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Tag: Censura
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/8: Naruto
Pubblicato in: K!Comics
Passiamo con un salto temporale a una serie dei giorni nostri, ancora in onda in questo periodo e di enorme successo. Un successo che però ha dovuto aspettare a lungo per sbarcare in Europa. Due anni di trattative in cui si sono succedute offerte sempre più alte per quello che era (ed è) visto come l'erede di Dragonball. Per quanto riguarda l'Italia, Rai, MEdiaset, Jetix, MEdiafilm, tutti sono entrati in lizza per avere i diritti, con offerte, proposte, piani editoriali. Alla fine, a suon di rilanci, il prezzo era divenuto veramente troppo alto, e l'interesse dei candidati acquirenti pareva scemato (anche perchè con un investimento iniziale così alto sarebbe stata dura ottenere dei guadagni).

Come mai questo ritardo? Da un lato la voglia di spremere fino in fondo un prodotto dichiaratamente di successo, arrivato sugli schermi europei dopo i boom di Sailor Moon, Dragonball e Pokèmon, dall'altra l'intenzione di venere le licenze a un unico interlocutore per tutto il territorio Europeo, che fosse garante per ogni territorio del continente. A spuntarla è stata quindi Panini, che gestisce così tutto il materiale legato alla serie (diritti publishing, mechandising, TV e video).

E così il 5 settembre 2006 debutta pure da noi, sulle frequenze di Italia1, una delle serie più attese degli ultimi anni. Com'era prevedibile, numerosi sono i tagli che vogliono rendere il target dell serie più ampio verso il basso. Ben poco è rimasto uguale all'originale.
La sigla per una volta, seppur riciclando i soliti concetti di amore, solidarietà e amicizia, non stona più di tanto, esprimendo le sensazioni provate dal protagonista nel corso di tutta la serie: abbandonato e lasciato solo, in cerca di un vero amico, assetato di rivalsa verso chi lo ha sempre emarginato.

I nomi dei protagonisti sono rimasti uguali all'originale (modificando solamente la fonetica). I doppiatori sono stati scelti in modo che le voci si adattassero al personaggio staccandosi dalla caratterizzazione giapponese (scelta inversa rispetto a One Piece e Dragonball), per dare maggiore carisma e personalità a personaggi che nell'edizione originale sono invece tendenti al ridicolo e alla comicità. Se da un lato è una scelta meritevole, non tiene dall'altro conto del fatto che a Naruto (e non solo) è stata attribuita una voce troppo matura per la sua età adolesenziale (nel primo episodio un Naruto bambino ha la voce da quarantenne!).

Sorpresa alla fine del primo episodio, nell'anteprima del successivo. Il piatto preferito del protagonista è il ramen, e non gli spaghetti, come sarebbe stato fino a qualche anno fa. E anche la Tecnica dell'Erotismo è rimasta quasi invariata (Tecnica Seducente). Le immagini della sigla sono simili all'originale (incluso il logo), tranne che per la Tecnica dell'Erotismo, privata dei colori (anche se ci si chiede come mai dato che anche nell'originale non si vedevano le nudità della ragazza). Tagliata e sostituita da altri fotogrammi invece la scena in cui Iruka perde sangue dal naso dopo aver visto la ragazza nuda.

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Pubblicato il 24/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (15)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/7: Rayearth
Pubblicato in: K!Comics
Dopo un cartone straconosciuto, uno decisamente meno visto in Italia. Trasmesso una sola volta nei primissimi anni 90, non è mai stato replicato nonostante le numerose richieste degli appassionati, forse per timore di ulteriori critiche sugli adattamenti operati. La storia nasce da un celeberrimo manga del gruppo CLAMP, autore anche di Card Captor Sakura e di molti altri manga e anime di successo, e di cui torneremo ad occuparci più avanti.

L'anime Magic Knight Rayearth (che allude a uno dei personaggi della serie, il Mana Guerriero Rayearth, sorta di spirito-guida/corazza di battaglia legato a una delle tre protagoniste, la rossa Hikaru/Luce, che governa i poteri del fuoco), tradotto in italiano col pessimo e lunghissimo Una porta socchiusa ai confini del sole, è composto da due serie indipendenti di 20 e 29 episodi l'una, entrambe trasmesse nel 1997 su Italia1.

