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Tag: Gay
I gay sono peggio di Berlusconi. Le reazioni degli elettori di centro-destra
Pubblicato in: Gay and the city, Notizie ed opinioni
Abbiamo letto tutti cosa ha detto Silvio Berlusconi oggi in uno di quei contesti tra amanti dei motociclisti che si sa sono omofobi e allora certe battute ce le possiamo anche permettere (peccato che si sia creato un gelo orribile e qualche risata post 8 secondi dello staff, forse), ma sento l'esigenza di mostrarvelo ancora perché sia chiaro e non ci siano dubbi:

Non si sa mai che uno poi non ha capito bene. Ecco, io in questi casi vado sempre a vedere cosa dicono su Il Giornale i lettori. Non per altro, perché mi appassionano. Eccovene alcune:
  • Ai gay è ora di parlare chiaro, basta leccargli le scarpe. Se si riconoscono nei valori e nel programma della destra bene, se no, chi li vuole i loro voti?
  • Ma se io dicessi "meglio milanista che juventino" dovrei scusarmi con tutti gli juventini?
  • Oggi essere normali, evidentemente, non paga. Oggi va di moda essere "diversi". Io sono uno che, come Silvio Berlusconi, non segue la moda e per questo lo ammiro. È uno che va controcorrente e non se ne vergogna.
  • Mi sembra una verità inconfutabile, condivisa dalla stragrande maggioranza degli Italiani in barba al "politicamente corretto". Complimenti ad un leader che ha il coraggio di dire le cose come sono, senza le ipocrisie dei sepolcri imbiancati (senza nulla togliere ai gay... contenti loro... però in natura le cose vanno diversamente).
  • Lei ha la capacità, con l'ironia che la contraddistingue di trasmettermi ilarità. E ribadisco, niente di ciò che dice e fa, mi scandalizza e mi imbarazza.
Pubblicato il 02/11/2010 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Tiziano Ferro non è eterosessuale. Dillo tu che sei gay!
Pubblicato in: Gay and the city, K!Music, Notizie ed opinioni

Il titolo ovviamente è dovuto al fatto che ormai non si parla d'altro e tutti hanno sta fregola di annunciare al mondo che uno dei miei cantanti italiani preferiti (lo so, capita anche ai migliori e non me ne vergogno) è giustappunto omosessuale. Gay! Gay! Frocio! Sembrano i colombi quando si accapigliano davanti ad una briciola di pane.

Ha fatto bene, ha fatto male, ha fatto marketing, ha fatto schifo: le ho lette tutte. Il fatto è che uno dei più noti cantanti italiani conosciuti nel mondo ha deciso di spiegare non a te che non hai pregiudizi e sei la persona più aperta del pianeta, ma alla signora di Cosenza, che è gay.

È un coming out con il suo pubblico, con le mamme, i papà e i mille fratelli e i cugini acquisiti che vedono in lui un personaggio familiare, quotidiano. Già è difficile dirlo a due tre persone, figurarsi al mondo intero. Va capito e compreso il modo, i tempi, la situazione.

Alla fine Tiziano è uno che vende le sue canzoni che sono il frutto della sua vita e delle sue esperienze e delle sue emozioni che forse non ha vissuto fino in fondo come avrebbe dovuto. Oggi racconta e venderà la sua vita privata tramite i suoi diari: io non ci vedo niente di male.

Mi incuriosirà molto ascoltarlo ancora, vederlo apparire di nuovo su un grande palco. Credo sarà emozionante per noi "fan" ma soprattutto per lui.
Pubblicato il 06/10/2010 da kaos | Permalink | Commenti (6)
Cose da odiare nel 2009
Pubblicato in: Gay and the city, Personal pages
Ho deciso che odio due cose nel 2009. I ragazzi che entrano nei luoghi pubblici con il cellulare che suona musica techno e i padri che dicono davanti agli amici di fronte al bambino piccolo in braccio: se diventi gay in casa di mamma e papà non ci entri più. Sono questi i momenti in cui mi auguro che accada davvero per vedere l'effetto che fa.
Pubblicato il 04/01/2009 da kaos | Permalink | Commenti (7)
La differenza
La differenza è una di quelle cose di cui ti accorgi solo quando fai un confronto. Lo so, ho detto una cosa banale. A me è successo oggi, dopo due giorni dal mio ritorno da Valencia. Una vacanzina.
La differenza fra cosa? Fra le nostre società. Anzi, come direbbe Santoro, fra la "ggente". Una piccola premessa: ovviamente la mia non è una statistica, ma un'impressione. Voglio che sia letta come tale.
Ho fatto un giro con gli amici per i locali gay della città e salta subito all'occhio che si vive lo stesso clima sia dentro che fuori di essi. Se per l'Italia, e non solo, il problema è equiparare diritti, a Valencia sono avanti di secoli: là non si pongono proprio il problema. Non si discute sulla parità, tant'è che ci si può permettere di guardare un ragazzo carino per la strada e scambiarsi un sorriso senza aver timore di essere visti. Spesso anzi lo fanno gli altri. E' la norma.
Nei locali dichiaratamente gay, di conseguenza, c'è "ggente" di ogni tipo. Tutti ballano con tutti, senza tanti problemi. L'etero non ha il timore di passare per gay, perchè non è una paura concepita.
E me ne sono reso conto solo al ritorno, al sentire l'aria pesante che si vive qua, con i media che passano come modelli gay Platinette o la checca anni '70. Mi stupisco sempre quando vedo un ragazzo con una borsa di Louis Vuitton: lo trovo terribilmente coraggioso.

