So che molti hanno già come una cantilenta in testa "What the hell" di Avril Lavigne, quella che alcuni hanno ancora il coraggio di considerare un'artista popo-rock. Ad ogni modo la cosa che mi colpisce di più è che camera mia sembra la camera di sto ragazzo. L'unica differenza è che a lui la palestra funziona.
Ho letto su Wired che è nata una campagna per liberalizzare il Wi-Fi attraverso iniziative con l'adesione dei comuni in modo da poter avere sempre un appoggio di linea non a pagamento, si chiama Sveglia Italia!. La cosa più interessante di tutta questa operazione è il fatto che se funzionasse, costringerebbe gli operatori telefonici a ridurre le tariffe internet in mobilità. E magari aumentare le utenze private che si possono connettere allo stesso Wi-Fi non aziendale senza limitazioni, per esempio.
Parliamo di quell'angelo di Anna Marchesini, che purtroppo ha dei problemi gravi di artite con relativi guanti per nascondere (credo) delle deformità. Ecco, durante l'intervista pensavo esclusivamente a come Fazio le ha dato la mano all'inizio e cosa pensava prima di fare i doverosi convenevoli senza risultare irrispettoso né inappropriato. Io avrei fatto la figura di merda più grande del pianeta, è più forte di me.
Ho visto Hereafter. In realtà non mi ha fatto impazzire, ma è che avevo delle aspettative d'eccellenza (Gran Torino mi viziò) e stavolta pretendevo troppo.
Sto leggendo ed era ora il libro che mi ha consigliato un lettore, "Un giorno" di David Nicholls. Per ora, bellissima scrittura, è una calda coperta. Grazie.
Avete sentito il nuovo singolo di Britney Spears? Ecco, ma che diavolo di boiata tamarra è sta roba? Sembra il remix di una canzone a cazzo di Miley Cyrus, eddai!
Ma Raoul Bova non ce l'ha mai il momento di vita in cui prende 20 chili dimostrandoci di essere un comune essere umano come tutti gli altri? È ingiusto!
Domenica sera, salvo imprevisti, andrò al concerto di Nesli a Milano.
Sto leggendo "Death Sweeper", bellissimo fumetto che affronta il tema della morte dal punto di vista di quegli addetti che si occupano di "ripulire" scene di suicidio. Bellissimo.
Ho visto la nuova Corrida con Flavio Insinna e Antonella Elia. Anche l'intrattenimento chiede preparazione... improvvisare senza spessore non basta più.
Sì, il mio Facebook è attivo da alcuni minuti. Praticamente mi sono reso conto che se non sei su Facebook non sei dove la gente frequenta come punto di partenza il web e dove si aspetta di avere tue notizie. Anche se non ci sei.
Lo so che i detrattori del mezzo mi odieranno mortalmente, ma credo sia un modo per cominciare bene il 2011 all'insegna del venirsi incontro. Tipo quegli amici che sai che ci sono quando ne hai bisogno, una roba del genere.
I link è sul logo del sito qui sopra ma anche qui! Non voglio fare numero, sia subito chiaro. Mi piacerebbe stabilire un contatto più diretto con voi. Spero che comunque l'idea vi piaccia.
Ieri sera cena divertente organizzata con l'aiuto di Facebook a casa, che poi ho dovuto chiamare tutti al telefono altrimenti non l'aveva visto nessuno l'evento e l'invito.
Non sono capace a fare le battute, a volte. Voglio essere ironico e risulto stronzo.
Mi sono venuti a trovare un po' di amici, tra cui anche il noto (...) Gatto Nero. I tormentoni della due giorni torinese, da veri cazzoni: "No perditempo no" di Paola Cortellesi e "Me? Ma minchia!" estratto dall'ultimo episodio della quinta stagione di Sensualità a Corte. Gente di cultura.
Mi devo comprare delle scarpe. Cerco qualcosa di sportivo e che abbia qualche parte nera e qualche parte bianca, se possibile. La mia scelta sta per cadere su queste, magari vi viene in mente altro di simile.
Non so voi, ma a me il video del Calippo e 'na bira non fa ridere manco per niente. Quasi due milioni di visualizzazioni. Per quale diavolo di motivo?
Ho comprato il dvd di Invictus.
Sto leggendo "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Piergiorgio Odiffredi. Mi sta intrigando.
Mangiare un uovo di pasqua Kinder intero fottendosene.
Non pensare a niente o pensare con attesa gratificante.
Fare l'amore o farlo da sé (alla Britti maniera).
Leggere un buon libro comico.
Scrivere sul blog e godersi Facebook. Sì, è fattibile.
Uscire con questo tempo di merda? Magari dopo.
Rispondere al telefono e farsi fare gli auguri da parenti che non vedi da dieci anni, ma con la consapevolezza inequivocabile e serena che di loro non te ne fotte un cazzo di niente.
Ecco una mia bella lista di auguri. Ho preso l'elenco di Facebook e in ordine sparso ho realizzato degli auguri anonimi, ma dove ognuno se vorrà potrà sentirsi più o meno coinvolto. Non è un invito banale ad una analisi di coscienza, ma la prosecuzione di un naturale percorso di combattimento feroce contro una certa ipocrisia festiva. Di cui sono vittima e carnefice. A presto e auguri a tutti voi che mi leggete su queste pagine. Di cuore.