Il regno di Sephiro è un mondo dominato interamente dalla forza di volontà della sua colonna, la principessa Emeraude. Purtroppo alla principessa accade un qualcosa (nell'anime viene rapita dal sacerdote Zagato, nel manga.. pure, ma ben presto si scopre una verità diversa), che le impedisce di concentrarsi e mantenere la situazione in equilibrio. Sephiro piomba nel caos e nello sconforto più cupo. Fortunatamente, Emeraude riesce a evocare con le sue ultime energie tre Cavalieri Magici che, secondo la leggenda, avrebbero la forza di salvare il suo mondo. A Tokyo, nel frattempo, sulla Torre si incontrano tre ragazzine, che vengono raggiunte dal messaggio della principessa, trasportate su Sephiro, e coinvolte nella vicenda. Nella seconda serie Umi, Hikaru e Fu tornano nel regno incantato per far fronte al caos generato dalla mancanza di una colonna portante (mi spiace per lo spoiler, ma è essenziale per capire la trama: Emeraude alla fine della prima serie non tornerà su Sephiro) e aiutare gli abitanti della dimensione parallela a trovare una nuova Principessa. Ma alla carica ambiscono anche altre forze, provenienti dai pianeti vicini a Sephiro. A chi spetterà il compito di sostituire Emeraude?

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Pubblicato il 12/07/2007 da segreto | Permalink | Commenti (1)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/6: Ranma 1/2
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Alzi la mano chi non ha riconosciuto il personaggio nell'illustrazione di apertura. Bene, come immaginavo siete pochissimi. Impossibile non riassociare quel burbero panda al sig. Saotome, padre di Ranma. La trama è nota ormai anche ai sassi: durante un allenamento in Cina, i due cadono in una fonte maledetta, condannandosi a mutare forma a contatto con l'acqua fredda, fino a che non si bagnino nuovamente con acqua calda. L'uno si trasformerà in panda, l'altro .... in ragazza. Tornati in Giappone, si scontreranno con numerose alte vittime della maledizione delle fonti, tra gag esilaranti e equivoci spassosissimi. Ma anche qui... le forbici dei censori hanno colpito.

Ranma 1/2 è la serie senza dubbio maggiormente colpita dalla censura tr quelle nate dalla matita di Rumiko Takahashi, oltre che una delle serie più tagliate in assoluto tra quelle trasmesse in Italia. Viste le caratteristiche del/la protagonista (decisamente molto procace) e il suo rapporto con l'acqua, il grosso dei tagli è avvenuto su scene di nudo, o che prevedono le ragazze protagoniste alle prese con i bagni alla giapponese o le terme. Ma anche i dialoghi sono stati ampiamente stravolti, senza parlare di interi episodi mai trasmessi senza alcuna ragione apparente. I responsabili di TMC (all'epoca licenziataria per la messa in onda, prima che i diritti passassero alla nuova società nata dalle evoluzioni del gruppo e dalla trasformazione in La7), si sono sempre rifiutati di dare qualsivoglia chiarimento in merito. Inoltre alcuni episodi sono stati trasferiti senza logica alcuna dalla prima alla seconda serie.

Tra le scelte più discutibili, quella di non mostrare mai le vicende in seguito alle quali i protagonisti sono rimasti vittime della maledizione. Nella versione originale sono numerosissimi i flashback che si riferiscono a tale episodio, tutti censurati da noi. Come censurate sono le scene in cui Ranma mostra le sue forme femminili, nonchè le "palpatine" di cui è vittima dal perfido Happosai o dagli altri numerosi (e sgraditi) corteggiatori. Soprattuttto dai primi episodi sono scomparsi tutti gli attacchi a Ranma avanzati da Kuno e Nabiki.

