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Tag: Annalisa spinoso
Povera Annalisa Spinoso - Biografia e "Le Iene"
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni

E' interessantissimo quello che sta succedendo in questi giorni. Alcuni nuovi lettori si sono avvicinati al mio blog proprio per discutere e confrontarci (e in pochi casi, per insultare pure me visto che c'erano) sul caso della giornalista Annalisa Spinoso.

Mentre si attende la convocazione della giornalista da parte della Federazione Nazionale dei giornalisti italiani e alcune proteste intestine dentro Mediaset ricevono risposte dal Cdr di questo tipo:
"Falsi e pretestuosi gli attacchi di alcuni giornalisti del Gruppo ai rappresentanti sindacali. C'è preoccupazione per le violenze e le minacce subite quasi quotidianamente dalla collega Annalisa Spinoso, e per l'attacco inaccettabile del programma le Iene al direttore Claudio Brachino".
Due giorni fa, infatti, le Iene hanno acceso i riflettori sul caso, mostrando un servizio "tarocco" del 2001 sugli scippi a Milano. Che poi Brachino si è scusato, eh? Ma a che pro?


In molti in questi giorni stanno discutendo sul "giornalismo" televisivo di Videonews. Certamente di grande successo. Magari con qualche doveroso e lecito dubbio sulla qualità (e sulle motivazioni sottese) di ciò che viene mandato in onda.

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Pubblicato il 23/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Povera Annalisa Spinoso - E' solo una questione di etica? No
Pubblicato in: Notizie ed opinioni

Inutile che ve lo racconti: il caso (anche da me) trattato legato ad Annalisa Spinoso ha fatto clamore. Ed è per questo che ne vorrei parlare anche oggi provando a rispondere ai commenti interessanti di voi lettori che gentilmente avete arricchito questo dibattito.

Che non è una già battuta storia di killeraggio giornalistico, ma la nostra che raccontiamo è più semplicemente una forma di confronto su una donna (una ragazza praticamente mia coetanea) che si è prestata a dare nome (voce e forse testo, chissà) ad un pezzo che sta creando vivissimo clamore. Stiamo parlando del servizio dedicato a Mesiano, il "giudice stravagante" dal calzino turchese.

Riassumiamo: secondo tutti voi il lavoro di giornalista è un mestiere etico, che non deve assolutamente sottostare a direzioni editoriali che non si vogliono seguire (perché troppo partitiche, ad esempio). Indifferentemente dalle condizioni di chi lavora, certe mansioni dovrebbero essere aspramente rifiutate, a prescindere dalla labilità del proprio contratto. Non è così facile, signori.

Sarò poco sentimentale. Ma una ragazza di 29 anni con un contratto a termine, lo sono stato e lo sono anche io, non si può tanto permettere di dire dei no. Certi giornalisti oggi, sono come dei piccoli operai affannati che prendono nulla su un tot al chilo di articoli e devono rendersi il più possibile disponibili ad una massima disponibilità (non retribuita). Al massimo possono permettersi dei forse, giusto per guadagnare tempo e sentirsi emotivamente meno sfruttati (anche se lo si è già). E se dicono dei no, nessuno li tutelerà. E magari per arrivare a fare un servizio per Videonews poco dopo l'alba sono anni che ti fai un mazzo così.

Oggi ho scritto un nuovo articolo di aggiornamento su Annalisa Spinoso. Ecco il link.

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Pubblicato il 20/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (15)
Povera Annalisa Spinoso - Il testo del servizio contro Mesiano
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Sono passate poco più di 24 ore da quando con la sua sentenza ha condannato la Fininvest ad uno dei risarcimenti più alti della storia giudiziaria d'Italia. 750 milioni di euro in favore della Cir di Carlo De Benedetti, ed eccolo in giro per Milano il giudice Raimondo Mesiano. Nel suo weekend lontano dalle scartoffie del tribunale, dagli impegni istituzionali, sveste la toga e si cala nei panni di comune cittadino. Certo, non di cittadino qualunque. Alle sue stravaganze, in realtà, siamo ormai abituati. Passeggia, l'uomo Raimondo Mesiano per le strade milanesi, davanti al negozio del suo barbiere di fiducia, attende il turno.

E' impaziente: non riesce a stare fermo. Avanti e indietro. Si ferma, aspira la sua sigaretta e poi ancora: avanti e indietro. Forse non sa ancora che il Csm lo sta promuovendo con un bel 7, che per un magistrato equivale ad un 30 e lode universitario. Insomma, il massimo dei voti. E un bell'aumento di stipendio. Lui va avanti e indietro, avanti e indietro. Si rilassa solo al momento di barba e capelli.

Finita la toilette, continua la sua passeggiata. Due sole volte si sofferma: una al semaforo, l'altra a pochi metri dal passaggio pedonale. Per accendere l'ennesima sigaretta della mattina. Come se uno spot all'incontrario. Prima di uscire dal nostro campo visivo, ci regala un'altra stranezza. Guardatelo seduto su una panchina. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese. Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare.

Ecco un mio piccolo aggiornamento sul caso Annalisa Spinoso
Pubblicato il 18/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (36)
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