzi di informazione si stupiscono come se parlare di erotismo non fosse il modo migliore per attirare l'attenzione (lo sanno loro, lo sappiamo noi). Una moda che ormai è abitudine a New York, che sta dilagando anche in Italia, secondo gli esperti come estrema conseguenza della giovane povertà di molti ragazzi laureati o professionisti senza lavoro o attrici in cerca di visibilità che usano le proprie naturali doti per attrarre l'attenzione su di sè e farsi pubblicità. E da oggi chi prendeva il pullman sono sicuro che tenterà la strada della metrò, non so per quale motivo, ma credo che lo farà. Nonostante questo tipo di bizzarra iniziativa mi diverta molto, non vorrei che per alcune ragazze fosse solo l'ultima spiaggia dopo una lunga vita di studi. Se vuoi lavorare nel mondo dell'erotismo ci sono molti modi e sono leciti (se una persona lo vuole), ma che tutto questo diventi solo un espediente di vita non pienamente voluto mi rattristà un po'.
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Pubblicato il 03/12/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Giovani: mi trasferisco per lavoro!
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Voglia di libertà, anche fuori dall'Italia. 7 ragazzi su 10 vorrebbero lasciare il proprio comune di residenza e persino l'Italia in alcuni casi. L'indagine è stata effettuata dall'Universia La Sapienza di Roma su ragazzi in età compresa tra i 20 e i 34 anni. Il docente di Demografia Antonio Golini e i suoi collaboratori (Paola Vittori, Raffaella Iacoucci, Cristiano Marini e Cecilia Reynaud), credevano in fase preparatoria che la volontà di mobilità dei giovani fosse pochissima. E si sbagliavano. Dalla tabella (che potete ingrandire) notiamo che le percentuali di chi sarebbe disposto a lasciare la propria città, anche solo temporaneamente, è davvero altissima. Sono i ragazzi di sesso maschile i più disponibili a trovare in altre città un lavoro, per ottenere la certezza di un posto fisso o di una buona restribuzione (vedi tabella 2). Si sottolinea nella ricerca il profondo senso del sacrificio che questo spostamento comporterebbe, infatti solo pochissimi lo farebbero per scelta. Per lo più sarebbe una decisione guidata dalla necessità. Solo il 43 per cento dei giovani intervistati dichiara di avere un regolare rapporto lavorativo (oramai regolare intendiamo anche i contratti precari che propinano oggi). Nel Nord e nel centro il lavoro lo si trova in media a 30 40 kilometri da casa, mentre nel sud devono spostarsi mediamente di 200 chilometri. Il problema sostanziale dello spostamento fuori sede è spesso legato all'estrema difficoltà nel trovare un posto letto. I prezzi sono troppo alti e difficilmente sostenibili per i giovani.
Il posto più lontano dove vorrei lavorare io, è il mio cesso. [Fonte Repubblica.it , di Federico Pace]
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Pubblicato il 12/10/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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