La felicità porta fortuna, visto ieri, presenta per più di metà del film il personaggio principale, la pazza da clinica Sally Hawkins nella parte della maestra Poppy.
Poi ti obbliga a capire che la gioia la si invoca ogni giorno con il proprio atteggiamento positivo, che ognuno esprime la sua negatività in modo diverso e a volte incomprensibile e che la tua gioia non potrà mai essere la gioia di tutte le persone che ti stanno accanto.
La tua felicità è a volte l'infelicità di qualcun altro. E non ci si può far niente, nemmeno sentirsi in colpa più di tanto. Mi è piaciuto tanto. Ha dei ritmi lentissimi per una commedia e non si spende troppo nell'approfondire lati del film interessanti. Ti fa capire chi è lei quasi a conoscerla nella sua natura più intima e poi ti spiega cosa succede quando cerchi di essere felice.
Diventi meno realista e un po' insopportabile. Ma cammini ad un metro da terra e il peggio attorno a te inizia ad avere dei tratti sfumati, meno percettibili. E sorridi. E sei felice. E la felicità porta fortuna.
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