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Tag: Diritti
Il panorama non è di tutti
Pubblicato in: Notizie ed opinioni, Internet

A sancirlo è la legge 633/1941 sul diritto d'autore secondo la quale non è possibile fotografare e pubblicare opere di architetti in vita o deceduti da meno di 70 anni.
Questa bizzarria legislativa tutta italiana (in moltissimi altri paesi vige il cosiddetto panorama freedom che permette a chiunque di fotografare tutto ciò che è pubblicamente visibile) ha portato Wikipedia, la nota enciclopedia dai contenuti liberi, a scegliere di eliminare dalla sezione italiana tutte le immagini e le fotografie delle opere architettoniche italiane coperte da diritti: ecco, dunque, che ben presto le voci dedicate alla Stazione Centrale di Milano o alla chiesa di Padre Pio di San Giovanni Rotondo non riporteranno più alcuna documentazione fotografica.
Nello specifico la legge in questione attribuisce agli autori originali il diritto esclusivo di riprodurre le proprie opere in qualsiasi forma (compresa quella fotografica) e nonostante sia permessa l'uso per scopi personali, quel il diritto decade nel momento stesso in cui una fotografia viene pubblicata con licenza libera su un sito ad accesso pubblico.

Questa, comunque, non è la prima volta che Wikipedia si scontra con i diritti della SIAE: già nel gennaio 2007 l'enciclopedia era stata diffidata dalla Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino a pubblicare immagini di opere conservate nei musei statali di Firenze. Inutile dire che anche in quel caso le voce italiani vennero spogliate di ogni documentazione fotografica mentre le versioni in altre lingue poterono conservare il loro patrimonio iconografico grazie alle più flessibili leggi sul copyright vigenti in altri Paesi.
Pubblicato il 14/07/2007 da marco | Permalink | Commenti (0)
Gattopesce - Biglietto d'auguri alla discriminazione
Pubblicato in: Gay and the city
Tanti auguri di Buon Natale e di felice Anno Nuovo:

- A quelli che dicono che "concedere" le unioni civili a gay e lesbiche significhi "distruggere la famiglia". Caro Babbo Natale, portagli uno straccio di argomentazione seria e reale che giustifichi la loro affermazione perché finora non l'hanno ancora trovata.

- A quel deputato della Margherita che all'ultimo momento ha fatto cancellare dal nuovo Osservatorio contro la violenza le parole "orientamento sessuale". Caro Gesù Bambino, ricordagli che Tu sei venuto a predicare proprio contro chi si accanisce contro chi è più debole, meno difeso, più esposto e più discriminato e che chi fa del male, anche per omissione, verso queste persone in realtà fa del male a Te. E magari la prossima volta che quel signore osa dichiararsi "cristiano praticante" ricordagli anche cosa ne pensavi dei farisei.

- A tutte le persone di Radio Maria che continuano a dire che l'omosessualità è "una malattia grave che si può curare". Caro Babbo Natale, ricordagli che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha depennato da 30 anni l'omosessualità dall'elenco delle malattie, delle patologie, dei disturbi e delle devianze. E già che ci sei ricordagli anche i risultati dei "metodi di cura" che questi signori propagandano e trovagli una risposta convincente alla domanda: se su circa 1000 persone "trattate" con la vostra terapia solo DUE sarebbero "guarite" siete sicuri che si possa chiamare "cura" qualcosa che non ha alcun effetto nel 99,98% dei casi?

- A quei benpensanti che urlano al sacrilegio perché nel presepio sono state messe statuine raffiguranti una coppia gay e una coppia lesbica. Caro Gesù Bambino, ricordagli di come sono sempre stati zitti e muti di fronte ai presepi con le statuine di Maradona, Cannavaro, Moana Pozzi e Cicciolina.

- Ai bravi genitori del Moige che vedono perversione sessuale dappertutto e invocano la censura se in TV si mostrano in luce positiva due persone dello stesso sesso che si amano, reclamando "protezione per i bambini". Caro Gesù Bambino, ricorda loro che Tu hai donato la vita predicando l'amore e ricordando al mondo che Dio è Amore. Fagli presente che forse per un bambino è molto meglio come esempio vedere due persone che si vogliono bene e si sostengono a vicenda che non gente che si ammazza, litiga in modo volgare, rincorre illusioni di denaro facile, dice le parolacce e fa il contrario di quel che predica. E magari, già che ci sei, ricordagli anche che Tu un giorno hai detto che il Regno dei Cieli è per chi vede il mondo con gli occhi e il cuore di un bambino. Puri.

