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Tag: Hope
La cattiveria
Dopo mesi di attenta valutazione, di rabbia e delusione, posso affermare con estrema certezza che la cattiveria è una sofisticata forma d’arte.
Insita in ognuno di noi, molto spesso prende il sopravvento trasformandoci completamente.
La cattiveria è intelligenza e furbizia, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità.
Ci si ritrova ad avere a che fare con personaggi da soap opera, prive di scrupoli e pronte a tutto.
Sguardo e mente perennemente attenti e vigili, un intera vita dedita a cercare di distruggere l’altro, calpestando ogni valore, qualsiasi morale…persino la propria dignità.
La cattiveria mi fa paura. Mi fa paura perché ti isola dal mondo, perché ti spinge verso un sentimento d’odio profondo, capace di farti perdere lucidità...non ti fa vedere, non ti fa sentire, non ti fa capire…prima di tutto fa male a noi stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si tinge di sfumature forti, come l’invidia, capace di manipolare ogni nostro pensiero. Persone che si conoscono a malapena che si insinuano in rapporti consolidati e che si permettono di giudicare te e la tua vita.

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Pubblicato il 28/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (28)
La solitudine
Dietro a questa semplice parola c'è qualcosa di profondo, di estremamente complesso.
La solitudine è uno stato mentale che lentamente ti uccide. C'è un filo sottile che la separa dal semplice desiderio di stare da soli, dal prendersi del tempo per se stessi, basta un passo e all'improvviso il buio. Nella solitudine creiamo la nostra dimensione.
Ci si sente così maledettamente tristi, un odio crescente verso un silenzio che ci circonda e che si cerca di reprimere con la musica, con i progetti e le passioni, con i rumori di una città che non riesci più a sentire tua.
A tu per tu con la mente e con un senso di vuoto che con il passare dei giorni diventa un peso insostenibile.
Vittime di una delusione, di un amore o di un amicizia perduta, che non possono essere definite solo come situazioni che la vita ci porta inevitabilmente ad affrontare.
Vittime di eventi che ti cambiano la vita e che ti portano a convivere con stati d'animo che non ci appartengono, che ci spaventano e disorientano.
La solitudine porta con sé conseguenze devastanti.

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Pubblicato il 21/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (11)
Le loro domande, le loro attese, la mia vita
Sei fidanzata?
L'università?
Che fai sabato sera?

Perché ultimamente le persone mi stanno così addosso? Cosa ho fatto di male?
Sono pressanti, invadenti, pettegole...vogliono sapere e ci riescono, perché la corazza che costruisco sulla mia persona ogni mattina, una volta in piedi, dopo pochi ma continui e ripetuti attacchi, crolla inesorabilmente.
Ed io mi ritrovo con il mio solito imbarazzo a dare spiegazioni a volti semi-sconosciuti.
Giorni in cui mi ritrovo con mille cose da fare, con poco tempo a disposizione e con mille risposte da dare...
C'è chi mi dice che penso troppo, altri mi suggeriscono come comportami, tutti pronti a giudicare ogni mio movimento, gesto, o parola, seppur con affetto. Tutti concentrati su di me...troppo.

Ci sei per pranzo? Esci? Con chi?

Domande su domande che dopo un primo momento di smarrimento, mi innervosiscono e incupiscono. Curiosità incessante, sguardi e sorrisi maliziosi che non mi lasciano via di scampo.
Il punto è che la mia vita in questo momento ad un bivio, è piena di domande che la mia testa produce senza sosta. Devo scegliere cosa e chi voglio davvero e devo farlo anche in fretta. Mi sono fissata delle scadenze e non voglio scendere a compromessi.
Ho l'impressione che le persone che mi sono accanto, si aspettino molto da me, forse più di quello che potrei realmente dare.
E' come se in un certo senso tutti stessero aspettando l'esplosione delle piene potenzialità di Stefania. Potrei avere e fare tutto quello che voglio, da troppo tempo me lo sento ripetere.

Peccato che per ora sia solo teoria. Manca la pratica.
Per ora ci sono solo tante domande.
C'è qualcuno disposto ad aiutarmi?
Pubblicato il 14/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (8)
Credo e lotto per cio' che ritengo giusto
Distrattamente sfogliavo un giornale, quando all'improvviso mi sono imbattuta in queste parole: "...parlarsi è davvero fondamentale in un rapporto, non solo d'amore ma anche familiare o di amicizia: ma per parlarsi bisogna essere in due, e molte persone rifiutano il dialogo, per insicurezza o pigrizia o prosopopea. Spesso dire quello che si pensa, aprire il proprio cuore, rivelare il proprio scontento, i propri dubbi, rimbalza sul silenzio dell'altro, che si offende, che è certo di aver sempre ragione, che a un' osservazione risponde col muso o con la violenza. E' in questi casi che la stima si infrange, verso l'altro oppure verso se stessi."
Sussulto.
Il mio pensiero, allo stesso tempo forza e tormento, era lì davanti ai miei occhi ancora increduli.
Pochi secondi che mi hanno dato l'ennesima conferma di non aver lottato invano, che mi hanno dato la conferma che, credere in ciò che è davvero giusto, è la strada migliore per uscirne vincenti. Una vittoria d'amore.
Parole che segnano l'epilogo di un' avventura che mi ha visto piangere, ridere, emozionarmi, cadere, rialzarmi, cadere di nuovo...ho stretto i pugni ed imperterrita sono andata avanti, riuscendo ad ottenere prima di tutto il rispetto di me stessa e la forza che mi mancava per affrontare la mia vita. Un avventura che mi ha insegnato che la resa è la peggiore delle sconfitte.
Da lontano scruto persone estremamente infelici ed insoddisfatte, piene di rancore e di paure, che riversano tutta la loro frustrazione sugli altri. Agiscono con cattiveria e furbizia. Non godono dei veri rapporti, delle piccole soddisfazioni quotidiane, dei momenti che vivono...perché?
Il loro percorso alla fine li porterà a trovarsi solo con un pugno di mosche in mano.
Un tempo avrei provato rabbia , oggi lucidamente provo solo tanta tristezza...oggi ho avuto la mia piccola rivincita.
Fine.
Ho voltato pagina.

