Tag: Amore
Facciamo un po' gossip - Coincidenze
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Seguitemi. La situazione è piuttosto risolta ma volevo sottoporvi questa situazione bizzarra. Non giudico e non sentenzio, ma è il regno delle coincidenze questa cosa che mi è successa.
Non faccio nomi, ovviamente.
PRIMA DELLE VACANZE
A: Ma lo sai che B è andato in vacanza e ha conosciuto C. Pare sia stato amore a prima vista. Ti faccio vedere su Facebook le foto di B e C insieme? Sono lontani, ma si rivedranno presto.
K (io): Ah, ma dai, buon per lui!
DOPO LE VACANZE (una settimana)
D: Hei K, non sai che mi è successo! Sono andato in vacanza e diamine, mi sono quasi fidanzato.
K (sempre io): A, ma dai, buon per te! (Io do sempre molta soddisfazione)
D: Eh sì, credo proprio sia la persona giusta. È stato, credimi, un colpo di fulmine.
K: Ma avete foto insieme?
D: No, ma ti do un link su Facebook, ecco il link.
Clicco, guardo. Chi era? Era di nuovo C.
La cosa assurda è che B e D abitano in città diverse e non si conoscono. Hanno solo scelto la stessa meta. E la stessa persona...
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Pubblicato il 03/09/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Si tira avanti o si sta immobili?
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Questo inizio del 20010 (anche a voi capita di scriverlo così?) si caratterizzerà per un Kblog molto low profile, nel senso che sembra che mi sia tutta un tratto voglia di fare il blogger sentimentalista. Leggete questo breve stralcio di conversazione rubata ad un amico che non legge il blog quindi tranquilli non mi denuncia.
A: Il nostro rapporto procede ormai da tantissimi anni. Che dire, si va avanti.
E già qui mi viene la carogna.
K: Si va avanti? Ma sei innamorato?
La risposta era quella delle peggiori.
A: Beh, la passione scema... Rimane tutto il resto che non vorrei cambiare per ora. Non sono obbligato...Ma sto bene.
No infatti si percepisce un botto che stai bene.
K: Cos'è tutto questo "il resto" di cui parli?
Sono uno stronzo, vero?
A: Massì...L'affetto, la comprensione, i bisticci, la casa insieme. Vado a cena ora...Se ne può parlare dopo se ci sei.
A parte che porre alla "casa insieme" un valore che definisce "il resto" è come dire che alla base della mia grande passione per Antonella Clerici ci fosse il Gran Soleil. Detto questo penso che con lui ci sia veramente ben poco altro di cui parlare.
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Pubblicato il 05/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (9)
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Malformazioni. Quelle del nostro cuore
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Oggi ho visto un ragazzo con una malformazione alle gambe e alla mano che correva verso un tram in arrivo. Il tram a Milano passa spesso in mezzo alla strada con la fermata posizionata sul salvagente. Il ragazzo tentava di attraversare la strada con il rosso, con un braccio che puntava verso il mezzo come se sperasse di poter volare. Non una macchina si è fermata per farlo passare. Mosso da qualsivoglia pietà. E urlava, perché voleva salire e non era nemmeno in grado di dire: si fermi, mi aspetti.
Una donna sconosciuta, nell'indifferenza generale, lo ha aiutato ad attraversare la strada. Non era una donna viva. Sarà stato sicuramente un angelo.
Se non siamo nemmeno capaci a dare considerazione a una persona in gravi difficoltà che ci chiede aiuto, come potremo mai amare qualcuno?
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Pubblicato il 15/01/2009 da kaos | Permalink | Commenti (6)
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A volte capita che ti vuoi sfogare. Eccomi.
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Il disequilibrio interiore diventa esteriore, la gioia del momento diventa la tua condanna. Hai bisogno di feedback oggi più di ieri (cazzo se ne hai bisogno) e non arrivano e non ci puoi fare niente. Ti infastidisce, ti rende nervoso e non dovresti esserlo perché non ha senso. E invece sì, lo ha eccome.
Parti di testa e alla fine sei a disagio, non sei felice. Sei deconcentrato, non sei come vorresti. Non ti riconosci più. Ma è raro e in fondo bello non riconoscersi a volte, e sarebbe ancora più bello se una cazzo di volta l'altra persona sente quello che senti tu, nello stesso identico momento magari. Sarebbe bello vero?
Ma non accade quasi mai: i tempi sono diversi, sono lenti o velocissimi. A volte non c'è proprio niente, e ti illudi. I tempi dello spirito degli uomini a volte sono lunghi tanto da diventare agonizzanti, vorresti tagliarli con una forbice e iniziare a tirare per capire quando e dove finirà senza troppi indugi di metodo.
