Promettendo solennemente di non ammorbarvi tutti i giorni con post di recensione televisiva, ecco le mie impressioni sulla nuova edizione di Annozero di Michele Santoro:
- Amo follemente quel lieve senso di inquietudine creata dallo studio, con i suoi colori a volte innaturali e così vicini ad un film pulp. Bellissimo.
- Michele Santoro è stupendo perché conosce benissimo i tempi televisivi, sa gestire in modo sapiente gli interventi dei politici e degli ospiti. Da ragione un po' a destra un po' a sinistra, taglia quando Franceschini inizia a fare monologo, interrompe quando Bocchino dice fesserie, lascia in atto le risse verbali per il giusto tempo utile. Solo pochissimi sono così bravi e in grado di farlo come lui.
- Le inquadrature della faccia di Travaglio che scruta gli ospiti come se fosse un detective in cerca di falsa testimonianza non ha prezzo.
- La ragazza di Annozero di quest'anno (Giulia Innocenzi) è superba, in tutto.
- La gente non si rende conto che dietro un programma come questo non c'è semplicemente il fortissimo contenuto informativo, ma l'intrattenimento di un telefilm americano (lo so che è inappropriato forse, ma mi da quelle stesse sensazioni). Magari qualcuno è persino d'accordo con me.
|