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Pubblicato il 27/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (7)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/5: Sailor Moon e il Signore del Tempo
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Visto il successo di Piccoli Problemi di Cuore, e considerata la fine della serie Petali di Stelle per Sailor Moon (quinta serie dedicata all'eroina vestita alla marinara, derivante dall'originale Bishojo Senshi Sailor Moon Sailor Stars), i dirigenti Mediaset dell'epoca, sapendo che non si sarebbero prodotte più serie di animazione dedicate a questi personaggi, misero in cantiere un progetto per evitare un crollo di ascolti consecutivo alla fine delle emisioni. Questa è la storia della serie Sailor Moon e il Signore del Tempo.

Con cinque serie all'attivo, la saga di Sailor Moon conta un consistente numero di episodi, e sebbene si tratti di una serie modulare, in cui ogni episodio è strutturato come i precedenti e i consecutivi (introduzione, trasformazione, scontro col nemico e finale), non era semplice rimontare parti di episodi diversi miscelandoli per creare nuovi episodi, a causa di un forte dislivello qualitativo delle animazioni ma anche dei lineamenti e dei costumi delle guerriere, in evoluzione durante la saga, così come anche i poteri a disposizione (chi sa quanti scettri ha cambiato Usagi/Bunny in 5 stagioni?). Ma questo non bastò a fermare i propositi dei responsabili dell'epoca, che trovarono un meccanismo semplice, ma efficace: i viaggi nel tempo. La nuova serie si sarebbe aperta col ritorno del Dottor Tomoe, già visto nella seconda stagione. Ricorrendo a un montaggio di scene ridoppiate ad hoc, si mostra il suo ritorno con intenti vendicativi verso le eroine. Nella totale segretezza egli elabora un piano per punire Bunny-Sailor Moon per tutti i "cattivi" che ha fatto soffrire da quando è diventata la paladina lunare. Grazie a un antico libro di incantesimi e magie scovato durante una serie di viaggi (svolti nelle tre serie in cui non è comparso - sic -), riesce a catapultare in ogni episodio Sailor Moon e socie in un'altra dimensione, dove dovranno affrontare una seconda volta situazioni già vissute. Ma questa volta Tomoe cercherà di intervenire per evitare che i nemici ripetano i propri errori.

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Pubblicato il 14/06/2007 da segreto | Permalink | Commenti (8)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/4: Piccoli problemi di cuore
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Torna dopo un mesetto d'assenza dovuto alle tante novità di TorinoComics l'appuntamento col dossier sulla censura nei cartoni animati. Torna con una novità: d'ora in poi sarà un appuntamento fisso quindicinale. Questo vuol dire che trova una sua regolarità e che ogni mese avrete due capitoli del dossier, dedicati a una serie vittima dello sforbiciamento italico...e si ricomincia con un capolavoro del taglio e cucito...

Marmalade Boy. Questo il titolo originale... all'estero. Da noi gli adattatori scelsero un Piccoli problemi di cuore decisamente discutibile. Come discutibili i propositi per questa serie. All'epoca infatti tutto era pronto per una messa in onda di una nuova serie, intitolata Miki e Yuri, questo è amore...

Dalla serie originale furono tagliati 15 episodi. Partiamo da qui. Se si parla di nuova serie verrebbe spontaneo immaginare che all'epoca si pensava di mandare in onda questi fantomatici tagli come nuova serie. Ebbene no. Si tratta proprio di una nuova storia, sviluppata creando trame e situazioni ex novo.

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Pubblicato il 29/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (27)
K!Comics Speciale Torino Comics - Giorno 5: Incontro/intervista con Ivo de Palma
Pubblicato in: K!Comics
Mattinata fresca e poco frequentata, che ha reso il clima interno al padiglione 4 decisamente più vivibile, anche se purtroppo molti degli espositori avevano già chiuso la loro esperienza alla tredicesima edizione del TorinoComics. Giornata di chiusura strana, di lunedì, che ha presentato ancora alcuni momenti per gli editori per proporre le proprie novità (che vedremo nei prossimi interventi). E occasione per i fan di incontrare un personaggio decisamente entrato nell'immaginario dei ragazzi cresciuti tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90.