Buon anno a chi mi pensava in un modo e poi no
Buon anno a chi mi fa arrabbiare e farmi passare tutto in un attimo
Buon anno a chi "ci sentiamo" e poi sparisce (ed è meglio così)
Buon anno a chi mi abbandona all'ultimo momento
Buon anno a chi non mi sostiene come vorrei
Buon anno a chi non si sente sostenuto dalla mia amicizia
Buon anno a chi non mi ha mai conosciuto davvero
Buon anno alle persone di cui non potrei fare a meno
Buon anno alle persone che ho ferito
Buon anno alle persone che amo
Buon anno a chi mi ama per come sono
Buon anno a chi cerca di cambiarmi inutilmente
Buon anno a chi vorrei conoscere meglio per insultarlo
Buon anno a chi si ficcherà in un sacco di guai
Buon anno agli amici solo finché si lavora insieme
Buon anno a chi mi avrebbe voluto per sé e invece niente
Buon anno alle persone che non ho mai sopportato
Buon anno a chi mi ha buttato via
Buon anno a chi ha tradito le mie aspettative
Buon anno a chi cerca sempre in me un difetto, ma guardarsi dentro mai
Buon anno a chi sta imparando a conoscermi con difficoltà
Buon anno a chi è in continua ricerca di una gratificazione virtuale
Buon anno a chi nel suo piccolo (in un giorno, in una notte) mi ha lasciato un segno
Buon anno a chi sarebbe più bello se non fosse una corda tirata
Buon anno a chi per la prima volta si è innamorato di me
Buon anno a te che mi lasci senza parole per descriverti
Ok sulle impostazioni per migliorare la privacy su Facebook, ma su questa questione delle reti geografiche, per me è arabo. Sarò io che sono scemo... Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg
Facebook ha appena raggiunto i 350 milioni di utenti e tra breve verranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore alla nostra crescente community. Per leggere la lettera di Mark, clicca qui.
A tutti gli utenti di Facebook,
questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.
Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.
L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti" - comunità scolastiche, aziendali o geografiche - funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.
E' da qualche tempo che non vi parlo di cose importanti nella vita, come la mia situazione nerd/internet. Innanzitutto ringrazio sentitamente e abbraccio anche se in ritardo il lettore Johnbuscema che mi ha consigliato un ottima barra orizzontale con tutti i miei link preferiti. Si chiama Smart Bookmark e devo dire che mi trovo benissimo.
Non devo editare i nomi sintetici, perché si visualizzano automaticamente quando passo con il mouse. Soluzione che a volte mi fa perdere un po' di tempo perché aprendosi la tendina interna, non riesco a beccare sempre il bottone giusto con velocità. Non so se mi sono spiegato.
Poi: ho comprato alla Fnac l'Htc Hero, pagato molto meno grazie alla Giornata Soci più buoni sconto vari più 100 punti extra che si aggiungono a quelli che accumuli pagando la cifra rimasta (comunque molto sostanziosa) alla cassa. In pratica ho risparmiato qualcosa come 60 euro sul cellulare, che se ci pensate non è affatto poco. Quanto ho speso? Mi sono svenato: 430 euro. Adesso mangio merda, ma vuoi mettere che smart phone fashion! (tutto questo viene abbinato a io che faccio le corna in stile "yeah!" alla Laura Scimone)
E' un cellulare troppo da internet dipendente: non a caso è Android. E' quello che vi chiedevo opzionato al Magic. Sono felicissimo della mia scelta, per fortuna. Ho solo dovuto combattere un po' con la Vodafone che ovviamente non ha mai chiarito che se il tuo telefono non supporta il wap (avevo una flat passando dal portale wap Vodafone Live) gli devi dare un rene di soldi. Ci siamo venuti incontro, non dovrei spendere molto di più rispetto al mio attuale abbonamento. Vi piace il mio nuovo coso che romperò tra 137 giorni?
Ovviamente mi sono stufato di Yoono. Già Facebook si perde i pezzi dei tuoi aggiornamenti da solo, figuriamoci usando un'applicazione esterna. Lasciamo perdere, è stata una brutta sperimentazione. In Msn non si poteva manco mettere la foto personale. Sono rimasto un po' deluso. Non so se tra di voi ci sono altri che lo hanno usato, mi sono trovato davvero male.
Altra e ultima cosa, per ora: ho aggiornato il mio Mac a Snow Leopard. Devo dire che moltissime cose mi sono andate in palla, tipo Quicktime e il programma di supporto per aprire i wma e ieri anche Word Office, magari è solo un caso. Credo che ci sia una politica che porti ad usare molto più frequentemente programmi totalmente integrati. Non avevo mai capito che bastava schiacciare l'occhio che normalmente usavo per le anteprime delle foto, utile anche per vedere i video. Per esempio non mi fa installare nemmeno VLC. Magari mi sapete aiutare.
Sono ridotto male. Guardo lo spot della Facebook Toolbar mentre navigo in rete, quella che vedete anche voi in questo momento nell'immagine, e lo stronzo (me) cosa fa?
Va immediatamente a cliccare sul pop up rosso in basso a destra che avvisa la presenza di un nuovo messaggio. La dipendenza da Facebook, adesso, è conclamata.