Vorrei denunciare una cosa abbastanza grave, il vero carovita nasce proprio dalle piccole cose. Niente, esco di casa e decido di comprare le uniche due cose delle quali ho dipendenza: giornali e focaccia (sì, quella che non dovrei mangiare).
Prendo il settimanale: 1 euro e 80. vabbeh, Vanity Fair lo prendo ogni tanto per leggere qualche intervista degna di chiamarsi tale, con foto degne di chiamarsi tali. Insomma, lo prendo. Poi vado a prendere la focaccia.
Due pezzi, farcita, quella proprio da panetteria. 3 euro e 74 centesimi. Due pezzi di foccaccia costano più di due settimanali griffati con importanti firme del giornalismo italiano. Ho speso, arrotondando come la nonna, quasi diecimila lire per mangiare per 7 minuti e leggere per pochissime ore.
Voglio cambiare Paese. Il Garante dei prezzi si sta raspando la minchia.
PS: Quello in copertina non sono io
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