Probabilmente una delle persone complici di questa tragica sommossa contro le forze dell'ordine a Catania, che è costata la vita all'ispettore Filippi Raciti, è un minore. Quando un adulto compie un atto del genere, pensiamo alla follia, alla sconsideratezza, alla propensione normalizzata a quello che è a tutti gli effetti un crimine organizzato. Ma quando lo fa un minore io mi preoccupo sul serio. Perchè penso che c'è una propensione all'illegalità, a quel fascino pericolosamente misterioso che dilaga nei media senza filtri e che facilmente viene interiorizzato dagli adolescenti e riportato immediatamente all'atto pratico, come se nulla fosse. Ragazzi che non credono che rubare sia poi così grave, che rompere un vetro di una struttura pubblica sia una sciocchezza, che picchiare demotivatamente ad una persona sia tutto sommato grave ma perdonabile e che ferire le forze dell'ordine sia un gesto di onore e di coraggio di cui fregiarsi.
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