Se ad Amici ci si oppone nelle squadre blu e bianche su temi occulti ma spesso vicini ai drammi ormonali delle adolescenti, un fatto inoppugnabile è che questa vittoria di X Factor 2 di Matteo Becucci contro i The Bastard Sons Of Dioniso ha creato qualche dissapore. Non oppositivo, semplicemente di gusto.
Matteo rappresenta senza dubbio il bel canto all'italiana, quello che straccia le palle fino ai 45 e riempie il cuore le over 60. L'uomo che alla meno peggio pare pronto per un piano bar, complice l'incentivazione del suo ego grazie alla sapiente abilità di Morgan, ha trasformato il "lascia perdere che è meglio" in un piccolo fenomeno che vai a vedere quanto dura ma mica male. Alla fine, mio malgrado lo ammetto, ha convinto pure me.
Gabbati invece i Bastaaardi, come dice la Mara Maionchi (che sta perdendo un po' i capelli dietro, non so se avete notato). Propongono un singolo realmente "impossibile" come "L'amor carnale", che ha però una chiave di incanto notevole, rimane in testa pur non essendo musicalmente affatto pop. Juri era consapevole e non sapeva nascondere l'impossibilità di arrivare nemmeno al secondo posto, contro due titani del televoto. Televoto onesto permettendo.
Buona Pasqua. La festa che nessuno ha ancora capito bene cosa festeggia (la morte di Cristo, la fuga degli ebrei, l'apertura delle sorprese nelle Uova Kinder, il pride dell'obesità) è un punto di fine e di inizio. Oggi il monitor va alla musica italiana che va a segnare le prime prenotazioni al grande ristorante della musica italiana estiva del 2009.
I piatti che vi presento sono tre: i Dna71, i Dari e gli Aram Quartet. Tutti gruppi, tutti rivolti ad un pubblico più o meno giovanile (diciamo che i vincitori di X Factor 1 forse hanno un target leggermente meno minorenne). Ma andiamo con ordine.
I primi sono una band emergente di Brindisi composta da quattro pazzi dall'aria un po' nerd che hanno esordito in modo più netto e visibile (seppur limitato ai mezzi della tv digitale) con la sigla di una mini fiction per Rai Edu con protagonisti bambini e insegnanti dal titolo "Lab Story", oggi pronti ad una nuova avventura di lancio con la colonna sonora del film sul tema del bullismo dal titolo "Nient'altro che noi", che è anche titolo del brano.
Li voglio sentire recitare sti ragazzi, però. Questo trailer ha un po' l'effetto "Maccio Capatonda"