L'incontro si è aperto con una canzone di Ermanno Guerini dedicata alla nuova serie di 13 OAV di Saint Seiya (o I Cavalieri dello Zodiaco) acquistata da Mediaset e in fase di lavorazione, in cui sono inseriti degli estratti audio doppiati da Ivo De Palma, storicamente voce del protagonista Seiya/Pegasus nonchè direttore del doppiaggio per questa nuova stagione. A intervistare De Palma, Davide Caci dell'associazione culturale Rapalloonia

All'inizio De Palma ha ricordato come per la prima serie (il cui direttore del doppiaggio è stato lo scomparso E.Carabelli) fosse stata lasciata ampia libertà di adattamento, anche per l'inconsapevolezza del settore che si stava affrontando. E Carabelli prese una direzione precisa che ancora oggi è ben ricordata. De Palma ha ereditato il peso di questa responsabilità: "Siamo due persone diverse: lui all'epoca era affermato, io sono a metà strada. [...] Nel corso degli anni si sono evolute le condizioni di lavoro. Non si gode più della libertà di un tempo: le fonti originali sono disponibili e facilmente reperibili, anche tramite internet, di conseguenza non è più possibile mascherarsi dietro alla scusante dell'ignoranza di certi particolari o sfumature.[...] Per questo e altri motivi ho vissuto una vera e propria "ansia da prestazione". A lungo si è parlato della possibilità di realizzare una nuova serie e di presentarla in Italia. Inoltre è stata realizzata una petizione on line dai fan della serie perchè fossero mantenute certe caratteristiche, e perchè divenissi direttore del doppiaggio, con dubbi unicamente sulla possibilità che la mia voce, quindici anni dopo non fosse più adatta al personaggio" (va detto che Tora Furuya, doppiatore giapponese di Seiya, è coetaneo di De Palma: questo dimostra come anche in Giappone fin da subito si sia scelto in fase di scelta voci di dare una maturità e una tensione maggiore al personaggio.)

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Pubblicato il 14/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/3: Lady Georgie
Pubblicato in: K!Comics
Terzo appuntamento dedicato alla censura negli anime, incentrato su una delle colonne portanti dell'immaginario animato dei ragazzi cresciuti negli anni 80: Georgie, la piccola e biondissima australiana.

Creata da Yumiko Igarashi, gia' nota per il personaggio di Candy Candy, da quest'altro personaggio Georgie si distingue per un diverso carattere ed elenganza, nonche' per una sensualita' femminile che all'orfanella della casa di Pony mancava.
Ovviamente questi aspetti non sono passati inosservati ai responsabili della censura.

Georgie vive con i due fratelli Arthur e Abel, e si comporta con loro come una sorella minore, pur non avendo con loro alcun rapporto di sangue. Il signor Buttman, infatti la adotto' salvandola da un triste destino. L'adolescenza dei tre giovani scorre spensierata: giocano e si inseguono inconsapevoli ed innocenti tra le acque del fiume.
Con il passare degli anni, iniziano a nascere in Abel e Arthur tensioni sentimentali e sessuali verso la sorellastra. Significativa la scena in cui Georgie, per abitudine, spoglia in fratello lasciandolo nudo, provocando la sua reazione che sfocia nella battuta "Non siamo piu' bambini!"
Per non rovinare l'armonia famigliare, Georgie camuffata da ragazzo, si imbarca verso l'Inghilterra dove re incontra il giovane e nobile Lowell, gia' incontrato in Australia, con cui scocca una scintillla di passione.

Arthur parte in cerca della sorellastra. Da sempre il giovane ragazzo ama, forse ancora piu' del fratello maggiore, la ragazza, ma il carattere piu' schivo e introverso e la minor prestanza fisica lo portano a reprimere i suoi sentimenti. Tutto questo lo condurra' verso una crisi di depressione e verso una serie di tragedie. Scoperto il complotto contro la regina Vittoria da parte di alcuni nobili londinesi, Arthur viene catturato e imprigionato nel castello del nobile Irwin Dangering, dove tentera' il suicidio in seguito a un episodio di violenza subito dal perfido duca.