Torniamo alla mia prima frase. Il punto è quello: la differenza nasce da un confronto. Bene, quando si parla di omosessualità, di razzismo, di sesso, si teorizza una differenza senza quel passaggio. La "ggente" dalle nostre parti parla senza cognizione di causa. Perchè è così.
E' questa la vera e sostanziale differenza.

Nella foto potete notare l'eccezionale presenza di uccelli nella città spagnola.
Pubblicato il 29/11/2007 da mont | Permalink | Commenti (1)
30 Giugno 2007: Torino Pride in Piazza Castello
Pubblicato in: Gay and the city
Ricco. Questo l'aggettivo che viene spontaneo a vedere il programma della giornata del 30 giugno. A partire dalle 16 numerose saranno le attività che coinvolgeranno passanti e curiosi. E tanti i momenti di spettacolo e dibattito sul palco allestito in Piazza Castello

Vediamo di riassumere un po', grazie anche alle newsletter ricevute dal coordinamento torino pride, quali saranno gli eventi principali.

Intanto, la presenza di decine di stand di varie associazioni, con danze, performance artistiche e teatrali.
In secondo luogo, la Living Library, primo esperimento italiano di questa "biblioteca vivente", proposta assieme al comitato All Different All Equal di Torino. In pratica in questa biblioteca l'utente non consulterà dei libri cartacei, ma veri e propri "libri in carne e ossa" (ne sarebbero felici Bradbury e Truffaut), persone disposte a raccontarsi attraverso le proprie esperienze di omosessuali, diversamente abili, immigrati, studenti fuori sede, rom, tifosi di calcio, arricchendo così delle proprie esperienze e delle difficoltà riscontrate nella vita quotidiana il pubblico di ascoltatori.
Infine, il concerto serale dei Fratelli Sberlicchio.

Il Pride vuole essere un momento di riflessione sulla situazione italiana attuale. Con episodi come quello vissuto questa primavera proprio a Torino, di un giovane suicidatosi per il peso del giudizio dei compagni, decisamente non si può parlare di situazione positiva e tranquilla. Per questo, dietro allo slogan "Parità, dignità, laicità", la richiesta è quella di creare non solo in una occasione contestualizzata, ma durante tutto l'anno dei momenti di dialogo e di confronto, soprattutto nelle scuole, per promuovere la cultura della diversità e del rispetto.

Una occasione importante quindi, a cui ci si augura la partecipazione sarà forte e interessata. Dal canto nostro, KBlog sarà presente, per documentare la giornata attraverso immagini, emozioni e parole.
Pubblicato il 29/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (6)
Gino e l'Alfetta: inno del Gaypride nazionale a Roma
Pubblicato in: Gay and the city

Daniele Silvestri
è un genio. Ha partorito una canzone davvero simpatica, estiva, fresca e contemporaneamente pungente verso l'omofobia dilagante che ancora oggi spadroneggia nelle realtà non solo di paese, ma anche di moltre grandi città. Non c'è la religione, non c'è politica o mondo del lavoro. In questa canzone viene fatto il punto in rima di un certo  preistorico pensiero comune al quale Silvestri risponde in maniera netta e non superficiale, tra una nota divertita e l'altra. Vi propongo un video con l'estratto della canzone e a seguire, il testo completo.

