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Carlo Conti non è come gli altri.
È come il barbiere di fiducia che ti taglia i capelli perché sa che te li taglia bene ma se poi lo trovi chiuso ne cerchi un altro e te ne fai una ragione. Carlo Conti è al servizio dei suoi programmi e non il contrario. Non ci faresti mai le vacanze insieme ma è come il salumiere che sai che qualsiasi cosa ti venderà non ti sta pigliando per il culo sui pesi e sui prezzi. Lascio?
A Sanremo 2012 lo vedo male perché non è come una moda o come una fenomenologia da pubblico devoto ed entusiasta ma lo vedo anche bene perché lasceremmo l'evento in buone mani senza il sospetto che ne uscirà una porcata. Il problema è se quella sensazione funesta e gufosa porti molte persone a guardare ogni anno la prima puntata.
L'extrasuccesso di Gianni Morandi lo scorso anno ne è la più piena dimostrazione. Della porcata fatta molto bene, si intende. Però se lo scelgono mi deve promettere che la fidanzata Roberta Morise la lascia a casa. Altrimenti finisce come Amadeus che adesso lavora ma sembra tanto tanto triste. Scossa!
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