Alla Pensione Marconi di Bologna si pagano 55 euro a notte. Non voglio esprimere valutazioni di sorta. Ma trovo che sia un tantino eccessivo. Ma non sono nemmeno un esperto di alberghi, quindi. Ad ogni modo in questi giorni bolognesi ho visto alcune cose di straordinaria bellezza e altre di matrice opposta. Per assurdo vita del sottoscritto ha preso una direzione consapevolmente distante dalla chiesa e dalla religione, ma è in esse che ho trovato e conservo i ricordi più belli di questo breve soggiorno.
Avevo un piccolo bruciore da stress alla bocca dello stomaco, perfettamente passato nell'unico ambiente dove davvero avrei dovuto sentire ansia e preoccupazione. Ho conosciuto due amici che partivano dalla virtualità, due persone che mi hanno colpito in maniera piacevolmente diversa. La parte brutta? La solitudine che si è creata (che ho voluto creare) all'interno di una discoteca locale. La cosa più brutta in un posto in cui ci si diverte tutti è vedere in maniera distaccata come si divertono gli altri e tu un po' meno. Per mille motivi più uno.
La chiesa e la serenità, la discoteca e il senso di solitudine. La discoteca e la tua nuova realtà di vita libera dai vincoli amicali e di stile di vita parrocchiali, e gli emozionanti soffitti e i dipinti di ciò in cui non credi più da tempo. Il bilancio è dolce e amaro. Il bilancio è che ho anche un po' pianto, ma sorridendo. Era da tempo che un luogo e delle persone mi emozionassero così.
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