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Pubblicato il 16/06/2007 da kaos | Permalink | Commenti (8)
Giornata mondiale contro l'omofobia, ma...
Pubblicato in: Gay and the city
Milano ha fama di essere una delle città italiane più tolleranti nei confronti degli omosessuali. Martedì sera il presidente dell'Arcigay locale è stato picchiato e minacciato di morte mentre stava semplicemente mangiando in pizzeria. Ovviamente la notizia non ha avuto lo stesso risalto riservato alle scritte tutto sommato innocue contro mons. Bagnasco, né risulta che sia stata assegnata una scorta a Paolo Ferigo (l'aggredito).
Un grazie di cuore alla CEI, a mons. Bagnasco, a mons. Bertone e a tutti i teo-con, teo-deme quant'altro che seminano vento e contribuiscono concretamente a creare pressoché indisturbati questo clima di diffusa omofobia. Quanto suonano lontane le loro parole dal messaggio di amore e tolleranza di cui sono intrisi i Vangeli.
Ecco il testo della notizia:
Il presidente del comitato provinciale milanese di Arcigay, Paolo Ferigo, è stato aggredito in una pizzeria in via Cadore. «Durante una cena in pizzeria in via Cadore è stato aggredito con pugni e schiaffi e minacce di morte» - si legge in una nota dell'Arcigay Milano - dopo che, insieme ad altre sette persone, era stato oggetto di «pesanti battute e parole di scherno» da parte di due avventori. Secondo Arcigay - che osserva come «il tutto si sia svolto nella totale indifferenza degli altri clienti» - la polizia, avvertita immediatamente, è arrivata sul posto una ventina di minuti dopo l'accaduto mentre «l'aggressore è riuscito ad allontanarsi con un mezzo di servizio dell'Atm (NdA: azienda che gestisce i mezzi pubblici milanesi)». A giudizio di Ferigo - che è andato al pronto soccorso del Policlinico - l'episodio «dimostra come l'omofobia sia un fenomeno ben presente nelle nostre città. È il frutto della campagna di discriminazione condotta nei nostri confronti. Non siamo più nemmeno al sicuro quando andiamo a mangiare tranquillamente in pizzeria. Tutto questo è triste ed estremamente preoccupante».

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Pubblicato il 18/05/2007 da gattopesce | Permalink | Commenti (17)
AquaRomae 2007 - Piccolo diario di un grande evento
Pubblicato in: Gay and the city
Ebbene sì: io c'ero! (Nota di Kaos: la foto grande del nostro Gattopesce è solo a dimostrazione del fatto che anche tutti gli altri autori di Kblog sono belli anche fuori come lui. Di notte però.) Con il mio compagno Giu e con altri 160 nuotatori provenienti da tutto il mondo, il mattino di sabato 14 aprile siamo entrati nella splendida piscina del Foro Italico, quella delle Olimpiadi del 1960 per intenderci, addobbata per l'occasione con due bandiere arcobaleno giganti. È stato il debutto del primo torneo di nuoto gay/lesbico internazionale AquaRomae 2007, organizzato dai bravissimi ragazzi del Gruppo Pesce Roma (link: www.gruppopesceroma.org). Torneo gay/lesbico ma non riservato solo a gay/lesbiche: hanno partecipato infatti anche diversi nuotatori etero appartenenti a squadre tradizionali, come è tradizione per questo genere di appuntamenti sportivi. La gara aveva anche valore ufficiale per la FINA, la Federazione Internazionale di Nuoto, per quanto riguarda la categoria Master: infatti c'era il cronometraggio elettronico e c'erano i giudici ufficiali della Federazione Italiana di Nuoto, la FIN. Ma soprattutto c'eravamo noi e c'era tanto pubblico, in un'atmosfera calorosissima allietata per tutto il tempo anche da un sottofondo musicale speciale.

C'era anche tanta, tantissima stampa: fotografi delle principali agenzie italiane e le telecamere di Sky e della RAI. Ma chiariamo subito una cosa: in questo genere di manifestazioni si partecipa in modo sì festoso ma la parte sportiva è assolutamente seria. Forse molti nel pensare a un "torneo gay" si immaginano nuotatori con costumi fantasiosi, piume, paillettes, cuffie a margheritoni o quant'altro. Invece assolutamente niente di tutto questo: noi atleti eravamo là per nuotare come facciamo regolarmente in tutte le altre manifestazioni sportive non specificamente gay/lesbiche. Chi arrivava in piscina vedeva persone vestite con la divisa della propria squadra, atleti e atlete impegnate in esercizi di stretching o nel riscaldamento in acqua, nuotatori che provavano tuffi e virate e un pubblico di accompagnatori caloroso ma assolutamente normale. E quanto all'abbigliamento, solo costumi da competizione e in qualche caso costumi interi in materiale speciale come ormai si usa diffusamente anche nel mondo del nuoto master. Insomma, tecnicamente una gara come tutte le altre: forse è per questo che son rimasti delusi in molti che si aspettavano una "baracconata" grazie al pregiudizio diffuso sui gay e sul modo in cui svolgerebbero le loro attività. No signori, qua c'erano atleti e anche fior di atleti, il livello tecnico era decisamente elevato (Vedi nota 1).

