Kblog.it
Chi siamo | Contatti
Tag: Donne
La visione della femminilità - La non visione delle donne
Pubblicato in: Personal pages
Critiche, numerose, mi sono state rivolte in merito ai miei dieci difetti legati all'essere blogger.

E lo so che voi siete dei bravi, alti in persona e spirito. Devo essere stato sfortunato io probabilmente. Neru, che carinissima mi linka perché conferma la mia visione delle cose, mi chiede di dire la mia sulla femminilità. Questo perché qualche suo commentatore mi ha accusato di maschilismo (???).

Quindi estendo, prima alla donna e poi alla femminilità.

Ahi voglia, quanto ce ne sarebbe da dire, quanto è stato detto e quanto non si dirà mai. Il mio pensiero, modesto è discutibile, è questo:
  1. Pensare di capire una persona o un genere è come pensare di capire se Dio esiste o perché la nazionale spagnola è percentualmente costituita da modelli. Le persone vanno prese così come sono. Decifrare un meccanismo senza codice rende tristi.
  2. Le donne sono come gli uomini, gli uomini sono come le donne, ma non sono uguali come dice Cremonini. Esiste tutto e il contrario di tutto in similitudini e differenze.
  3. L'unico punto di contatto tra una donna e un uomo é che nelle loro manifestazioni estetiche più eccellenti lasciano senza fiato allo stesso modo. Non credo alla teoria secondo la quale la donna è più artisticamente graziosa di un corpo maschile.
  4. L'unico punto di contatto tra una donna e un uomo è che nelle loro manifestazioni più indegne lasciano senza voglia di vivere allo stesso modo. Non credo alla teoria che un uomo sia più violento, meschino e cattivo di una donna. Mai.
  5. Penso che le donne debbano imparare molto dagli uomini e gli uomini debbano imparare molto dalle donne. Non per ragioni genetiche, ma culturali.
  6. Credo alla teoria secondo la quale un uomo invecchiato abbia molto più fascino di una donna invecchiata, in genere. Ma una donna invecchiata con fascino dà merda a tutti. Anche alle ragazzine.
  7. La femminilità, che esce fuori dai generi sessuali a mio avviso, è quanto di più bello e di incantevole un uomo possa godere. Solo se è una femminilità autentica, pura. Chi è toccato dalla femminilità, in tutte le sue forme espressive, dà una maggiore profondità di significato alla propria vita. E ogni volta, è sempre più bella.
Pubblicato il 12/07/2010 da kaos | Permalink | Commenti (8)
Tacchi!
E' un po' che non scrivo qualcosa qua. Scrivere su Kblog significa rifettere, ed evidentemente è un pezzo che non rifletto. Ma veniamo a noi.

Venerdì scorso ho partecipato ad una gara canora. Niente di eccezionale, lo fanno in tanti. La novità, almeno per me, è stato il mio look durante l'esibizione: abito lungo, rossetto, parrucca e tacchi. La cosa mi ha totalmente sconvolto. Passi l'abbigliamento (chi non si è vestito da donna?), passi la parrucca (sono calvo, un po' di respiro), passi il rossetto(in fondo ho due belle labbra), ma i tacchi sono un dettaglio che cambia la vita. Ti fanno vedere il mondo da un'altra ottica. Dall'alto? Non solo.

I tacco di per sè non fa la donna. Tipo "l'abito non fa il monaco". E questo vale soprattutto per le donne. Da venerdì ho capito che il tacco è un  "accessorio" che non appartiene ad un genere, ma che ne definisce uno nuovo. Esiste il portatore di tacchi, il taccoforo, un insieme che non include tutto il genere femminile. Il tacco non è un dettaglio da donna. Esso porta eleganza a prescindere dal sesso di chi lo indossa. Avendo quei gioielli ai piedi, e vedendo le mie gambe maschili, mi è venuto in mente il dottor Frank N Furter del Rocky Horror Show: uomo col tacco. E sexy. Anche un amico, altro concorrente al concorso, era terribilmente sensuale col tacco al piede.

Il punto: siete donne? Non è detto che il tacco faccia per voi. Non è detto che vi renda più femminili. Il tacco non è femminile: il tacco è di classe, moltiplica la classe. Se la vostra classe è zero, moltiplicare una cosa per zero dà zero.

