Visto, sottotitolato in inglese. Bruno, il film "scandalo" che vede protagonista il nostro buon Sacha Baron Cohen. Per chi non lo sapesse, è lo stesso di Borat. Quasi irriconoscibile. Detto questo il film non è una parodia sui gay. Prende un personaggio gay (un'ambizioso uomo in cerca di celebrità) e lo porta a degli eccessi che vanno ben oltre qualsiasi forma (italiana) di immaginazione. Intrasmettibile dal punto di vista morale e di pudore (italiano, ripeto), adorabile per chi ama lo humor nero e la satira.
Vi prego di vederlo ponendo attenzione speciale al modo in cui i genitori americani dei bambini - modelli "vendono" i loro figli per un servizio fotografico, arrivando fino ad accettare che i propri figli perdano peso, si vestano da nazisti e li ritraggano in una posa crocefissa come Gesù. Toglietevi dalla testa che sia un film a tematica e scoprirete contenuti sconcertanti sulla cultura del show biz, fatemi sapere quando lo vedrete cosa ne pensate (dal 23 ottobre al cinema) su distribuzione Medusa.
Non capisco molto come mai sul web, anche in lingua inglese, pochi si siano occupati del livello di veridicità dei contenuti. Secondo il gruppo di persone che con me ha visto il film, molte scene, a differenza di Borat, sono concordate e quindi non vere.
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