Vorrei dire (pure io) la mia sul caso scoppiato alla conclusione lo scorso venerdì della prima fiammante stagione dell'"Era Glaciale" di Daria Bignardi, dove la conduttrice ha intrapreso la strada difficile dell'intervistatrice algida in netto contrasto con quella più simpaticamente provocatoria delle "Invasioni Barbariche" su La7, cosa che trovo a suo modo adorabile. Ma andiamo ai contenuti.
Secondo quanto riportato da Luca Sofri nel suo noto blog, marito della conduttrice, Marco Travaglio su fonte che attualmente non riesco ancora a rintracciare e che Sofri non ha linkato/segnalato, avrebbe detto:
Un mese fa, con la scusa della par condicio Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era Glaciale: infatti, nell’ultima puntata ha intervistato Mario Calabresi, Massimo Lolli, Vittorio Malingri e Morgan. Vergogniamoci per lei
Il fatto è che Luca ci è andato un po' pesantino con le parole, ma Travaglio di certo non è uno che le manda a dire. Il discorso fatto dall'autore di Wittgenstein è chiaro:
- Daria Bignardi non ha tagliato l'intervista
- Marano seguendo le norme della par condicio (sui modi ne discutiamo) l'ha tagliata
- Daria non ha mai promesso di trasmetterla nell'ultima puntata del programma
- Piuttosto Marano ha detto che sarebbe andata in onda dopo i ballottaggi del 21 giugno
Insomma, il fatto è che Travaglio avrebbe attribuito a Daria responsabilità che non le apparterrebbero. Ma proviamo a immergerci nel punto di vista di Travaglio e di chi la pensa come lui, specie nella donna protagonista e "colpevole" dello scandalo, Beatrice Borromeo.
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