By the way, ho vinto il concorso: facevo schifo, ma la voce c'era.
Pubblicato il 19/02/2008 da mont | Permalink | Commenti (1)
Michela Coppa...perchè ti sei ridotta così?
Pubblicato in: Tvk
Mi spiegate perchè una ragazza di belle speranze come Michela Coppa, dopo anni e anni di vallettaggio in seconda linea a Passaparola, dopo aver presentato anche Trl, si è ridotta a fare la modella dell'oggettistica inguardabile allegata al settimanale Chi? Seconda nota: in un intervista su Star Tv si dichiarava orgogliosa di essere stata scelta per il programma di Mtv sopracitato, rispetto alla più famosa ma scartata Canalis.
Il mondo si chiede: perchè poi quella lì l'hanno presa per Festivalbar? Sarà che a Mtv hanno un minimo di coscienza della professionalità?
Pubblicato il 11/07/2007 da kaos | Permalink | Commenti (1)
Senza appetito e fame da bue, spettri della modernità
Una lettura veloce potrebbe far pensare a due semplici definizioni, di quelle che passano inosservate, invece dietro queste parole c'è qualcosa di più grande e serio: l'anoressia e la bulimia.
Non è facile trattare di questi argomenti senza cadere nell'ovvio,nella banalità...senza ritrovarsi a ripetere quei concetti troppe volte ascoltati in tv.
Prima di tutto va detto che questi disturbi sono delle vere e proprie malattie psichiatriche, di cui la società di oggi  è costretta ad occuparsi, con sempre maggior frequenza e che miete purtroppo ancora numerose vittime.
Ciò che accomuna l'anoressia e la bulimia è una percezione distorta del proprio aspetto fisico. Una voglia spasmodica di dimagrire e di sentirsi semplicemente carina. E' una forza distruttiva che porta all'annientamento della persona.
Il più delle volte non c'è consapevolezza di quello che si sta facendo, ed ammetto che io stessa a volte, ho sentito il forte desiderio di dimagrire, nonostante non ne avessi bisogno, nel momento in cui mi trovavo davanti agli occhi, quei modelli di semi-perfezione che ogni giorno la società ci mostra. Magro è bello.
Solo di pochi mesi fa l'ennesimo episodio di bullismo con una ragazza  insultata e malmenata da altre sue coetanee solo perché un po' in carne.
Sembra non esista altro, sembra che ogni ragazza non debba rappresentare se stessa con tutto quello che è e che ha da dire, ma un qualcosa di artefatto che si addica alla richiesta di un mondo basato principalmente sulla superficialità. Basta guardarsi intorno per notare solo veline, letterine, schedine...ragazze statuarie in costume da bagno, pronte per l'ennesimo sexy calendario, e delle quali anche i telegiornali si occupano, con assurde e banali interviste. Tutto troppo facile...
Io non voglio questo.
Io non sono questo.

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 11/06/2007 da stefania | Permalink | Commenti (4)
La cattiveria
Dopo mesi di attenta valutazione, di rabbia e delusione, posso affermare con estrema certezza che la cattiveria è una sofisticata forma d’arte.
Insita in ognuno di noi, molto spesso prende il sopravvento trasformandoci completamente.
La cattiveria è intelligenza e furbizia, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità.
Ci si ritrova ad avere a che fare con personaggi da soap opera, prive di scrupoli e pronte a tutto.
Sguardo e mente perennemente attenti e vigili, un intera vita dedita a cercare di distruggere l’altro, calpestando ogni valore, qualsiasi morale…persino la propria dignità.
La cattiveria mi fa paura. Mi fa paura perché ti isola dal mondo, perché ti spinge verso un sentimento d’odio profondo, capace di farti perdere lucidità...non ti fa vedere, non ti fa sentire, non ti fa capire…prima di tutto fa male a noi stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si tinge di sfumature forti, come l’invidia, capace di manipolare ogni nostro pensiero. Persone che si conoscono a malapena che si insinuano in rapporti consolidati e che si permettono di giudicare te e la tua vita.

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 28/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (28)
Elena Santarelli parla male di Amadeus (e della Civitillo)
Pubblicato in: Tvk
Non è mai stato un mistero. Elena Santarelli è la mia eroina. E' l'unica giovane soubrette che, se intervistata, non ha peli sulla lingua. Dice esattamente quello che pensa, senza se e senza ma. La venticinquenne di Sermoneta, che ricordo a me stesso essere in provincia di Latina, ora impegnata in seconda serata il venerdì sera nel programma di Raitre Glob, l'osceno del villaggio , in un'intervista di Andrea Scanzi pubblicata ieri sul quotidiano "Il Giornale", parlà di sè, della sua felice partecipazione al programma con Enrico Bertolino e Debora Villa, e tutto d'un tratto ne dice un paio assestate anche su Amadeus. Ad una domanda che chiede con quale dei due presentatori, tra Amadeus ed Enrico Varriale, si fosse trovata peggio durante la sua carriera, lei schietta come poche risponde:
"Amadeus stava con una letterina, le altre le considerava poco. Non che fosse un problema, ma Amadeus non va immaginato così divertente.
In questi giorni non proprio di saltelli su campi fioriti di Amadeus, ad una settimana dall'inizio del nuovo quiz di Canale 5 Uno contro cento che ancora non sta dando le soddisfazioni sperate in termini di ascolti, questa dichiarazione non gli fa proprio benissimo. Anche perchè nelle diecimila interviste fatte a qualsiasi letterina o collaboratrice di Gerry Scotti, voci sentitamente negative come questa non se ne sono proprio mai sentite. Duro attacco che come un colpo di carambola colpisce anche la bella Giovanna Civitillo, che ormai nelle trasmissioni dell'ex dj ravennate, più che una valletta, sembra una necessaria conseguenza. Ecco a voi la prima valletta nella storia della tv italiana che rinnega il suo pigmalione, robe da pazzi.
Pubblicato il 15/05/2007 da kaos | Permalink | Commenti (1)
Le loro domande, le loro attese, la mia vita
Sei fidanzata?
L'università?
Che fai sabato sera?