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Pubblicato il 08/05/2007 da segreto | Permalink | Commenti (9)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/2: Orange Road
Pubblicato in: K!Comics
Archiviata la prima puntata del lungo speciale sulla censura nei cartoni, in cui vi ho raccontato un po' come viene adattato un anime quando si decide di trasmetterlo in Italia, iniziamo da qua in poi ad addentrarci dentro a casi specifici, parlando delle principali serie vittime del "taglia e incolla" delle emittenti italiane. Partiamo con un classico: Kimagure Orange Road, da noi noto come E' quasi magia Johnny!

La storia.
Kyosuke Kasuga (da noi Johnny) e' un ragazzo dotato di strani poteri, come le sue sorelle Manami e Kurumi (Manuela e Simona). A causa di tali poteri si ritrovano a doversi trasferire piu' e piu' volte per nascondersi e non svelare il segreto di famiglia. Durante una passeggiata nella nuova citta', Johnny incontra Madoka (Sabrina), che presto scoprira' esser da tutti evitata perche' considerata una teppista e una poco di buono. L'unica amica di Sabrina e' Hikaru (Tinetta), totalmente all'opposto rispetto alla brunetta: romantica e dolce. Le due si confidano, parlano di ragazzi, delle simpatie nate a scuola...tra cui quella di Tinetta per il nuovo arrivato Johnny. Ecco quindi la nascita di uno dei piu' famosi triangoli amorosi della storia degli anime: Johnny e' attratto dalla sensuale Sabrina, e Tinetta vive pensando solamente a lui. Chi scegliera' alla fine il ragazzo? Incomprensioni, sotterfugi, bugie e verita' diverranno ulteriori problemi adolescenziali del trio, che il giovane risolvera' anche grazie ai suoi poteri ESP (teletrasporto, viaggi nel tempo, scambio di corpi, eccetera).
Dalla serie sono stati tratti un film, che prosegue la serie televisiva con le vicende d'amore di Johnny e della sua prescelta, e otto OAV (original anime video, lungometraggi pensati direttamente per il mercato home video), paralleli alla serie e che sviluppano nuove situazioni e avventure.

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Pubblicato il 26/04/2007 da segreto | Permalink | Commenti (13)
K!Comics Dossier - Cartoni e Censure/1
Pubblicato in: K!Comics
Do' inizio con questo post ad una serie di interventi in cui affrontero' il tema della censura nei cartoni animati tra gli anni 80 e i 90. Partendo da una analisi di come viene adattato un cartone animato prima di essere messo in onda, arriveremo pian piano a parlare di tante delle serie amate... e scoprire che nella realta' le vicende dei nostri eroi erano molto diverse da come ce le hanno raccontate.

Censura: quando e chi?
Negli anni novanta la scelta di "adattare" (sarebbe meglio dire "censurare") titoli come Sailor Moon o Rayearth provocava l'ira degli appassionati, che iniziavano un cospicuo invio di lettere a Mediaset (soprattutto) per protestare verso questi veri e propri massacri. Purtroppo al giorno d'oggi sembra che questa politica anziche' limitarsi si sia estesa a tutta la programmazione, cosi' come sono prolificate le associazioni di genitori, i movimenti a tutela dei minori e via dicendo. La riflessione ovviamente verte tutta sull'utilita' di questi "garanti a tutela della morale", soprattutto sul cruciale nodo della liceita' del diritto di educare i figli altrui. Il problema vero e proprio e' che, a giudicare dalle proteste di questi Enti, emerge un paese dove i bambini sono lasciati da soli in balia della TV per l'intera giornata.
E il fulcro del problema e' questo: esistono ristretti gruppi di persone che ogni giorno detta regole e sancisce principi, censura e condanna, decidendo per tutti in nome di una "verita'" di cui si sentono investiti.

