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Tag: Governo
TFR: Voi decidete, l'olandese ringrazia
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Il 16 maggio scorso hanno fatto la loro comparsa i nuovi spot realizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, relativi all'ultima fase della campagna di comunicazione sul TFR.
La campagna prevede anche alcuni spot radiofonici: proviamo ad ascoltarne uno:




Il vostro futuro può essere così.... (brano musicale) ...o così... (brano musicale) ...oppure così... (brano musicale) ...basta che vi decidete!

Basta che vi decidete??? Ma siamo impazziti? Si dice "che vi decidiate"... Possibile che nelle decine di riunioni che si saranno sicuramente tenute per definire il testo nessuno si sia accorto di un simile strafalcione? E, soprattutto, è imbarazzante che sia stato proprio lo Stato a comunicare attraverso un uso improprio della lingua (mi sa che all'Accademia della Crusca non si saranno ancora ripresi dallo shock).

Comunque questo non è tutto. Basta far visita al sito del Tfr creato dal Governo e accedere all'area per il download dei moduli per accorgersi di un altro errore. I moduli sono stati pubblicati in formato PDF e, come consuetudine, in fondo alla pagina c'è classico link per il download di Adobe Reader, software necessario per poter visualizzare tale formato.
Fin qui nulla di male, se non fosse per il link che è stato riportato. La pagina, infatti, rimanda ad un certo www.adobe-reader.org e non all'home page ufficiale del software.




Come si nota anche dall'immagine, quel sito non è altro che una leadgenerator: il testo contiene numerose parole-chiave in modo da comparire nelle prime posizioni nei motori di ricerca e all'interno è presente solo un banner pubblicitario che rimanda al download del Google Pack.
Se da un lato è vero che quel pacchetto di software contiene -insieme ad altri programmi- anche Adobe Reader, dall'altro è da notare che quello è -e rimane- un banner pubblicitario e, quindi, c'è chi ci guadagna per ogni click effettuato.
Dando uno sguardo al whois (il database dei proprietari di domini internet) si apprende che il dominio è stato registrato da un olandese di nome S. Jorritsma che, presumibilmente potrebbe anche essere il destinatario dei due dollari a click versati da Google (il gestore del circuito pubblicitario di cui fa parte quel banner specifico).

Il problema, però, rimane questo: perché mai un sito realizzato e progettato da un'istituzione pubblica italiana sta aiutando un cittadino olandese a riempirsi le proprie tasche sfruttando il nome di un software sviluppato da terzi?
Pubblicato il 02/06/2007 da marco | Permalink | Commenti (7)
Grazie anche al web, dal 4 marzo aboliti i costi di ricarica
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
La commissione Attività produttive della Camera ha approvato finalmente lo stop al prezzo di ricarica, una delle tasse più imbarazzanti della storia italiana, voluto fortemente dai clienti di telefonia mobile e dall'utenza web, che ha lanciato una petizione efficace in merito, guidata dal giovane studente universitario Andrea D'Ambra, con l'eco e il sostegno di Beppe Grillo e il quotidiano Il Manifesto, e non solo. Il 4 marzo verranno ufficialmente aboliti questi costi, anche quelli delle ricariche per i servizi tv e internet. Un gran bel risultato e una bella mobilitazione, che ha visto anche qualche non celata critica, e la soddisfazione del Codacons. Vi invito alla lettura del decreto pubblicato su Soldiblog, e l'intervento di Beppe Grillo sul tema. Un bell'esempio di come il web, se lo vuole, può muovere il mondo.

E visto che ci sono, ricarico il mio cellulare a Marzo, che è scarico da mesi.
Pubblicato il 20/02/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Tagli alle scuole: Pellagatta replica insieme ai sindacati
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Dure proteste da parte dei sindacati per la nuova finanziaria che coinvolgerà le scuole italiane. Pare infatti che verranno tolti 50 mila posti di lavoro tra insegnanti e personale non docente. Il segretario della Cigl Enrico Panini esprime indignato tutte le sue perplessità su questa finanziaria che ridurrebbe ai minimi termini la scuola italiana. Tagli sulle spese che colpirebbero gli istituti professionali con la riduzione persino delle ore scolastiche. La priorità è di ridurre le spese: Persino per la carta e per i registri degli insegnanti. La maggioranza incalza criticamente e Maria Pellegatta, vicepresidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama si dice insoddisfatta:
"Cinquantamila posti di lavoro in meno nella scuola, tra insegnanti e personale non docente, sono un prezzo troppo caro da far pagare all'istruzione ed al sistema scolastico italiano. Innalzamento del rapporto alunni/classe, riduzione a priori delle bocciature, diminuzione delle ore di lezione negli istituti professionali, e quindi tagli, non sono certo le ricette auspicate per la scuola e promesse agli elettori nel programma dell'Unione
"Necessario, in sede di discussione sulla finanziaria, inserire emendamenti che scongiurino tali provvedimenti, che se attuati metterebbero a rischio il funzionamento di tutto il sistema scolastico".
"Nella scuola non c'è altro da tagliare, semmai bisogna investire maggiori risorse sul settore che rappresenta il futuro del nostro Paese. Questa era, e rimane, una delle priorità del programma dell'Unione".

Nella foto: ipotesi avveneristica delle nuove classi scolastiche: lavagna interattiva, computer su ogni banco, ottima acustica, vista giungla.


[Fonte: Repubblica.it]
Pubblicato il 16/10/2006 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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