Perché ultimamente le persone mi stanno così addosso? Cosa ho fatto di male?
Sono pressanti, invadenti, pettegole...vogliono sapere e ci riescono, perché la corazza che costruisco sulla mia persona ogni mattina, una volta in piedi, dopo pochi ma continui e ripetuti attacchi, crolla inesorabilmente.
Ed io mi ritrovo con il mio solito imbarazzo a dare spiegazioni a volti semi-sconosciuti.
Giorni in cui mi ritrovo con mille cose da fare, con poco tempo a disposizione e con mille risposte da dare...
C'è chi mi dice che penso troppo, altri mi suggeriscono come comportami, tutti pronti a giudicare ogni mio movimento, gesto, o parola, seppur con affetto. Tutti concentrati su di me...troppo.

Ci sei per pranzo? Esci? Con chi?

Domande su domande che dopo un primo momento di smarrimento, mi innervosiscono e incupiscono. Curiosità incessante, sguardi e sorrisi maliziosi che non mi lasciano via di scampo.
Il punto è che la mia vita in questo momento ad un bivio, è piena di domande che la mia testa produce senza sosta. Devo scegliere cosa e chi voglio davvero e devo farlo anche in fretta. Mi sono fissata delle scadenze e non voglio scendere a compromessi.
Ho l'impressione che le persone che mi sono accanto, si aspettino molto da me, forse più di quello che potrei realmente dare.
E' come se in un certo senso tutti stessero aspettando l'esplosione delle piene potenzialità di Stefania. Potrei avere e fare tutto quello che voglio, da troppo tempo me lo sento ripetere.

Peccato che per ora sia solo teoria. Manca la pratica.
Per ora ci sono solo tante domande.
C'è qualcuno disposto ad aiutarmi?
Pubblicato il 14/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (8)
Very Vj - Silvia Chiayi Hsieh
Pubblicato in: Tvk, Rubriche
Silvia Hsieh è semplicemente fantastica. Da poco approdata ad Mtv al fianco del giovane Alessandro Cattelan per l'Mtv Trl on tour 2007, si presenta al pubblico giovanile già da alcuni anni con grande piglio e una bellezza enigmatica, affascinante e soprattutto molto moderna. Nata a Taipei (o Taiwan, che dir si voglia) il 23 ottobre del 1980, è cresciuta (d'adozione, pare) a Faenza, vicino Ravenna.
Dal 1999 al 2003 la giovane ha frequentato la Bocconi di Milano laureandosi tra anni fa in Economia aziendale. Conosce il cinese, sua prima lingua, l'inglese e lo spagnolo. Una ragazza piena di personalità che da giovane le ha tentate davvero tutte: 6 anni di pianoforte, 3 di basket, 4 di pallavolo, nuoto, kick boxing e tennis.
Dopo la militanza per la John Casablancas Model Management, nel 2001 si dedica alla tv per il magazine di Italia 1 Mosquito, allora condotto da Gaia Bermani Amaral. Ovviamente molti di noi la conosceranno in particolar modo per la conduzione di Top of the Pops nel 2003, trasmissione che l'ha vista protagonista per le tutte le edizioni trasmesse su Italia 1 insieme al gioviale Daniele Bossari, che memore della partecipazione della bella Silvia a Mosquito, l'ha voluta per il programma musicale di Italia 1. Chiusa nel 2006 la porta con quel prodotto a onor del vero un po' posticcio, si apre oggi il portone della grande visibilità su Mtv, che di certo la sta mettendo molto più in gioco di quanto non fosse accaduto in passato.
Fresca, semplice, solare, ha tutte le caratteristiche giuste per i programmi generazionali di Mtv, ed è sicuramente perfetta anche per possibili conduzioni future nei programmi satellitari. E' giovane, ma la sua determinazione è molto chiara, come dimostra a Massimo Mencaglia per il magazine di Libero. Sta dimostrando che è la somiglianza con le persone vere, e non la bellezza ideale, a portare lavoro di sostanza e non solo di immagine alle giovani ragazze del panorama televisivo. Ruberà la scena al bravo Catellan? Lo vedremo in questi giorni nel tour in giro per l'italia di Trl, del quale vi riportiamo di seguito le date. (Padova, dal 30 aprile al 5 maggio; Torino, dall'8 maggio al 18 maggio; Bologna, dal 22 maggio al 1 giugno; Firenze, dal 5 al 15 giugno).

