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Tag: Discriminazione
Ignoranza e omofobia su Libero Blog
Pubblicato in: Notizie ed opinioni, Gay and the city
Ieri su Libero Blog è stato pubblicato un post che riguardava la recente decisione del Consiglio Comunale di Padova di riconosce anagraficamente le coppie di fatto, siano esse eterosessuali o omosessuali.
La decisione è stata resa possibile grazie all'applicazione della legge 1228 del 1954, secondo la quale per "famiglia anagrafica" si intende "un insieme di persone legate da vincoli affettivi e coabitanti".

Oggetto di questo post, però, non è tanto la notizia in sé ma una lettura dei commenti che gli utenti di Libero Blog hanno inserito in calce al post. Premetto che Libero è uno dei principali portali generalisti italiani ed è quindi presumibile che i suoi utenti rappresentino un campione significativo del pensiero del Paese (o, perlomeno, di quella parte che è solita navigare su Internet).
Nei commenti inseriti l'argomento del post è sempre rimasto piuttosto marginale: il discorso si è da subito spostato su temi ben diversi, fra i quali addirittura anche quello di valutare se sia giusto o meno accettare i gay nella nostra società. Stando ad una stima approssimativa, dei i 111 commenti inseriti fino ad adesso, 42 sostengono che gli omosessuali abbiano diritto ad essere accettati e tutelati dallo Stato mentre ben 27 sostengono che i gay non abbiano diritti (i restanti 44 sono risposte rivolte ad utenti o commenti non inerenti al discorso che stiamo affrontando).
Il dato potrebbe sembrare confortante visto che ben il 61% dei commenti inseriti manifesta un atteggiamento di apertura verso le diversità, ma quello che è più preoccupante sono i concetti espressi dal restante 39% delle persone.
Dalle loro parole emerge un'incredibile ignoranza del problema e molto spesso una totale assenza di motivazioni che possano dare credito al loro dissenso. Se qualcuno di loro dovesse leggermi, ne approfitto per informarli che il termine "omofobo" non significa affatto "gay represso" -come sostenuto da più persone in quella sede-, ma bensì indica "il pregiudizio, la paura irrazionale o l'odio violento nei confronti delle persone omosessuali, o le azioni che da esso derivano o che ad esso sono riconducibili".

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 07/12/2006 da marco | Permalink | Commenti (0)
Dai banchi della scuola italiana un video della vergogna
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Si trovava all'interno della categoria "Video divertenti" e i visitatori non devono essere stati pochi visto che è arrivato al 29° posto fra i filmati più visti del servizio Google Video Italia (e -secondo quanto dichiarato associazione Vividown- addirittura raggiungibile già dall'home page di categoria).
Si tratta di un video di 3 minuti e 11 secondi che mostra un ragazzo down picchiato e insultato dai compagni di classe. Il racconto riportato da Repubblica.it è a dir poco agghiacciante: il tutto è ambientato in una classe di una scuola superiore (gli studenti avranno fra i 17 e i 18 anni) mentre il professore è assente. Dalla porta entra un ragazzo down -che qui chiameremo Mario- accolto dalle urla dei compagni quasi si trattasse dell'ingresso del toro nell'arena durante una corrida. Viene condotto al centro dell'aula e obbligato a voltarsi in modo da mostrare a tutti i pantaloni sporchi mentre si sente una voce che afferma: "Dio ****, come è sporco, si è cagato addosso". Il ragazzo sorride, forse per abitudine o forse perché gli fa piacere ricevere un po' di attenzione. Ma subito si passa ai fatti ed entra in scena un ragazzo magrolino dagli occhi sbarrati e gel nei capelli che inizia a prenderlo a sberle sulla pancia. Mario fa per ribellarsi ma, mentre gli urlano: "Come ti permetti?", viene rimesso in riga a suon di calci, quasi come se non avesse alcun diritto di sottrarsi ai suoi aguzzini.
Il regista del video, a questo punto, fa una panoramica sulla classe: sullo sfondo c'è una ragazza con una smorfia sul viso e un altro ragazzo che continua a leggere il suo libro quasi non vedesse quello che sta accadendo o, più probabilmente, come se non volesse trovarsi lì. Tutti gli altri, però, partecipano: c'è chi si avvicina alla lavagna per scriverci: "Sensibilizziamo culi diversi" aggiungendoci subito un "SS" come firma giusto per chiarire il concetto. Una ragazzina inizia a sventolarsi una rivista davanti al naso: "Se l'è fatta addosso!". Poi lo stesso ragazzo che lo aveva picchiato esordisce con un saluto nazista e fa finta di telefonare: "Salve, siamo di Vividown, un nostro mongolo si è cagato addosso e mo' non sappiamo che fare perché l'odore ci è entrato nelle narici".
Mario, intanto, è lì da solo davanti alla lavagna. I ragazzi iniziano a dire: "Vai con il lancio" e un libro lo colpisce in pieno. Il regista, però, commenta: "Aspetta, rifatelo, non è venuto". E così inizia una serie di lanci di libri fino a quando Mario non perde i suoi occhiali e fa per piangere. A quel punto l'intera classe infierisce urlando: "Cretino, buuhhh".

Ora il video è giunto anche sulla scrivania del pm milanese Corrado Carnevali che avviato immediatamente le indagini con l''obiettivo iniziale di identificare i protagonisti e il regista del video. L'associazione Vividown, invece, ha fatto anche causa a Google domandandosi come sia stata possibile una tale mancanza di verifica sui contenuti pubblicati all'interno del loro servizio (immaginare che i video più visti e quelli proposti nell'home page di categoria non siano controllati manualmente è pressoché preoccupante).
Il filmato, naturalmente, non è più disponibile su Internet anche se non è chiaro se si sia trattato di un'iniziativa della Procura che ha disposto il sequestro o si tratti di decisione autonoma del motore di ricerca statunitense.

Credo che trovare delle parole per commentare un simile fatto, considerata anche l'omertà di un'intera classe e il fatto che l'Istituto non abbia avuto il benché minimo sentore di quanto stesse avvenendo, è davvero difficile. L'unico sentimento che mi nasce da cronache come questa è il disgusto.


UPDATE 11/11: Contrariamente a quanto affermato nell'articolo, pare che nel video comparisse anche un'insegnante che, quindi, sarebbe stata presente durante i maltrattamenti al ragazzo (mi auguro che al più presto possa essere fatta chiarezza anche su questo punto che, se confermato, sarebbe gravissimo). L'ufficio di presidenza dell'istituto «Steiner» di Torino ha preso oggi un primo provvedimento disciplinare: quattro ragazzi ritenuti responsabili dell'accaduto sono stati sospesi fino al termine dell'anno scolastico con relativa esclusione dallo scrutinio. E' ancora in corso, invece, l'inchiesta del tribunale per i minorenni che sta procedendo all'accertamento dei fatti e all'individuazione delle responsabilità.
Pubblicato il 12/11/2006 da marco | Permalink | Commenti (0)
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