Perché non sopporti il non vedere uno sfumato futuro, dalla fortuna e dalla gioia iniziale vedi solo la precondizione per la fine. Non posso essere così premiato dalla vita, nessuno di noi lo è.
Ma soprattutto: dicono debba smettere di pensare in ipotesi e vivere nei fatti.
Fosse facile.
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Pubblicato il 11/11/2008 da kaos | Permalink | Commenti (1)
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Un po' di cose
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- Mia madre mi chiede come mai in tv sono tutte belle. E io amo la sua dolce innocenza.
- Ieri osservavo di fronte a me una madre che saltellava con le sue due figlie. Dev'essere una brava madre. Oggi ho visto un nonno che per gioco correva di buona lena per non farsi prendere dalla sua piccola nipote.
- A volte capita di avere paura di non essere abbastanza (bello, interessante, intrigante) per la persona che ti piace. Ed è frustrante. A volte la persona oggetto del piacere altrui sei tu. Ed è frustrante lo stesso.
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Pubblicato il 08/11/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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In una mail
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La verità è che le persone che amiamo non hanno bisogno di descrizioni né di decorazioni che li abbelliscano. Li amiamo e basta. E basta.
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Pubblicato il 30/07/2008 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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E' giusto che le cose si rompano (ma non si buttino)
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Domani sarà certamente una giornata speciale. Come in fondo lo è stata questa settimana in cui sono stato a Milano. Ho avuto un occasione importante per conoscere, confrontarmi, far crescere un punto interrogativo grosso come una casa sul mio futuro.
Speciale è stato anche vivere due giorni fa un momento fondamentale con una persona importante con mille pensieri per la testa. Per non parlare delle parole di questa signora che mi ha fatto capire che il mio percorso diversificato è l'elemento distintivo della mia vita, che mi rende meno dritto, quindi più sfumato, quindi vivo, degli altri.
"Un bicchiere caduto non va buttato, perché ci ricorda che le cose possono rompersi", dice.
Ne ho rotti tanti, me ne hanno spaccati in testa. E li conservo quasi tutti.
Mentre tornavo a casa ho visto un padre che giocava con sua figlia. Lui era sporco, era sicuramente reduce da 8 10 ore di lavoro. Nero di rabbia e di cenere. La bambina non sembrava accorgersene. Consunto, lui, aveva negli occhi la percezione totale della gioia della bambina derivata dalla sola presenza del padre. Non solo, lì mi sono proprio emozionato: collaborava a raccogliere i fili d'erba seguendo le istruzioni strampalate della creatura. Il resto non è mai esistito.
Sono nato per vivere l'amore, come tutti. Per esserne ferito più degli altri.
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Pubblicato il 01/06/2008 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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E' un sintomo della vecchiaia?
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 Oggi mi è successa una cosa strana. Ho conosciuto una persona che fino ad oggi parlava con me solo tramite messenger. Ma non è questa la cosa strana. La cosa strana è che nonostante nelle nostre intenzioni (credo da entrambe le parti) dominasse quella di fare sesso, io mi sono rifiutato: non perchè non mi piacesse, tutt'altro. Proprio perchè mi stava stimolando troppo, non ho fatto la prima mossa. Ho rifiutato di fare sesso, per paura di innamorarmi, perchè sapevo che se mi fossi innamorato non sarei stato ricambiato. Solo per sesso, non ce l'avrei fatta (a differenza dell'altra persona). E' un sintomo della vecchiaia?
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Pubblicato il 11/03/2008 da mont | Permalink | Commenti (3)
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Sono sempre io?
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Ad un certo punto della vita di ogni persona, succede di cambiare completamente opinione sui sentimenti. Sugli amici, sui finti amici, sulle persone che ami. Ridimensioni tutto, vedi il mondo non in soggettiva come in Doom, dove vedi dai tuoi occhi l'arma e il sangue e basta, ma in terza persona, come Tomb Raider. Ti estranei 5 minuti da te stesso e scopri che non sei più lo stesso. E cazzo, a volte ti piaci anche.
La cosa assurda è che spesso i nuovi equilibri costruiti sulla tua rinnovata concezione degli affetti è completamente diversa da come ti aspettavi. Da piccolo dicevo: io non fuggirei mai dalla mia città, sono troppo legato alle persone che ho accanto. E ci credevo davvero. Oppure: l'amore è serenità, gioia di vivere, un sorriso stampato in bocca. Vero, ma il tormento e i bruciori di stomaco, dove li vogliamo mettere?
La vita non solo ti cambia, ti rivolta come un calzino. Il fatto sai qual è, caro il mio lettore? E' che alcuni non mi riconoscono più. Di fisico, e vabbeh, ma anche dentro.
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Pubblicato il 07/03/2008 da kaos | Permalink | Commenti (7)
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