Come viene adattato un anime.
Innanzitutto, durante le fiere di vendita dei programmi televisivi (ad esempio il MIPTV o il MIPCOM di Cannes), le serie vengono acquistate, selezionate da un incaricato dalla rete. Conclusa tutta la pratica burocratica, i nastri video vengono spediti dal produttore o distributore ai magazzini della rete televisiva, dove vengono lavorati. Inizialmente si converte lo standard nel PAL, in uso in Europa (dato che lo standard giapponese e' diverso). Tutti i materiali sono contraddistinti da codici a barre per essere archiviati e ritrovati facilmente. Si spedisce tutto quanto verso il doppiaggio.
I centri di doppiaggio ricontrollano tutti i materiali, ne verificano la qualita', leggono il time code (avete presente i numeretti che corrono mentre fate le vostre riprese amatoriali in vacanza? esattamente quello, e' un contatore che identifica univocamente ogni singolo fotogramma), e preparano delle copie di scorta. A questo punto entrano in gioco i traduttori, che davanti allo schermo seguono le immagini, traducendo alla lettera i dialoghi e verificando il lavoro fatto dai colleghi giapponesi, che normalmente forniscono una copia dei dialoghi in inglese. Conclusa la traduzione letterale dei testi, viene spedito tutto all'adattatore.
Compito dell'adattatore e' trovare il sistema migliore di "mettere in bocca" le parole ai personaggi. Questi muovono la bocca tante volte quanti sono i battiti di una parola nella sua lingua. Ovviamente quando si cerca di sostituire le parole giapponesi con il relativo termine italiano, questi movimenti non corrispondono piu'. L'adattatore recita la frase sulla mimica del personaggio, adattando le parole tentando di non modificare il senso della frase. Una operazione tuttaltro che facile (basta pensare che per 25 minuti di episodio si lavora di solito per circa due giornate)

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Pubblicato il 24/04/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
Giù le mani dalla Gabanelli
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni
Un'inchiesta giornalistica deve raccogliere una serie di fatti, trovare i collegamenti fra di loro e raccontare in modo chiaro e puntuale un "nuovo" fatto che spesso non è a conoscenza dei più. Proprio per questo non è raro che le inchieste siano "scomode" per chi ne è l'oggetto.
Purtroppo è anche un genere giornalistico che sta via via sparendo. Sempre più di rado i giornali e telegiornali nazionali svolgono inchieste reali, ma spesso si accontentano di raccontare singoli fatti (e molto gossip, ndr) lasciando al lettore il compito di costruirsi un'opinione. Opinione che non sempre si può avvalere della stessa documentazione che i potenti mezzi di una testata giornalistica nazionale potrebbero essere in grado di raccogliere.
La carenza è talmente evidente da spingere negli ultimi anni alcune trasmissioni satiriche a rivestire il ruolo un tempo riservato ai soli cronisti: è il caso di trasmissioni come "Le Iene" o "Striscia la Notizia" che spesso realizzano veri e propri reportage ben documentati e non di rado citati come fonte dalle testate giornalistiche stesse.

All'interno dell'attuale assetto televisivo, comunque, rimangono ancora trasmissioni giornalistiche che conducono inchieste serie. Una di queste è "Report", un programma di Rai Tre condotto da Milena Gabanelli e recentemente finito sotto accusa per aver sostenuto che l'incompatibilità di Alfredo Meocci con il ruolo di direttore generale della Rai era più che prevedibile (la frase incriminata è disponibile anche sul loro sito Internet in fondo alla trascrizione integrale della puntata del 22 ottobre scorso). Secondo quanto riportato ieri dal Corriere della Sera, i consiglieri di centrodestra avrebbero richiesto una verifica più estesa sulla trasmissione mettendola a rischio di azioni legali e richieste di risarcimenti molto onerosi. Per completezza di cronaca, ricordo che il procedimento di viale Mazzini comprende anche Santoro accusato di non aver mandato in onda in diretta una telefonata del capo dell'opposizione Silvio Berlusconi (contrariamente a quanto accaduto nel 2001 e nel 2005 dove i risultati non erano certo stati fra i migliori).

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Pubblicato il 08/11/2006 da marco | Permalink | Commenti (0)
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