Oggi ci distacchiamo un secondo dalle vicende dell'Abruzzo con tutte le ripercussioni sulla nostra televisione per spostarci in ambito musical televisivo. Vi riporto una lettera pubblicata oggi sul nuovo numero di "Visto - Emozioni da leggere". La lettera si intitola "Se fossimo in America, Valerio sarebbe una star". Valerio, per chi non lo avesse ancora capito, è Valerio Scanu, finalista di Amici 8. Leggiamo insieme, ha dell'incredibile:
Caro Direttore, che strano Paese è l'Italia: tutti si lamentano per la mancanza di cantanti veri con voci bellissime, ma quando una trasmissione come Amici ne scova uno, ecco che il malcapitato viene criticato, umiliato e insultato. Valerio Scanu ha talento da vendere, una voce bellissima, emozionante, e riesce a cantare qualsiasi cosa.
Tecnicamente è bravo, non c'è che dire.
Ma anche io riesco a cantare qualsiasi cosa. Il problema è come, con quale personalità vuoi portare al tuo pubblico. Andiamo avanti con la lettera della nostra (diciamo) amica Barbara:
Se fossimo in America sarebbe già una star internazionale, in Italia, invece, si preferisce privilegiare chi copia altri cantanti già famosi.
Critica a Giusy Ferreri nemmeno troppo tra le righe. Procediamo:
Auguro a Valerio il grande successo che merita, se non qui almeno al di là dell'Oceano. Vorrei sapere cosa ne pensa lui, se si sente davvero rifiutato dopo tutto quello che gli hanno detto in Tv.
E che gli avranno mai detto.
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