Tutti i post della rubrica "Very Vj"
A seguire una piccola gallery:

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 08/05/2007 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Credo e lotto per cio' che ritengo giusto
Distrattamente sfogliavo un giornale, quando all'improvviso mi sono imbattuta in queste parole: "...parlarsi è davvero fondamentale in un rapporto, non solo d'amore ma anche familiare o di amicizia: ma per parlarsi bisogna essere in due, e molte persone rifiutano il dialogo, per insicurezza o pigrizia o prosopopea. Spesso dire quello che si pensa, aprire il proprio cuore, rivelare il proprio scontento, i propri dubbi, rimbalza sul silenzio dell'altro, che si offende, che è certo di aver sempre ragione, che a un' osservazione risponde col muso o con la violenza. E' in questi casi che la stima si infrange, verso l'altro oppure verso se stessi."
Sussulto.
Il mio pensiero, allo stesso tempo forza e tormento, era lì davanti ai miei occhi ancora increduli.
Pochi secondi che mi hanno dato l'ennesima conferma di non aver lottato invano, che mi hanno dato la conferma che, credere in ciò che è davvero giusto, è la strada migliore per uscirne vincenti. Una vittoria d'amore.
Parole che segnano l'epilogo di un' avventura che mi ha visto piangere, ridere, emozionarmi, cadere, rialzarmi, cadere di nuovo...ho stretto i pugni ed imperterrita sono andata avanti, riuscendo ad ottenere prima di tutto il rispetto di me stessa e la forza che mi mancava per affrontare la mia vita. Un avventura che mi ha insegnato che la resa è la peggiore delle sconfitte.
Da lontano scruto persone estremamente infelici ed insoddisfatte, piene di rancore e di paure, che riversano tutta la loro frustrazione sugli altri. Agiscono con cattiveria e furbizia. Non godono dei veri rapporti, delle piccole soddisfazioni quotidiane, dei momenti che vivono...perché?
Il loro percorso alla fine li porterà a trovarsi solo con un pugno di mosche in mano.
Un tempo avrei provato rabbia , oggi lucidamente provo solo tanta tristezza...oggi ho avuto la mia piccola rivincita.
Fine.
Ho voltato pagina.

Tutti i post della rubrica sul mondo dei sentimenti "Hope"
Pubblicato il 07/05/2007 da stefania | Permalink | Commenti (0)
Mi sono lasciata travolgere
Ho chiuso gli occhi, è stato un attimo che mi ha travolta.
Ritrovarsi.
Nelle parole, negli sguardi, nei gesti...sicurezza improvvisa e voglia di lasciarsi andare. Mi fido di te.
Il passato viene spazzato via da quel calore che cercavo con tutta me stessa, da risposte che aspettavo da una vita.
Travolta proprio quando avevo smesso di sperare, una strada che lentamente ci ha ricongiunto.
Perché è inutile affannarsi, dannarsi, per ottenere quello che si vuole. Scatta in noi una sorta di egoismo che ci rende ciechi e sordi, non in grado di capire le esigenze di chi abbiamo accanto, troppo concentrati su noi stessi, sul desiderio di avere sempre di più. Un continuo urlarsi contro. Insopportabile, destabilizzante, stancante.
In questa vita frenetica, vi sono persone che amano davvero e che alla fine di tutto, indipendentemente da come vada, vincono sempre e persone che sgomitano e bramano, che invece perdono...precipitando nell'abisso del ridicolo.
Perdono tempo a rincorrere un mondo di fantasia, a rincorrere qualcosa che non gli appartiene.
Perdono tempo a cercare di far del male all'altro...per invidia, gelosia, rabbia...
Perdono dignità e rispetto.
Io ho aspettato,tanto...poi mi sono fermata, ho fatto un bel respiro e mi sono lasciata travolgere.
Sorrido...sono felice.

Tutti i post della rubrica sul mondo dei sentimenti "Hope"
Pubblicato il 26/04/2007 da stefania | Permalink | Commenti (2)
   12345 »
TAG CORRELATI
CATEGORIE
ARCHIVIO
TAGCLOUD
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.