Tutti i post della rubrica sul mondo dei sentimenti "Hope"
Pubblicato il 07/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (0)
Il valore perduto di un caro amico
Amico.
Dolce e protettivo, figura estremamente rassicurante, tanto da rendere le mie giornate leggere e ricche di significato. Con un gesto, una parola, un sorriso che scalda, una carezza che rincuora e diventa ricordo indelebile.
Ma gli eventi ci cambiano.
Si diventa duri, intolleranti, prede di noi stessi. E chi si trova dall'altra parte si sente lontano, inadeguato, pieno di paure...ed affrontare chi si ha davanti diventa essenziale, per noi stessi e per tutto quello che si è vissuto.
Diventa una lotta infinita, estenuante, piena di colpi bassi e lunghe riprese. Fino all'assoluta mancanza di rispetto.
Reazioni di getto che ti spiazzano e feriscono.
Reazioni che non ti lasciano, che ti segnano.
E metti tutto in discussione.
Tante le domande a cui non sai dare una risposta, tante le lacrime, tanti i pensieri...quei gesti, quei sorrisi, quelle carezze, perdono di valore, svaniscono, lasciando il posto ad una profonda amarezza e voglia di rassegnazione.
L'aver dato troppo alla persona sbagliata.
Eppure continuo a vivere di dolci illusioni.
Amico.
Eri il mio punto di riferimento.
Eri.
Pubblicato il 16/04/2007 da stefania | Permalink | Commenti (0)
Nonostante il mondo, io valgo di più
Mondo di furbi, prepotenti e maleducati.
Si va avanti in base alla legge del più forte. Vanno avanti quelli che non meritano, che si nascondono dietro alla loro smania di protagonismo, che credono di valere, ma che in realtà non sono niente. Non hanno niente.
Persone fastidiose, subdole, che mi irritano tanto da essere capaci di cambiare il mio umore.
Mondo superficiale di persone altrettanto superficiali. Egocentriche ed egoiste, ostentano sicurezza e si compiacciono del loro modo di essere che è figo e fa tendenza. Apparenza.
Sotto sono insicure, sanno di essere sole.
Persone tristi, che cercano di insinuarsi in rapporti consolidati, che sperano e sbuffano, si arrabbiano e sbattono i piedi se non ottengono quello che vogliono. Invidiose e troppo concentrate a preparare la loro prossima mossa, sperando di dare il colpo di grazia...come se la vita fosse solo un gioco. Persone che mettono loro stessi davanti ai valori importanti della vita. Mostrare, mostrare...mostrarsi...sempre ed ovunque.
Ma perché?
Amo chi vive nel proprio mondo senza bisogno di volersi mostrare a tutti i costi.
Amo chi si accontenta di quello che ha.
Amo chi rispetta se stesso e gli altri.
Amo chi rimane coerente con le proprie idee.
Amo me stessa perché ho finalmente compreso i miei diritti e capito che così come sono, valgo più di tutte quelle persone.

Le ho già fatto i complimenti personalmente, ma li ripeto qui. Stefania qui a Hope sta facendo un lavoro pazzesco, e so che molti di voi la seguono con affetto. Sta diventando sempre più brava, sono orgogliosissimo del lavoro che fa per Kblog. Complimenti!
Pubblicato il 09/04/2007 da stefania | Permalink | Commenti (3)
Lasciati andare
Lasciarsi andare è sempre difficile. Tornare indietro, abbattere il muro costruitosi intorno, uscire fuori dal guscio, sono atti che richiedono coraggio. Diventa una battaglia contro se stessi e contro quello che si vuole. Liberi di voltare pagina, o ricominciare tutto da capo. Liberi di essere davvero noi.
Stupirsi ancora e compiacersi delle gioie che la vita ci dona, sentire dentro la passione che crea e non quella che distrugge, avere la voglia di seguire ciò che sia ama senza paura. Ognuno seguendo il proprio tempo...
Lasciarsi andare imparando dal dolore e dagli errori, cercando nuovi stimoli, donando ancora fiducia a chi porti nel cuore, quelle persone che hanno reso davvero speciale la tua vita.
Esigiamo il meglio per noi stessi e cerchiamo di difendere la nostra persona con tutta la forza che abbiamo...ci nascondiamo dietro alle lacrime e dietro a lunghi silenzi che lentamente si fanno sempre più assordanti.
Nella vita, così come nei rapporti, bisogna avere il coraggio di rischiare, di riprovare, di andare oltre le apparenze, il superfluo, cercando di cogliere ogni minimo particolare, ogni gesto che rischia di apparire ai nostri occhi privo di significato, ma che in realtà dietro nasconde un amore immenso. Anche se nessuno potrà mai capire quello che c'è .
Allontanando le ombre che offuscano la nostra testa e il nostro cuore, potremo lasciarci andare.
Come una volta. Come ieri.
"...e non ci sono le parole per dirti che ci credo veramente."
Pubblicato il 19/03/2007 da stefania | Permalink | Commenti (4)
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