Alcuni utenti delle varie community virtuali e dei blog costruiscono e pubblicano contenuti finalizzati alla sola costruzione di un sentimento di invidia negli utenti e lettori. L'invidia, connotato umano che può portare anche alla morte, è incentivata con gioia da alcuni che amano essere invidiati, in una sorta di malatissimo culto della propria infantilità.
D'altra parte, l'invidioso è un bambino che non cresce mai. Vuole tutto, anche se lo ha già. Anche se il culto dell'insoddisfazione è indotto dai media e spesso il carattere è solo una componente marginale.
Quindi la società si sta trasformando lentamente in una sorta di grande asilo collettivo. E il web è a volte la brutta succursale di questi meccanismi nel quale il pavone cerca uno specchio che lo esalti e lo sfigato muore dentro. In questo modo, nessuno dei due vive.
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