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Pubblicato il 21/04/2007 da kaos | Permalink | Commenti (3)
The Bubble - Un amore splendido e impossibile
Pubblicato in: Gay and the city, K!Cinema
Scheda film:
Israele, 2006
Regia:
Eytan Fox, Gal Uchovsky
Interpreti: Ohad Knoller, Yousef "Jow" Sweid, Daniela Wircer, Alor Friedman, Zion Baruch, Zohar Liba
Trama: Tre giovani israeliani, due ragazzi e una ragazza, vivono assieme a Tel Aviv, nel quartiere più alla moda. Cercando di ignorare i problemi politici e concentrandosi sulla loro vita e sull'amore, questi ventenni progressisti vengono spesso acusati di rifugiarsi in una bolla. Uno di loro, Noam, mentre è in servizio di ricerva ad un checkpoint della Cisgiordania, incontra Ashraf, un ragazzo palestinese. Quando si rincontrano a Tel Aviv, nessun tabù culturale contiene la loro reciproca attrazione. Noam e Ashraf si innamorano e gli amici israeliani decidono di aiutare il palestinese a rimanere illegalmente a Tel Aviv. Ma la loro voglia di stare bene si scontrerà con cose ben più complesse della semplice disillusione e dei problemi sentimentali.

Opinione: Riuscire ad integrare il divertimento di una commedia generazionale, la riflessione sui temi politici e la tematica omosessuale non è un compito facile. Eppure i creatori di questo film sono riusciti a fondere tutti questi ingredienti con un sapore ironico e amaro con grande sapienza. L'emozione della libertà israeliana acquisisce grande valore di fronte ad una realtà palestinese molto più dura, dai tratti tradizionalisti religiosi arcaici, con sfumature dichiaratamente estremiste. L'amore si scontra con la cultura, la religione e le tradizioni dei due popoli. La bolla nella quale vivono liberamente i protagonisti rimane presente ma debole di fronte alle forzature esterne. The Bubble è la dimostrazione di una società che riesce ad essere ancora oggi più forte e sconvolgente di qualsiasi sentimento.

Speciale 22 GLTB Film Festival: tutti i post sull'evento!
Ps: Che bell'organizzazione! L'ambiente è molto piacevole e rilassato, complimenti a tutto lo staff da parte di Kblog.
Pubblicato il 21/04/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
19/26 Aprile 2006: 22° TORINO GLBT FILM FESTIVAL. Kblog, c'e'!
Pubblicato in: Gay and the city, K!Cinema
Torna, dal 19 al 26 aprile 2006, la rassegna torinese dedicata al cinema a tematica omosessuale. Per il secondo anno organizzata dall'associazione Museo del Cinema, vedra' le proiezioni svolgersi tra il Cinecafe' Ambrosio di corso Vittorio Emanuele II e il Multisala Ideal di corso Beccaria.

In un momento particolare per la comunita' GLBT in Italia, impegnata nel riconoscimento delle unioni di fatto, e a distanza di una settimana da quell'episodio di cronaca che ha visto protagonista una scuola torinese e un giovane ragazzo che ha ceduto al peso del giudizio sprezzante dei coetanei, e dopo un Pride nazionale apprezzato da tutti i partecipanti, la citta' sabauda torna quindi a rivestirsi dei colori arcobaleno e di popolarsi dei colori e delle riflessioni che si accompagnano da sempre alla manifestazione. E noi di Kblog.it ve le racconteremo come speciali inviati.

Ricco il programma delle proiezioni, divise tra le categorie in concorso (lungometraggi, cortometraggi, documentari) e fuori concorso (Panoramiche, proiezioni speciali, Voice Over, una sezione dedicata al periodo dello Studio54, la curiosa Queer in the west, la visione cinese della realta' omosessuale in Cui Zi'En, e gli omaggi a Philippe Vallois, Ron Athey, Jenni Olson e Abdy Warhol), disponibile nelle sale o sul sito ufficiale .

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Pubblicato il 19/04/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
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