- A tutti coloro che dicono che in fondo i gay non sono discriminati e anzi hanno quasi più diritti degli altri. Caro Babbo Natale, falli diventare gay per un pochino di tempo così provano in prima persona cosa voglia veramente dire esserci dentro.

- A tutti coloro che dicono "gay e lesbiche tutti al muro". Caro Gesù Bambino, donagli figli o nipoti gay o lesbiche e vediamo cosa fanno.

Caro Gesù Bambino, a tutte queste persone fai un bel regalo per il 2007, anno europeo delle pari opportunità e della lotta a TUTTE le discriminazioni, compreso quelle sull'orientamento sessuale. Portagli via l'ipocrisia e fa sì che possano essere davvero quello che proclamano di essere e non sono: dei bravi cristiani.

Con affetto, tuo Gattopesce.
Pubblicato il 23/12/2006 da gattopesce | Permalink | Commenti (8)
I Griffin - La multa a Italia 1
Pubblicato in: Tvk
Chi sbaglia paga, prima o poi. Questa volta tocca a Italia 1, che ha ricevuto dall'Agcom, autorità garante delle comunicazioni, una tiratina d'orecchi da 25.000 euro. Una multa quasi simbolica 'per la violazione delle norme in materia di tutela dei minori per il cartone 'I Griffin'. La colpa non è del personaggio Stewe, neonato parlante ossessionato dall'idea di dover conquistare il mondo pensando che sua madre sia l'ostacolo più grande per il raggiungimento dell'ambito obbiettivo, e che dev'essere uccisa con qualsiasi mezzo.
Quella è solo la punta dell'iceberg. Le accuse sono di volgarità e turpiloquio.
In effetti il cartone candidato all'Emmy nel 2005 ha avuto successo controverso in tutte le nazioni nelle quali è stato trasmesso. La serie nasce negli Stati Uniti sul Canale Fox, e i primi problemi arrivano agli albori della terza serie nel 2001, caratterizzata da tematiche ancora più estreme e provocatorie, alchè la serie è stata prima spostata sommessamente, poi definitivamente interrotta. Dopo una pausa durata quasi 4 anni e la mobilitazione massiccia del pubblico che è arrivato persino a firmare una petizione per chiedere il ritorno della serie, sono tornate in onda le puntate regolarmente negli States.
In Italia nonostante la risonanza mediatica delle "particolarità" del cartone, è stato collocato su Italia 1 con censure di ogni tipo per avvicinarlo e renderlo adatto al pubblico giovanile, ma qualcosa dev'essere scappato, inevitabilmente. Pero è come togliere la pancetta dalla carbonara, perde la sua unica ragione di essere tale.
Ho notato sul campo come alcuni giovani tra i 14 e i 16 anni abbiano inteso più di quanto ci si aspettasse sulle finalità dei messaggi e sulle "estremizzazioni" di quel cartone, senza troppi freintendimenti. Ma la mia esperienza è forse solo un caso isolato. In realtà il problema vero è l'aver snaturato un cartone per adulti dandone un'immagine farsata, e nonostante tutto, non essere riusciti a ripulirla da tutti i contenuti volgari che ai fatti, hanno violato la legge.
La brava Debora di tvblog parla della necessità di multe simili a tutte quelle trasmissioni che nello stesso modo, se non peggiore, fanno del turpiloquio un'arma di successo. Le rispondo dicendo che per l'orario e la collocazione, molti di questi programmi sono difficilmente toccabili da queste multe. Ma ai fatti, quando ho chiesto ad alcuni giovanissimi ragazzi delle medie se vedevano La pupa e il secchione, il responso è stato unanime e interessato. Più che controllare la televisione, a questo punto, controllerei i genitori, e li multerei se necessario. Che la tv debba essere meno volgare non c'è dubbio di questi tempi, almeno nei suoi eccessi. Ma la televisione oggi è come un medicinale senza un bugiardino leggibile e preciso, e per essere certi di tutelare i propri figli, è semplicemente meglio spegnere.
Pubblicato il 24/11/2006 da kaos | Permalink | Commenti (1)
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